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IP/09/552

Bruxelles, 8 aprile 2009

La Commissione osteggia i ritardi di pagamento

Nonostante alcuni miglioramenti registrati nel corso degli ultimi anni, i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese o tra imprese e autorità pubbliche sono ancora una realtà nell'UE. È un fenomeno che ostacola lo sviluppo delle imprese ed è addirittura all'origine del fallimento di imprese altrimenti sane, soprattutto laddove si tratti di piccole e medie imprese (PMI). Purtroppo a tutt'oggi la cultura dei pagamenti da parte delle autorità pubbliche non è sempre lodevole. Considerata la crisi attuale diversi Stati membri hanno perciò iniziato ad affrontare la questione a livello nazionale.

Sulla base di un impegno formulato nello Small Business Act la Commissione suggerisce oggi una nuova strategia per affrontare il problema dei ritardi di pagamento e propone cambiamenti sostanziali alla direttiva del 2000 sui ritardi di pagamento. La Commissione suggerisce che le autorità pubbliche debbano dare il buon esempio e pagare – in linea generale – le loro fatture entro 30 giorni. Parallelamente la Commissione s'impegna a sua volta ad accelerare i pagamenti di merci e servizi in modo da rispettare appieno gli obiettivi in materia di pagamento delle fatture e, in un certo numero di casi, addirittura ad abbreviare i termini di pagamento attualmente in vigore.

Günter Verheugen, Vicepresidente della Commissione europea responsabile per Imprese e industria, ha dichiarato: "I ritardi di pagamento da parte delle amministrazioni pubbliche non dovrebbero essere più tollerati. La proposta odierna dà un forte impulso per il superamento della crisi economica contribuendo ad evitare ulteriori bancarotte e promuovendo il flusso di capitale delle imprese per rafforzare la competitività delle imprese europee nel lungo periodo."

I cambiamenti proposti rispecchiano l'importanza che hanno i pagamenti tempestivi per le imprese e soprattutto per le PMI:

  • di norma le autorità pubbliche dovrebbero pagare le loro fatture entro 30 giorni o altrimenti sarebbero tenute a pagare interessi, una compensazione per i costi di recupero e un indennizzo forfettario pari al 5% dell'importo dovuto a decorrere dal primo giorno di ritardo del pagamento. In casi debitamente giustificati i periodi per il pagamento possono essere prolungati;
  • la libertà contrattuale sarà rispettata nelle relazioni tra azienda e azienda, tuttavia nel caso di ritardi di pagamento le aziende avranno il diritto di esigere interessi di mora e una compensazione dei costi di recupero;
  • sono rese più rigorose le regole sui contratti gravemente iniqui.

Questa proposta intende migliorare il cash flow delle imprese europee, fatto questo particolarmente importante in periodo di flessione dell'economia e intende inoltre agevolare il buon funzionamento del mercato interno mediante l'eliminazione delle correlate barriere alle transazioni commerciali transfrontaliere.

Ciò avverrà dotando i creditori degli strumenti che consentano loro di esercitare pienamente ed efficacemente i loro diritto quando subiscono ritardi nei pagamenti e imponendo alle amministrazioni pubbliche misure atte a scoraggiarle dal pagare in ritardo.

Per ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/enterprise/regulation/late_payments/index.htm

Small Business Act


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