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Bruxelles, 29 aprile 2009

Stipendi nel settore dei servizi finanziari: la Commissione fissa alcuni principi per la retribuzione del personale delle istituzioni finanziarie

La Commissione europea ha adottato una raccomandazione sulle retribuzioni nel settore dei servizi finanziari. Gli Stati membri sono invitati a garantire che le politiche in materia di retribuzione del personale che assume rischi finanziari applicate dalle istituzioni finanziarie siano compatibili con una sana ed efficace gestione del rischio e promuovano questo tipo di gestione. La raccomandazione contiene orientamenti sulla struttura dello stipendio, sul processo di definizione e attuazione delle politiche retributive e sul ruolo delle autorità di vigilanza nel controllo delle politiche seguite dalle istituzioni finanziarie. La Commissione ha adottato anche una

Il commissario europeo al mercato interno, Charlie McCreevy , ha affermato: " Finora sono esistiti troppi incentivi dagli effetti perversi nel settore dei servizi finanziari: non è sensato né sano pagare incentivi per incoraggiare un'assunzione eccessiva di rischi, nell'ottica di realizzare profitti a breve termine. Il G20 ha riconosciuto che si dovrebbero applicare i nuovi principi rigorosi del FSF sui regimi di compensazione. La Commissione sta dando l'esempio. È necessario che gli incentivi siano adeguati in base alla redditività delle imprese a lungo termine. Naturalmente, i livelli di retribuzione dovrebbero continuare a basarsi sulle prestazioni, ma è necessario che i criteri di prestazione siano commisurati al rischio e tengano conto dei costi del capitale e della liquidità. La definizione e il controllo della politica degli stipendi dovrebbe continuare ad essere competenza del consiglio di amministrazione delle imprese e non essere delegata al top management. È necessario anche rinvigorire il ruolo delle autorità di vigilanza nella revisione delle pratiche in materia di retribuzioni, in modo da promuovere pratiche sane all'interno delle istituzioni finanziarie."

La raccomandazione invita gli Stati membri ad adottare misure in quattro settori.

  • Struttura degli stipendi - La politica seguita per la retribuzione del personale che si assume rischi deve essere compatibile con una sana ed efficace gestione del rischio e deve promuovere questo tipo di gestione. Per questo motivo le istituzioni finanziarie devono trovare un giusto equilibrio tra stipendio di base e premi. Sarebbe opportuno posticipare il pagamento della parte più cospicua dell'importo dei premi per tener conto dei rischi legati alle prestazioni soggiacenti nell'arco dell'intero ciclo economico. I criteri di misura della prestazione dovrebbero privilegiare le prestazioni delle istituzioni finanziarie sul lungo periodo e adeguarle in base al rischio, al costo del capitale e alla liquidità. Tali istituzioni dovrebbero anche essere in grado di farsi restituire i premi già versati ove si dimostri che sono stati dichiarati dati palesemente errati.
  • Governance - La politica degli stipendi dovrebbe offrire trasparenza interna, essere chiara e correttamente documentata e prevedere misure per evitare i conflitti di interesse. Il consiglio di amministrazione dovrebbe avere la competenza di controllare l'attuazione della politica retributiva dell'istituzione finanziaria nella sua interezza, facendo intervenire adeguatamente le funzioni di controllo interno e i dipartimenti delle risorse umane o esperti della materia. I membri del consiglio di amministrazione e gli altri membri del personale coinvolti nell'elaborazione e nell'applicazione delle politiche retributive dovrebbero essere indipendenti.
  • Informazione - La politica retributiva dovrebbe essere adeguatamente comunicata alle parti interessate. Le informazioni dovrebbero essere formulate in modo chiaro e facilmente comprensibile e contenere gli elementi fondamentali della politica retributiva come la descrizione della sua elaborazione e del suo funzionamento.
  • Vigilanza - Le autorità di vigilanza dovrebbero garantire, utilizzando gli strumenti a loro disposizione, che l'istituzione finanziaria applica quanto più possibile i principi di una sana politica retributiva e segue una politica degli stipendi compatibile con una gestione efficace del rischio. In tema di proporzionalità, le autorità di vigilanza dovrebbero tener conto della natura e delle dimensioni dell'istituzione finanziaria e della complessità delle sue attività, per valutare il rispetto dei principi in materia di sana politica retributiva.

La raccomandazione tiene nella debita considerazione le iniziative già avviate da alcuni Stati membri e intende favorire tali sviluppi attraverso l'individuazione delle buone pratiche volte a garantire una maggiore convergenza all'interno dell'UE. La raccomandazione copre tutti i settori del comparto dei servizi finanziari, onde evitare lacune e prevenire distorsioni di concorrenza tra i vari settori e le istituzioni finanziarie. Questi principi si applicano a tutte le categorie di personale le cui attività professionali abbiano un'incidenza sostanziale sul profilo di rischio dell'istituzione finanziaria.

La raccomandazione sarà seguita da proposte legislative allo scopo di assoggettare i regimi delle retribuzioni a vigilanza prudenziale. Nel mese di giugno la Commissione presenterà le proposte di revisione della direttiva sui requisiti patrimoniali per garantire che il capitale obbligatorio copra adeguatamente i rischi inerenti al portafoglio di negoziazione delle banche, alle posizioni di cartolarizzazione e alle politiche retributive.

Tra un anno la Commissione esaminerà entrambe le raccomandazioni alla luce dell'esperienza maturata e dei risultati della verifica realizzata e presenterà un rapporto di valutazione sull'applicazione delle due raccomandazioni da parte degli Stati membri.

Il testo completo della raccomandazione si può consultare sul seguente sito:

http://ec.europa.eu/internal_market/company/directors-remun/index_en.htm

MEM0/09/212


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