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IP/ 09/2002

Bruxelles, 31 dicembre 2009

Pesca : entra in vigore un nuovo regime per garantire un migliore controllo delle attività e una lotta più efficace contro la pesca illegale

Il 1º gennaio 2010 entrerà in vigore un nuovo pacchetto di norme rigorose intese a rafforzare il regime di controllo previsto dalla politica comune della pesca dell'Unione europea. L'UE e i suoi Stati membri disporranno in questo modo di nuovi ed efficaci strumenti per proteggere le risorse dei nostri mari ed oceani dalle attività svolte da operatori privi di scrupoli e per tutelare nel contempo il reddito dei pescatori onesti, che sarebbero altrimenti esposti a una concorrenza sleale. Escludendo la possibilità di un trattamento preferenziale per determinati paesi e scoraggiando gli eventuali trasgressori, che non potranno restare impuniti, il nuovo regime consentirà ai pescatori di operare in condizioni di parità, promuovendo così una cultura del rispetto delle norme in tutto il settore della pesca.

La nuova disciplina comprende tre regolamenti distinti, benché fra loro collegati : un regolamento inteso a contrastare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (regolamento INN) 1 , uno sulle autorizzazioni di pesca per la flotta dell'UE operante al di fuori delle acque comunitarie 2 , e un regolamento che istituisce un sistema di controllo per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (regolamento sul controllo) 3 .

Compiacendosi per l 'entrata in vigore della nuova normativa, il commissario europeo per la pesca, Joe Borg, ha dichiarato: "Vi è stato un tempo in cui una minoranza di pescatori privi di scrupoli riteneva di poter interpretare le norme a propria guisa, o addirittura di poterle violare, e di farla franca. La nuova disciplina sul controllo della pesca pone fine a tutto questo".

L 'efficacia di qualsiasi politica dipende in larga misura dal modo in cui viene attuata. Nel caso della politica comune della pesca, il sistema di attuazione si è finora rivelato inefficiente, costoso, complesso e inefficace.

Nel contempo, le pratiche alieutiche illegali rappresentano ogni anno, complessivamente, 10 miliardi di euro, facendo della pesca INN la seconda fonte di prodotti ittici a livello mondiale. L'UE costituisce per gli operatori della pesca INN un mercato attraente, caratterizzato da un'elevata domanda di prodotti di qualità e dalla possibilità di riciclare facilmente (ad esempio attraverso la trasformazione) le catture praticate illegalmente, a causa della grave carenza di meccanismi che consentano di tracciare i prodotti e di identificare i pescherecci.

Per far fronte a questa difficile situazione, nel 2007/2008 la Commissione ha proposto una revisione dell'intero sistema di controllo della pesca dell'UE e l'introduzione di norme destinate a tenere a freno in tutto il mondo la pesca INN.

Lotta contro la pesca illegale

Il nuovo regolamento sulla pesca INN prevede la certificazione e la rintracciabilità dell 'origine di tutti i prodotti della pesca marittima commercializzati nell'UE; in questo modo si eviterà che siano introdotti nel mercato UE prodotti provenienti da attività illegali . Un regime globale di certificazione delle catture garantirà in ogni fase della filiera, dalla rete al piatto, la rintracciabilità del pescato catturato, sbarcato, immesso sul mercato e commercializzato .

Per combattere efficacemente le violazioni, il regolamento prevede inoltre un sistema armonizzato di sanzioni proporzionate e dissuasive ed estende la responsabilità dei cittadini dell'UE, che possono essere perseguiti nel paese di appartenenza per le violazioni commesse in qualsiasi parte del mondo.

In ottobre la Commissione ha istituito modalità di applicazione 4 che dovrebbero agevolare le parti nella transizione verso il nuovo sistema. Dal 2008 essa organizza seminari e sessioni informative per aiutare i paesi extracomunitari ad adeguarsi alle nuove disposizioni.

Una pesca responsabile fuori dalle acque dell 'UE

Il regolamento sulle autorizzazioni di pesca, in vigore dall 'ottobre 2008, istituisce un quadro unico e coerente per tutti i pescherecci dell'UE operanti fuori delle acque comunitarie nell'ambito di accordi di partenariato nel settore della pesca, convenzioni con organizzazioni regionali per la pesca o accordi privati con paesi terzi. In questo modo l'UE dà un esempio concreto di corretta gestione a livello internazionale e dimostra il proprio impegno per la tutela dei mari e degli oceani del pianeta.

Controlli della pesca più rigorosi ed efficienti

Il nuovo regolamento sul controllo rafforza il sistema di rintracciabilità introdotto dal regolamento sulla pesca INN e si avvale delle moderne tecnologie per seguire i prodotti della pesca in ogni fase della catena di commercializzazione . Questo regime di controllo più semplice, equo, efficace ed economico risulterà in ultima analisi vantaggioso per tutti i soggetti interessati, dalle pubbliche amministrazioni agli operatori e ai consumatori.

Finora le sanzioni applicate ai trasgressori variavano da un paese all 'altro; questo privava il settore della pesca di condizioni di equa concorrenza e induceva gli operatori ad approfittare dell'esistenza di sistemi sanzionatori diversi. D'ora in poi, però, la stessa infrazione darà luogo alla medesima sanzione, ovunque sia commessa e a prescindere dalla nazionalità o dallo Stato di bandiera dell'operatore. Inoltre, il nuovo regolamento introduce un sistema a punti per le violazioni gravi, in base al quale i trasgressori potranno addirittura vedersi privati della licenza di pesca.

Per ulteriori informazioni :

http://ec.europa.eu/fisheries/cfp/external_relations/illegal_fishing_it.htm

http://ec.europa.eu/fisheries/cfp/control_enforcement/reform_control_it.htm

http://ec.europa.eu/fisheries/cfp/external_relations_it.htm

MEMO/09/ 571

1 :

Regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.

2 :

Regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, relativo alle autorizzazioni delle attività di pesca dei pescherecci comunitari al di fuori delle acque comunitarie e all'accesso delle navi di paesi terzi alle acque comunitarie, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93 e (CE) n. 1627/94 e abroga il regolamento (CE) n. 3317/94.

3 :

Regolamento del Consiglio recante istituzione di un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006.

4 :

Regolamento (CE) n. 1010/2009 della Commissione, del 22 ottobre 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.


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