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IP/09/718

Bruxelles, 7 maggio 2009

Il vertice europeo sull’occupazione decide i modi per affrontare l’aumento della disoccupazione

L’UE ha tenuto oggi un vertice speciale a Praga dedicato all’impatto della crisi economica sull’occupazione in Europa. Le presidenze della “troika” (il governo ceco, quello svedese e quello spagnolo) si sono aggiunte alla Commissione europea, ai datori di lavoro e ai sindacati per raccogliere le idee migliori su come mantenere i livelli occupazionali ed eventualmente restituire ai disoccupati un posto di lavoro. Il vertice ha individuato 10 iniziative di lotta alla disoccupazione e tese a creare nuovi posti di lavoro. La Commissione nel formulare le sue proposte al Consiglio europeo del 18-19 giugno, terrà conto di quanto discusso nel corso del vertice.

“Il vertice odierno sull’occupazione è un passo importante verso iniziative di maggior respiro e meglio coordinate a favore dell’occupazione” ha affermato il presidente Barroso. “Non possiamo impedire che questa crisi sia causa di disoccupazione. Ma agire ora può ridurre le perdite occupazionali e aiutare milioni di persone a trovare i posti di lavoro nuovi e migliori. Agire ora significa anche aprire la strada a un recupero sostenibile. L’iniziativa europea sull’occupazione non comincia e non si arresta con il vertice odierno. Ma, con esso, diciamo ai cittadini che la loro occupazione è l’obiettivo numero 1 dell’Europa. Invito tutti gli Stati membri a impegnarsi insieme per dare seguito rapido e concreto alle azioni a favore dell’occupazione.”

“La nostra priorità, nella crisi, sono le persone – mantenerne cioè il posto di lavoro o restituirlo loro il più rapidamente possibile. Dobbiamo usare tutti gli strumenti a nostra disposizione per limitare l’impatto della crisi sull’economia reale e in particolare sulla gente e le sue condizioni di vita” ha affermato Vladimír Špidla, commissario europeo all’occupazione.

“Il vertice è stato un passo importante sul percorso per stabilire il modo migliore di affrontare la disoccupazione e creare nuovi posti di lavoro. La nostra strategia si deve fondare su un rigoroso dialogo sociale, sulla cooperazione e sulla creazione di sinergie tra politiche sociali ed economiche. Non esistono compromessi tra valori sociali fondamentali e un mercato interno basato sulla concorrenza.”

Dal vertice è scaturito un ampio consenso sulla rotta da seguire. I principali messaggi in esso convenuti sottolineano che le azioni future a favore dell’occupazione si ispireranno a principi ben definiti e mireranno a mantenere l’occupazione e a creare posti di lavoro, a facilitare l’accesso all’occupazione soprattutto da parte dei giovani, a migliorare le abilità già acquisite, a soddisfare le esigenze del mercato del lavoro e a promuovere la mobilità.

Vengono suggerite 10 azioni concrete, a breve e a lungo termine, da realizzarsi a livello nazionale ed europeo insieme alle parti sociali:

  • 1. Aiutare il maggior numero di persone possibile a mantenere il proprio posto di lavoro, con aggiustamenti temporanei dell’orario di lavoro combinati ad azioni di riqualificazione finanziate pubblicamente (anche dal Fondo sociale europeo).
  • 2. Incoraggiare l’imprenditorialità e la creazione di posti di lavoro, diminuendo ad esempio i costi extrasalariali della manodopera con misure di “flessicurezza”.
  • 3. Migliorare l’efficienza delle agenzie nazionali di collocamento grazie ad attività più intense di consulenza, formazione e ricerca del lavoro nelle prime settimane di disoccupazione, soprattutto a favore dei giovani disoccupati.
  • 4. Aumentare significativamente il numero degli apprendistati e dei tirocini di alta qualità entro la fine del 2009.
  • 5. Promuovere mercati del lavoro più integrati che, grazie a incentivi, a politiche efficaci di intervento sul mercato del lavoro e all’aggiornamento dei regimi di assistenza sociale, possano tener conto dei gruppi svantaggiati come i disabili, i lavoratori scarsamente qualificati e i migranti.
  • 6. Adeguare le abilità a tutti i livelli attraverso l’educazione permanente in modo che chi termina un ciclo di studi disponga di strumenti per trovare un lavoro,
  • 7. Usare la mobilità della mano d’opera perché la domanda e l’offerta di lavoro si possano incontrare con risultati migliori.
  • 8. Individuare opportunità di lavoro, abilità ritenute necessarie a svolgerle e migliorarne la prevedibilità per meglio progettare l’offerta di formazione professionale.
  • 9. Assistere giovani e disoccupati nell’avvio di imprese proprie offrendo formazione specializzate, capitali e abbassando o eliminando l’onere fiscale per avviare un’impresa.
  • 10. Prevedere e dirigere la ristrutturazione attraverso l’apprendimento e lo scambio reciproci di pratiche esemplari.

Il vertice ha anche discusso il modo in cui combinare efficacemente azioni a livello europeo e nazionale e l’uso migliore di strumenti e risorse europee come il Fondo sociale europeo e il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione. Entrambi i fondi sono stati recentemente rivisti per massimizzare la loro efficacia in questi tempi di crisi.

In preparazione al vertice, la Commissione europea ha organizzato vari seminari con le presidenze dell’UE attuali e future (Madrid -15 aprile; Stoccolma - 20 aprile; Praga - 27 aprile). il 5 maggio, il Parlamento europeo a Bruxelles ha organizzato inoltre un dibattito speciale. Il processo di consultazione ha fatto emergere le opinioni di un vasto fronte di parti interessate, parti sociali a tutti i livelli, rappresentanti di varie istituzioni europee, Stati membri, servizi pubblici di collocamento, circoli accademici e società civile.

Per ulteriori informazioni

Principali messaggi del Vertice sull’occupazione

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=88&langId=en&eventsId=173&furtherEvents=yesConsolidated report from the preparatory workshops

http://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=2623&langId=en

MEMO/09/223 sul Vertice per l’occupazione

Sito Web sulla crisi del presidente Barroso:

http://ec.europa.eu/commission_barroso/president/focus/credit_crunch/index_en.htm

Sito Web del commissario Spidla/DG Occupazione sull’impatto sociale della crisi:

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=736

Infoclip:

I-061271 Economic Downturn: Employment:

IP/09/703: Road to recovery: Cohesion Policy will help Europe to get out of the crisis, say Commissioners Hübner and Špidla:

MEMO/09/221: Revision of the European Globalisation Adjustment Fund (EGF):


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