Navigation path

Left navigation

Additional tools

L’UE rinsalda i legami con i paesi vicini e continua a sostenerne le riforme

European Commission - IP/09/625   23/04/2009

Other available languages: EN FR DE DA ES NL SV PT FI EL CS ET HU LT LV MT PL SK SL BG RO

IP/09/625

Bruxelles, 23 aprile 2009

L’UE rinsalda i legami con i paesi vicini e continua a sostenerne le riforme

Le relazioni annuali della Commissione europea valutano i progressi concreti in materia di riforme registrati nel 2008 dai paesi oggetto della politica europea di vicinato (PEV) e individuano i settori che richiedono ulteriore impegno. In un documento politico sull’attuazione della PEV presentato oggi, la Commissione riepiloga gli sviluppi nei 12 paesi PEV, evidenzia le ripercussioni della crisi finanziaria su di essi e propone vari modi in cui l’UE potrebbe contribuire al loro processo di ripresa. Nonostante il difficile contesto del 2008, caratterizzato da sfide politiche ed economiche e da un rallentamento globale delle riforme, specialmente in materia di governance, i paesi partner hanno registrato numerosi progressi in settori chiave della cooperazione come l'intensificazione dei contatti politici, degli scambi commerciali e della cooperazione in materia di ricerca e innovazione o l'aumento della mobilità dei giovani. Hanno contribuito al notevole rafforzamento dei legami anche due nuovi quadri regionali, che completano le relazioni bilaterali differenziate: l’Unione per il Mediterraneo e il Partenariato orientale. Il documento politico è accompagnato da relazioni individuali sui paesi con un piano d’azione PEV[1] e da una relazione settoriale.

“Il 2008 ha dimostrato chiaramente l’importanza strategica della politica europea di vicinato. La crisi economica e finanziaria, i violenti conflitti nel nostro vicinato e l'instabilità politica si ripercuotono sulla sicurezza e sulla prosperità dei cittadini dell'Unione. È pertanto fondamentale che l'UE continui a fornire un sostegno tangibile, mirato e credibile ai nostri vicini con vantaggi reciproci in termini di sicurezza e di prosperità”, ha dichiarato il commissario per le relazioni esterne e la politica europea di vicinato Benita Ferrero-Waldner.

Nonostante un contesto globalmente difficile (crisi economica e finanziaria mondiale, conflitto dell’agosto 2008 tra Russia e Georgia, intervento di Israele a Gaza nel dicembre 2008/gennaio 2009), le relazioni dell’UE con i suoi vicini si sono ulteriormente intensificate nel 2008. I partner dell’Europa hanno portato avanti la riforma delle loro economie e hanno creato maggiori opportunità per le loro società attraverso la modernizzazione.

Benita Ferrero-Waldner ha aggiunto: “Nonostante il difficile contesto internazionale del 2008, la PEV ha continuato a dare frutti ed è stata ulteriormente approfondita da due nuove iniziative: l’Unione per il Mediterraneo e il Partenariato orientale. I nostri partner hanno registrato numerosi progressi in settori chiave come il commercio, la fiscalità e il miglioramento del contesto imprenditoriale, ma devono fare molto di più, specie per quanto riguarda le riforme politiche, il buon governo e i diritti umani. La PEV rimarrà pertanto lo strumento dell'Unione per promuovere la riforme nei paesi limitrofi.”

Rafforzamento della cooperazione politica

  • Armenia, Azerbaigian, Georgia, Moldova e Ucraina si sono allineati con la maggior parte delle dichiarazioni della politica estera e di sicurezza comune per le quali era stato chiesto il loro appoggio, esprimendosi all'unisono con l’UE sulla scena internazionale.
  • La Commissione europea ha copresieduto una conferenza dei donatori per i palestinesi (con un impegno di 440 milioni di euro nel 2008) e sostiene la stabilizzazione politica e la riconciliazione nazionale (riforma elettorale) in Libano.
  • L’UE ha svolto un ruolo chiave per la cessazione delle ostilità in Georgia durante il conflitto armato con la Russia, ha sostenuto l'integrità territoriale della Georgia, ha inviato rapidamente osservatori in loco, ha fornito aiuti umanitari immediati agli sfollati interni e ha appoggiato i colloqui di Ginevra per la risoluzione del conflitto. La CE ha copresieduto una conferenza internazionale dei donatori per la Georgia e si è impegnata a erogare fino a 500 milioni di euro per il periodo 2008-2010.

Rilancio dell'integrazione economica e degli scambi commerciali

  • L’Ucraina ha aderito all’Organizzazione mondiale del commercio e sta negoziando con l’UE un accordo di libero scambio approfondito e globale nell’ambito del nuovo accordo di associazione (il primo di questo tipo con uno dei vicini orientali).
  • Sono stati ultimati studi sulla possibilità di concludere in futuro accordi di libero scambio globali e approfonditi con la Georgia e l’Armenia.
  • Si sono conclusi i negoziati commerciali sui prodotti dell’agricoltura e della pesca con Egitto e Israele, mentre sono ancora in corso quelli con Marocco e Tunisia. Sono iniziati i negoziati sulla liberalizzazione dei servizi e dello stabilimento con Egitto, Marocco e Tunisia.
  • L’UE è il principale partner commerciale dei paesi PEV. Nel 2008, le esportazioni nell’UE hanno registrato un aumento a due cifre nel caso di Egitto, Giordania, Libano e Ucraina.

Facilitazione del visto e lotta contro l’immigrazione clandestina

  • Gli accordi di facilitazione del visto e di riammissione con Ucraina e Moldova sono entrati in vigore il 1° gennaio 2008.
  • Nell’ottobre 2008 è stato aperto un dialogo con l’Ucraina in materia di visti onde instaurare, a lungo termine, un regime di esenzione. Si è inoltre intensificato il dialogo con la Georgia al fine di concludere accordi di facilitazione del visto e di riammissione e di varare un partenariato per la mobilità onde agevolare la migrazione legale combattendo al tempo stesso la migrazione clandestina. Questo partenariato per la mobilità è stato avviato con la Moldova a metà del 2008.
  • Sono stati approfonditi il dialogo politico e la cooperazione in materia di sicurezza con il Marocco per combattere l’immigrazione clandestina.
  • Sebbene la Tunisia abbia potenziato attrezzature e infrastrutture per rafforzare i controlli alle frontiere e adottato i nuovi passaporti biometrici, l'immigrazione clandestina di origine tunisina è notevolmente aumentata nel 2008.

Cooperazione in materia di giustizia

  • Le condizioni per la formazione dei giudici e dei pubblici ministeri palestinesi sono migliorate con la creazione dell’Istituto di formazione giudiziaria palestinese, finanziato dalla CE. In Libano si sta preparando una formazione specifica per giudici, avvocati e cancellieri.
  • La Commissione ha fornito veicoli alla polizia civile palestinese, aumentandone considerevolmente l’efficienza.
  • La Georgia ha compiuto notevoli progressi per quanto riguarda la lotta alla corruzione, il miglioramento delle condizioni di detenzione e la lotta contro la tortura e i maltrattamenti.
  • La nuova legislazione dell’Armenia sui rifugiati e sull’asilo punta all‘allineamento con gli standard europei e internazionali.

La cooperazione in materia di energia è entrata in una nuova fase

  • Si sono aperti i negoziati per l'adesione di Moldova e Ucraina al trattato che istituisce la Comunità dell’energia, che comprende impegni per la graduale convergenza con le norme del mercato interno dell’energia dell’UE.
  • I finanziamenti dell’UE sono di fondamentale importanza per la sicurezza nucleare dell’Ucraina, perché consentono di potenziare i reattori di tipo sovietico. La CE continua a sostenere finanziariamente l’Armenia per garantire standard minimi di sicurezza nella centrale nucleare di Medzamor.
  • L’UE ha firmato un memorandum d’intesa sulla cooperazione energetica con l’Egitto, un importante produttore di energia. L’Azerbaigian è un partner strategico dell’UE in quanto produttore e paese di transito delle risorse di petrolio e di gas del Caspio.
  • Israele, l’Autorità palestinese e la Commissione europea hanno rilanciato la cooperazione trilaterale “Solar for Peace” in materia di energia, mentre l’Autorità palestinese ha progettato una centrale solare a Gerico.
  • Il vertice dell’Unione per il Mediterraneo tenutosi il 13 luglio 2008 ha approvato il Piano solare mediterraneo come iniziativa prioritaria dell’Unione per il Mediterraneo. Processo di Barcellona.

Potenziamento dei collegamenti di trasporto

  • L’accordo sul trasporto aereo con il Marocco in vigore dal 2007 ha comportato un incremento del traffico del 17%, con la creazione di 52 nuovi collegamenti e l’ingresso sul mercato di 12 nuove compagnie aeree. L’accordo fa scendere i prezzi e offre una scelta più ampia ai turisti, contribuendo allo sviluppo dell’industria turistica e dell’occupazione. Negoziati per un accordo analogo sono in corso con l'Ucraina e in programma con la Georgia.
  • Sono stati firmati accordi orizzontali in materia di trasporto aereo con Armenia, Israele e Giordania e sono stati avviati negoziati per accordi euromediterranei nel settore dell'aviazione con Israele e Giordania.
  • Nel Caucaso meridionale è iniziato il ripristino della linea ferroviaria Yerevan-Tbilisi (Armenia-Georgia).
  • I contributi finanziati del Fondo investimenti per la politica di vicinato sostengono progetti come una tramvia a Rabat e la costruzione di strade rurali in Marocco, la modernizzazione dell’aeroporto di Chisinau e il rifacimento delle strade in Moldova.

Inoltre ...

  • la CE sostiene finanziariamente le ONG e le autorità locali in Egitto, in Georgia, in Giordania, nei Territori palestinesi occupati, in Tunisia e in Ucraina.
  • Il contributo finanziario alla riforma dell’istruzione in Marocco mira a ridurre l’analfabetismo (raggiungendo il 38% della popolazione, per la maggior parte donne).
  • La situazione delle donne e la tutela dei loro diritti sono ulteriormente migliorate in Giordania, in Tunisia e in Egitto.
  • Il sostegno dell’UE ha permesso di instaurare l’assicurazione sanitaria obbligatoria in Marocco ed è un fattore chiave per la riforma del settore sanitario in Moldova.
  • Il miglioramento della distribuzione idrica in Giordania finanziato dall'UE mira a soddisfare il fabbisogno dei profughi iracheni nella regione di Zarqa.
  • Nel 2008 si è mobilitato il meccanismo comunitario di protezione civile per sostenere la Georgia dopo il conflitto con la Russia e aiutare l’Ucraina e il Marocco a far fronte alle tragiche inondazioni.
  • Israele (come membro associato), l’Egitto, la Giordania e il Marocco, in particolare, hanno partecipato con successo ai primi inviti a presentare proposte nell'ambito del Settimo programma quadro di ricerca.
  • Si è registrato un notevole aumento del numero di giovani dei paesi PEV che partecipano ad azioni di volontariato nell’ambito del programma dell’UE “Gioventù in azione” (+87,5%) e degli scambi di giovani e giovani lavoratori (+23%).

Prendendo spunto dal processo di Barcellona, l’Unione per il Mediterraneo ha infuso rinnovato vigore alle relazioni dell'Europa con i suoi vicini meridionali. La Commissione europea ha proposto altresì un ambizioso Partenariato orientale con Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina, che prevede un’agenda vasta e ambiziosa per rinsaldare i legami dell'UE con questi paesi.

Nel 2008 è aumentata anche l’assistenza dell’UE ai partner PEV: sono stati impegnati 1,71 miliardi di euro, contro 1,67 nel 2007.

Documenti disponibili:

La Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull’attuazione della politica europea di vicinato nel 2008 (Bruxelles, 23 aprile 2009), le relazioni individuali per Armenia, Azerbaigian, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Moldova, Territori palestinesi occupati, Tunisia e Ucraina e la Relazione settoriale sono disponibili al seguente indirizzo:
http://ec.europa.eu/world/enp/documents_en.htm

Note sintetiche sulla situazione di ciascun paese sono disponibili al seguente indirizzo:
Armenia MEMO/09/182
Azerbaigian MEMO/09/183
Egitto MEMO/09/179
Georgia MEMO/09/184
Israele MEMO/09/185
Giordania MEMO/09/186
Libano MEMO/09/187
Marocco MEMO/09/188
Moldova MEMO/09/180
Territori palestinesi occupati MEMO/09/181
Tunisia MEMO/09/178
Ucraina MEMO/09/189

Per ulteriori informazioni sulla PEV: http://ec.europa.eu/world/enp/index_en.htm


[1] Armenia, Azerbaigian, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Moldova, Territori palestinesi occupati, Tunisia e Ucraina.


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website