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IP/09/731

Bruxelles, 11 maggio 2009

La Commissione propone un nuovo quadro per regolamentare i diritti per le misure di sicurezza dell'aviazione

La Commissione ha adottato oggi una proposta di direttiva sui diritti per le misure di sicurezza dell'aviazione in Europa. La proposta fa seguito a una recente relazione sul finanziamento della sicurezza dell'aviazione. Gli obiettivi sono garantire la trasparenza, la non discriminazione e la consultazione delle compagnie aeree quando si tratta di fissare i diritti per le misure di sicurezza, nonché l'aderenza ai costi di tali diritti. Essa propone inoltre di istituire un'autorità di vigilanza indipendente in ogni Stato membro.

Nel contesto di una situazione economica globale difficile Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per i Trasporti, ha dichiarato: "Sono stati presi provvedimenti significativi per garantire la protezione dei cittadini che viaggiano in aereo. Questo ha fatto aumentare i costi della sicurezza per i passeggeri. Dobbiamo adottare misure che assicurino la fornitura dei servizi di sicurezza più efficace in rapporto ai costi."

Attualmente la copertura dei costi inerenti alla sicurezza dell'aviazione è regolamentata a livello nazionale. Le informazioni fornite ai passeggeri su tali costi possono tuttavia essere inadeguate e le compagnie aeree non sono consultate sistematicamente in tutti gli aeroporti dell'UE. Questa situazione impedisce che si crei un'autentica parità di condizioni tra gli aeroporti e le compagnie aeree, parità che è fondamentale nella situazione particolarmente critica in cui versa l'intero settore dell'aviazione.

In una recente relazione la Commissione conclude che, per garantire una concorrenza leale e non distorta fra compagnie aeree e fra aeroporti, è essenziale fissare diritti per le misure di sicurezza non discriminatori e strettamente aderenti ai costi[1]. Per questo la Commissione europea propone i seguenti principi comuni per la riscossione dei diritti connessi alle misure di sicurezza negli aeroporti della Comunità.

1. Non discriminazione: i diritti per le misure di sicurezza non devono creare discriminazioni fra i passeggeri del trasporto aereo o fra le compagnie aeree.

2. Consultazione: le compagnie aeree devono essere consultate sui diritti per le misure di sicurezza obbligatoriamente e periodicamente (almeno una volta all'anno). Prima di prendere una decisione gli aeroporti devono tener conto dei pareri delle compagnie aeree e, se non viene raggiunto un accordo, devono giustificare le loro decisioni.

3. Trasparenza: la trasparenza deve essere garantita a tre livelli distinti:

  • a livello degli aeroporti. Le compagnie aeree devono ricevere informazioni dagli aeroporti sugli elementi che servono da base per determinare l'ammontare dei diritti per le misure di sicurezza (ad esempio, servizi e infrastrutture forniti a corrispettivo dei diritti riscossi, metodo di calcolo e investimenti previsti);
  • a livello delle compagnie aeree. Per consentire agli aeroporti di valutare con precisione i requisiti che dovranno soddisfare i loro investimenti futuri e adeguare al meglio le loro infrastrutture di sicurezza, occorre che le compagnie aeree mettano a disposizione in tempo utile, ad esempio, tutte le loro previsioni di traffico;
  • a livello degli Stati membri. È importante assicurare la trasparenza con riguardo all'impatto economico delle misure di sicurezza nazionali più severe rispetto ai requisiti dell'UE.

4. Aderenza ai costi: i diritti riscossi per la sicurezza sono utilizzati esclusivamente per coprire i costi relativi allo svolgimento delle operazioni di sicurezza e devono tener conto degli aiuti e delle sovvenzioni erogati dalle autorità per garantire la sicurezza, del costo del finanziamento delle infrastrutture e dei costi delle installazioni e delle operazioni di sicurezza.

5. Autorità di vigilanza indipendente e risoluzione di controversie: in ciascuno Stato membro deve essere istituita un'autorità indipendente atta ad assicurare la corretta applicazione delle misure nonché una procedura per la risoluzione delle controversie fra gli aeroporti e gli utenti.


[1] Relazione della Commissione sul finanziamento della sicurezza dell'aviazione, COM(2009) 30 definitivo, 2.2.2009.


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