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IP/09/1855

Bruxelles, 1° dicembre 2009

La Commissione europea celebra l'entrata in vigore del trattato di Lisbona

Oggi, 1° dicembre 2009, entra in vigore il trattato di Lisbona. Per l’occasione si terrà a Lisbona una cerimonia organizzata dal governo portoghese, dalla presidenza svedese e dalla Commissione europea. La Commissione ritiene che il nuovo trattato comporterà nuovi e importanti vantaggi per i cittadini e chiuderà per il prossimo futuro il dibattito istituzionale. L'Unione europea potrà quindi dedicarsi pienamente alla ricerca di un'uscita indolore dalla crisi economica e finanziaria e portare avanti la strategia UE 2020 per una crescita più "verde".

Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, dichiara: "Il trattato di Lisbona pone il cittadino al centro del progetto europeo. Disporremo finalmente delle istituzioni giuste per agire e della stabilità necessaria per convogliare tutte le energie verso il raggiungimento dei risultati che contano per i nostri cittadini."

Il trattato di Lisbona modifica i vigenti trattati UE e CE senza sostituirli e conferisce all'Unione il quadro giuridico e gli strumenti necessari per affrontare le sfide future e rispondere alle richieste dei cittadini.

Con il nuovo trattato i cittadini europei avranno voce in capitolo negli affari europei e i loro diritti fondamentali saranno sanciti da un'apposita Carta. L'UE avrà i mezzi per rispondere alle aspettative dei cittadini nei settori dell'energia, del cambiamento climatico, della criminalità transnazionale e dell'immigrazione e sarà anche in grado di esprimersi con più forza sulla scena internazionale.

Tra i principali miglioramenti:

  • un'Unione più democratica, più aperta e più responsabile – il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali avranno d'ora in poi più voce in capitolo nel processo decisionale dell'UE, e i cittadini avranno il diritto di sapere cosa decidono i loro ministri a livello dell'Unione. Tutti i cittadini europei avranno l'opportunità di influire sulle proposte legislative dell'UE;

  • un'Unione più efficace – grazie a istituzioni più efficaci e snellite e a un processo decisionale più celere e coerente in materia di pubblica sicurezza, l'UE sarà in grado di lottare meglio contro la criminalità, il terrorismo e la tratta degli esseri umani;

  • maggiori diritti per i cittadini europei – i valori e gli obiettivi dell'UE saranno illustrati in modo quanto mai chiaro. Inoltre la Carta dei diritti fondamentali avrà lo stesso valore giuridico dei trattati stessi;

  • un attore globale di maggiore spicco – sono stati creati nuovi posti per assicurare maggiore coerenza tra i diversi settori della politica esterna, come la diplomazia, la sicurezza, gli scambi e gli aiuti umanitari.

Questi miglioramenti conferiscono all'Unione la capacità di imprimere cambiamenti, di assicurare ai cittadini europei maggiore sicurezza e prosperità, ma anche l'opportunità di partecipare attivamente alla globalizzazione.

Dieci esempi di vantaggi per i cittadini europei

  • Diritto dei cittadini di invitare la Commissione a presentare una nuova proposta ("iniziativa dei cittadini europei").

  • Maggiore protezione per i cittadini grazie al nuovo status conferito alla Carta dei diritti fondamentali.

  • Protezione diplomatica e consolare garantita a tutti i cittadini dell'UE che si recano o vivono all'estero.

  • Assistenza reciproca in caso di calamità naturali o provocate dall'uomo all'interno dell'Unione (inondazioni, incendi boschivi, ecc.).

  • Nuove possibilità di affrontare gli aspetti transfrontalieri della politica energetica e della protezione civile, e di contrastare le gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero.

  • Azione comune contro le organizzazioni criminali implicate nel favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

  • Norme comuni per evitare il fenomeno dello "shopping" delle domande d'asilo, spesso presentate in più paesi.

  • Lotta contro il terrorismo mediante il congelamento dei beni.

  • Un approccio più democratico del processo decisionale dell'UE (rafforzando il ruolo del Parlamento europeo e dei parlamenti nazionali).

  • Possibilità di prestare un'assistenza finanziaria urgente ai paesi terzi.

Le tappe principali del trattato di Lisbona

  • giugno 2007: mandato del Consiglio europeo per una Conferenza intergovernativa diretta a modificare i trattati vigenti

  • luglio-ottobre 2007: Conferenza intergovernativa

  • Approvazione del trattato nel Consiglio europeo informale del 18 e 19 ottobre 2007

  • 12 dicembre 2007: i presidenti del Parlamento europeo (PE), del Consiglio e della Commissione proclamano la Carta dei diritti fondamentali

  • 13 dicembre 2007: firma del nuovo trattato di Lisbona

  • dicembre 2007 - novembre 2009: procedure di ratifica in tutti e 27 gli Stati membri

  • 1° dicembre 2009: entrata in vigore del trattato

Il trattato di Lisbona è consultabile al seguente indirizzo: http://europa.eu/lisbon_treaty


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