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IP/09/628

Bruxelles, 23 aprile 2009

La Commissione esprime soddisfazione per l’adozione del pacchetto Clima ed energia

La Commissione europea accoglie positivamente l’adozione ufficiale, prevista per oggi, del pacchetto Clima ed energia e della legislazione volta a ridurre le emissioni di CO2 delle automobili nuove e dei combustibili per autotrazione. Le misure, approvate lo scorso dicembre, avviano decisamente l’Europa verso un’economia a basse emissioni di carbonio e contribuiranno ad aumentare la sicurezza energetica. Il pacchetto fissa obiettivi giuridicamente vincolanti per abbattere le emissioni di gas serra fino al 20% rispetto ai livelli del 1990 e per aumentare al 20% la percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020. Il pacchetto servirà anche a realizzare un altro obiettivo dell’UE, cioè un miglioramento del 20% dell’efficienza energetica entro la stessa scadenza. Grazie al pacchetto l’Europa sarà la prima regione al mondo ad applicare obiettivi in materia di clima ed energia di così vasta portata e vincolanti sotto il profilo giuridico. L’adozione di oggi rappresenta un importante contributo in vista della conferenza delle Nazioni Unite sul clima del prossimo dicembre, nella quale si punterà a concludere un ambizioso accordo internazionale sul clima.

Il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha dichiarato: “Oggi è stato raggiunto un accordo su una delle massime priorità di questa Commissione. Il pacchetto Clima ed energia è una cartina di tornasole della capacità dell’Europa di intervenire a vantaggio dei cittadini. Unito all’accordo raggiunto ieri e finalizzato a rafforzare il mercato interno dell’energia nell’UE, questo è un passo avanti importante per aumentare l’efficienza e la sicurezza energetica e rafforzare così la posizione dell’Europa in vista del nuovo accordo internazionale sul clima che verrà discusso alla fine dell’anno”.

Il pacchetto traduce concretamente gli impegni che i leader dell’UE avevano assunto: riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 20% rispetto al 1990 e innalzamento al 20% della percentuale di energia rinnovabile rispetto al consumo energetico complessivo; entrambi gli obiettivi devono essere raggiunti nel 2020. Il pacchetto contribuisce inoltre ad un altro obiettivo, cioè il miglioramento dell’efficienza energetica (+20%).

Il pacchetto di misure crea i presupposti per poter ridurre ulteriormente le emissioni (dal 20% al 30%) nel caso in cui venga adottato un accordo internazionale soddisfacente sul clima, nell’ambito del quale altri paesi industrializzati e in via di sviluppo s’impegnino a dare un contributo adeguato per contenere le emissioni su scala mondiale. Tale accordo internazionale dovrebbe essere concluso a dicembre, nel contesto della conferenza delle Nazioni Unite sul clima che si terrà a Copenaghen.

Il pacchetto Clima ed energia è composto da quattro testi legislativi:

  • una direttiva che rivede il sistema UE di scambio delle quote di emissione (sistema ETS comunitario), che riguarda il 40% circa delle emissioni di gas serra dell’UE;
  • una decisione sulla “condivisione degli oneri” che fissa obiettivi nazionali vincolanti per le emissioni dei settori che non rientrano nel sistema ETS comunitario (cfr. allegato);
  • una direttiva che istituisce obiettivi nazionali vincolanti riguardanti l’aumento della percentuale di fonti rinnovabili nell’ambito del mix energetico (cfr. allegato);
  • una direttiva che istituisce un quadro giuridico finalizzato a garantire un utilizzo sicuro e compatibile con l’ambiente delle tecnologie di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS).

Il pacchetto è inoltre integrato da due atti legislativi approvati in contemporanea:

  • un regolamento che impone di abbattere le emissioni di CO2 delle automobili nuove a 120g/km – obiettivo raggiungibile gradualmente tra il 2012 e il 2015 – e a 95 g/km nel 2020. Questo provvedimento, da solo, basterà a realizzare oltre un terzo delle riduzioni richieste ai settori che non partecipano al sistema ETS comunitario;
  • il riesame della direttiva sulla qualità del combustibile, che impone ai fornitori di combustibili di ridurre del 6% le emissioni di gas serra della filiera di produzione dei combustibili entro il 2020.

Tappe successive

I sei atti legislativi citati entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, prevista per il mese di maggio.

Ulteriori informazioni

Per saperne di più sul pacchetto e sulla legislazione attinente, consultare il comunicato IP/08/1998 e i seguenti memo:

sistema ETS comunitario: MEMO/08/796

condivisione degli oneri: MEMO/08/797

fonti rinnovabili: MEMO/08/33

cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica: MEMO/08/798

emissioni di CO2 delle automobili: MEMO/08/799

qualità del combustibile: MEMO/08/800

pagina della Commissione europea “Azione per il clima”:

http://ec.europa.eu/climateaction/index_it.htm

Allegato

Obiettivi giuridicamente vincolanti per gli Stati membri da realizzare entro il 2020


Variazione delle emissioni prodotte dai settori non partecipanti al sistema ETS comunitario (rispetto al 2005)
Percentuale di fonti rinnovabili rispetto al fabbisogno complessivo di energia nel 2020
AT
-16,0%
34%
BE
-15,0%
13%
BG
20,0%
16%
CY
-5,0%
13%
CZ
9,0%
13%
DK
-20,0%
30%
EE
11,0%
25%
FI
-16,0%
38%
FR
-14,0%
23%
DE
-14,0%
18%
EL
-4,0%
18%
HU
10,0%
13%
IE
-20,0%
16%
IT
-13,0%
17%
LV
17,0%
40%
LT
15,0%
23%
LU
-20,0%
11%
MT
5,0%
10%
NL
-16,0%
14%
PL
14,0%
15%
PT
1,0%
31%
RO
19,0%
24%
SK
13,0%
14%
SI
4,0%
25%
ES
-10,0%
20%
SE
-17,0%
49%
UK
-16,0%
15%


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