Navigation path

Left navigation

Additional tools

IP/09/390

Bruxelles, 11.3.2009

Sicurezza marittima: per una migliore prevenzione degli incidenti in mare

In seguito all'accordo di conciliazione raggiunto lo scorso dicembre, il 11 marzo 2009 il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva, dopo il Consiglio, il terzo pacchetto di misure per la sicurezza marittima.

"Sono particolarmente soddisfatto dell'accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio, poiché costituisce un notevole passo avanti verso una migliore prevenzione degli incidenti marittimi e una maggiore responsabilità di tutti gli operatori del settore", ha sottolineato il vicepresidente Tajani. "Il pacchetto completa e aggiorna l'attuale legislazione europea e costituisce una risposta forte alle crescenti preoccupazioni dei nostri cittadini", ha aggiunto.

In questo modo, l'Unione europea si doterà di un regime di controllo delle navi all'interno dei porti completamente rinnovato. Esso consentirà l'ispezione sistematica e più frequente delle navi che presentano rischi e consentirà inoltre di vietare l'accesso ai porti europei di quelle ad alto rischio.

Le regole che disciplinano la concessione dell'attestazione europea agli organismi degli Stati membri abilitati alla certificazione delle navi saranno più efficienti. Le società di classificazione saranno indotte a fare il loro lavoro seguendo gli standard più rigorosi. Un regime di sanzioni pecuniarie da una parte e un organismo di certificazione dei loro sistemi di controllo di qualità dall'altra, aiuteranno allo scopo.

Gli strumenti di controllo del traffico lungo le coste europee saranno perfezionati. Il sistema "SafeSeaNet" costituirà d'ora in poi il veicolo unico per la totalità degli scambi elettronici di dati marittimi tra gli Stati membri. Sarà istituito un centro europeo di gestione dei dati LRIT (Long Range Identification and Tracking) per la sorveglianza delle navi a lungo raggio e il naviglio da pesca sarà meglio protetto contro le collisioni. Inoltre, verrà garantita l'indipendenza delle decisioni di accogliere navi in pericolo nei porti rifugio.

Anche le inchieste aperte a seguito di incidenti saranno condotte all'insegna dell'indipendenza. Una comune metodologia d'inchiesta e la costituzione di una solida banca dati garantiranno un'inestimabile fonte di esperienza per la prevenzione di futuri incidenti.

La prevenzione passa anche, e innanzitutto, attraverso l'azione delle amministrazioni di bandiera. Queste dovranno essere sottoposte a audit secondo il modello depositato presso l'Organizzazione marittima internazionale (IMO) e dovranno disporre di un certificato di qualità.

Tutte le navi che facciano scalo nei porti europei dovranno obbligatoriamente essere titolari di assicurazione, sottoscritta ai massimali di responsabilità più alti, ossia quelli della convenzione dell'IMO sulla limitazione di responsabilità degli armatori (LLMC) del 1996. Sebbene oggi faccia parte della suddetta convenzione solo il 20% della flotta mondiale, tutte le navi che entrino nei nostri porti dovranno assoggettarsi a tale regola.

Per finire, il regime di responsabilità e d'assicurazione previsto da una convenzione internazionale approvata nell'ambito dell'IMO (la Convenzione d'Atene sui danni ai passeggeri) è recepita nel diritto comunitario. Ciò significa che al massimo entro 4 anni tutti i cittadini che abbiano intrapreso un viaggio internazionale godranno della stessa adeguata protezione. La suddetta protezione sarà inoltre progressivamente estesa ai viaggi all'interno di uno stesso paese.

Si vedano anche i promemoria MEMO/09/105


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website