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Il commissario Hübner incontra Silvio Berlusconi e visita l’Abruzzo, la regione colpita dal terremoto

European Commission - IP/09/756   13/05/2009

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IP/09/756

Bruxelles, 13 maggio 2009

Il commissario Hübner incontra Silvio Berlusconi e visita l’Abruzzo, la regione colpita dal terremoto

Il 14 maggio, Danuta Hübner, commissario alla politica regionale, si intratterrà, a Roma, con il primo ministro italiano Silvio Berlusconi sulle conseguenze del terremoto che ha devastato l’Abruzzo lo scorso aprile. Successivamente, si recherà in tale regione per valutare i danni da essa subiti ed esplorare con il presidente della regione, Giovanni Chiodi, le possibilità di sostegno che l’Unione Europea potrà mettere a disposizione.

Prima della partenza, il commissario ha dichiarato: “Desidero esprimere la solidarietà dell’Europa a tutte le vittime del disastro e alle loro famiglie. La Commissione europea è decisa a fornire il suo aiuto con tutti i mezzi e a mobilitare i fondi disponibili a favore dei sinistrati, dell’economia locale e del restauro del paesaggio naturale.”

Giovedì 14 maggio, alle ore 16.00, il commissario Danuta Hübner sarà ricevuta a Roma da Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. Successivamente si recherà in Abruzzo dove sarà accolta da Giovanni Chiodi, presidente della regione. Venerdì 15 maggio, dopo aver sorvolato la zona devastata, Danuta Hübner, guidata dai rappresentanti della protezione civile italiana, visiterà il centro dell’Aquila per una valutazione delle necessità. Insieme a Claudio Scajola, ministro per lo sviluppo economico, e ad Andrea Ronchi, ministro per le politiche comunitarie, si recherà poi in uno dei campi (Tendopoli di campo Globo) che ospitano i sinistrati.

Attivazione del Fondo di solidarietà dell’Unione europea

Le autorità italiane hanno 10 settimane di tempo (fino al 15 giugno), per presentare alla Commissione una domanda d’intervento del Fondo di solidarietà dell’UE. Attualmente, esse stanno preparando la domanda insieme ai servizi della Commissione europea. Il Fondo di solidarietà può intervenire a partire da una certa soglia di danni che, per l’Italia, è stata fissata a 3,4 miliardi di euro. La Commissione esaminerà la documentazione, verificherà la soddisfazione di tutti i criteri e valuterà l’importo dell’aiuto che potrà essere erogato. Per sbloccare i finanziamenti, la Commissione dovrà in seguito chiedere all’Autorità di bilancio (esercitata congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea) di approvare un bilancio rettificativo che integri il bilancio comunitario.

Questo tipo di aiuto dell’UE può servire a finanziare provvedimenti urgenti come: ricovero provvisorio dei sinistrati, riparazione di infrastrutture essenziali (centrali elettriche, reti idriche e di comunicazione) e sgombero di terreni e insediamenti devastati. La scelta dei provvedimenti d’intervento sarà effettuata congiuntamente dalla Commissione e dalle autorità italiane prima del versamento dell’aiuto. I danni privati sono esclusi dall’intervento.

Altre risorse disponibili

Un aiuto può essere fornito anche dal programma regionale dell’Abruzzo 2007-2013, sostenuto dai Fondi strutturali e dotato di un bilancio di 140 milioni provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), che può finanziare il riattamento degli edifici pubblici o intervenire a favore dell’occupazione locale (v. MEMO/08/447). All’Aquila, il commissario visiterà 2 imprese: i laboratori farmaceutici “Dompé” e l’impresa “EDIMO” che costruisce edifici prefabbricati. Queste imprese potranno beneficiare prossimamente di un aiuto comunitario nel quadro del programma FESR.

Il commissario ha inoltre annunciato che, eccezionalmente, il termine per presentare le domande di pagamento alla Commissione per il precedente programma 2000-2006 a favore dell’Abruzzo, sarà prorogato dal 30 giugno 2009 al 30 giugno 2010. Ciò darà alla regione maggior flessibilità per utilizzare “fino all’ultimo euro” l’investimento del FESR, pari a 193 milioni di euro (IP/09/738).

Nota per i redattori

Istituito nel 2002, il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) fornisce aiuti di emergenza agli Stati membri e ai paesi che stanno negoziando la propria adesione all’UE, colpiti da gravi catastrofi naturali. La sua dotazione annuale ammonta a 1 miliardo di euro.

L’Italia ha beneficiato di un aiuto del Fondo di solidarietà dell’Unione europea in circostanze simili, in seguito ai terremoti nel Molise e in Puglia del 2002. Il paese poté allora beneficiare di un aiuto di 30,8 milioni di euro.

Si ricorda che la Commissione ha presentato il 6 aprile 2005 una proposta di regolamento rivisto che prevede criteri più semplici e più chiari per attivare in tempi brevi il FSUE (prevedendo la possibilità di versare anticipi sui fondi assegnati). La proposta ha ricevuto un’accoglienza molto favorevole da parte del Parlamento europeo ma non ha avuto finora esiti in sede di Consiglio, cioè a livello degli stati membri (v. MEMO/05/111)

Per maggiori informazioni:

http://ec.europa.eu/regional_policy/funds/solidar/solid_fr.htm


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