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IP/ 09/1808

Bruxelles, 24 novembre 2009

Gli insegnanti europei ricevono una formazione adeguata?

L'OCSE e la Commissione europea presentano oggi la loro nuova relazione sullo "Sviluppo professionale degli insegnanti: l'Europa a confronto con il resto del mondo" ( Teachers’ Professional Development: Europe in international comparison). La relazione giunge alla conclusione che gli insegnanti hanno bisogno di un reale feedback sul lavoro al fine di poter trarre vantaggio dalle opportunità di formazione, ma che la varietà delle esperienze di formazione e un miglior clima lavorativo nelle scuole sono anche elementi importanti per uno sviluppo professionale adeguato. Stando a quanto indicato nella relazione quasi nove insegnanti su dieci partecipano a qualche tipo di formazione professionale sul luogo di lavoro e più della metà dice di volerne di più. Sulla base dell'indagine TALIS di quest'anno (TALIS = indagine internazionale sull'insegnamento e l'apprendimento) condotta in 23 paesi partecipanti, la relazione fornisce per la prima volta dati comparabili su scala internazionale in merito allo sviluppo professionale degli insegnanti.

Presentando la relazione Maroš Šefčovič, Commissario europeo responsabile per l'istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù, ha affermato: "Nell'UE abbiamo più di sei milioni di insegnanti e la loro capacità di stimolare tutti gli studenti ad apprendere è essenziale per garantire il futuro delle nostre società. Se vogliamo un'istruzione di qualità elevata dobbiamo dare ai nostri insegnanti le migliori opportunità possibili per sviluppare le loro abilità, non soltanto all'inizio della loro carriera ma durante tutta la loro vita lavorativa. Incoraggiandoli a portare avanti il loro sviluppo professionale contribuiamo ad accrescere lo status e l'attrattiva della professione."

Angel Gurría, Segretario generale dell'OCSE, ha aggiunto: “Gli insegnanti sono la linfa del sistema educativo e lo sviluppo professionale degli insegnanti è un ingrediente essenziale per mantenere la qualità dei sistemi educativi. I risultati di TALIS riportati nella presente relazione indicano che gli insegnanti sono desiderosi di apprendere e cercano continuamente possibilità di migliorare le loro abilità, ma anche che la formazione professionale impartita sul posto di lavoro deve essere meglio mirata sui bisogni degli insegnanti. “  

Messaggi chiave

La principale conclusione cui giunge la relazione sullo " Sviluppo professionale degli insegnanti: l'Europa a confronto con il resto del mondo " è che lo sviluppo professionale costituisce un elemento invalso nelle vite degli insegnanti. Esso può quindi essere una molla importante per il miglioramento dell'istruzione. Tuttavia gli insegnanti suggeriscono che "la coincidenza con l'orario di lavoro" è un ostacolo importante alla partecipazione ad attività di sviluppo professionale: da ciò emerge la constatazione che sarebbe opportuno introdurre politiche per integrare lo sviluppo professionale degli insegnanti in modo più efficace nell'insieme della loro attività lavorativa e del funzionamento delle scuole.  

Nel complesso i risultati indicano che una politica scolastica consistente nel fornire agli insegnanti un feedback sul loro rendimento è strettamente correlata al loro sviluppo professionale e ai suoi risultati percepiti. Il clima scolastico svolge anch'esso un ruolo importante. Gli insegnanti che si sentono realizzati sul lavoro e che si sentono ben inseriti nella loro scuola si esprimono positivamente quanto allo sviluppo professionale. Per i decisori politici questi risultati suggeriscono che una maggiore attenzione alla valutazione, al feed-back e ad un clima scolastico positivo può contribuire a fare delle scuole "organizzazioni che apprendono", incoraggiando la formazione continua e quindi la qualità degli insegnanti.

La relazione tematica " Sviluppo professionale degli insegnanti: l'Europa a confronto con il resto del mondo " è stata preparata da un gruppo di ricercatori dell'Università di Twente nei Paesi Bassi, sotto la supervisione del professor Jaap Scheerens, che è anche il redattore della relazione .

Per ulteriori particolari sui risultati cui è pervenuta la redazione si rinvia all' appendice del presente comunicato stampa.

TALIS - Indagine internazionale sull'insegnamento e l'apprendimento

TALIS costituisce la nuova indagine internazionale sull'insegnamento e l'apprendimento dell'OCSE. È la prima indagine internazionale a dedicarsi al contesto di apprendimento e alle condizioni di lavoro degli insegnanti nelle scuole. Essa esamina le questioni che interessano gli insegnanti e il loro rendimento nell'ottica dei direttori degli istituti e degli insegnanti stessi. Essa intende colmare importanti lacune informative per quanto concerne il raffronto internazionale dei sistemi di istruzione.

L'indagine è stata condotta con il sostegno della Commissione europea e copre 23 paesi partecipanti : Australia, Austria, Belgio (comunità fiamminga), Brasile, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Corea, Lituania, Malesia, Malta, Messico, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica slovacca, Slovenia, Spagna e Turchia.

In ciascun paese sono state scelte aleatoriamente circa 200 scuole presso ciascuna delle quali il direttore e 20 insegnanti selezionati a caso hanno compilato un questionario.

P er saperne di più:

Comunicato stampa della Commissione e uropea (IP/09/926, 16 giugno 2009): Il lavoro degli insegnanti è ostacolato dalla mancanza di incentivi e dal comportamento degli allievi in classe

OC SE: OECD Teaching and Learning International Survey (TALIS)

Commission e europea: Teacher education

Comunicato stampa della Commissione europea (IP/09/1145, 16 luglio 2009): Key data on education in Europe: Longer schooling, fewer pupils and teachers

Il rapporto: http://ec.europa.eu/education/school-education/doc1962_en.htm

APPENDIX

Key messages from " Teachers’ Professional Development: Europe in international comparison":

  • While 89% of teachers report that they had taken part in "structured professional development activity" over the last 18 months, it is a source of concern that more than 25% of teachers in Denmark, Iceland and the Slovak Republic report they have participated in no professional development at all during this period.

  • When teachers participate in various professional learning activities and spend more days on professional development, they experience a greater impact of professional development on their work.

  • Feedback as part of overall school policy is strongly linked to teachers' professional development and its perceived impact. Moreover, by promoting a positive school climate, school principals can create a supportive environment for teacher learning.

  • More than half the teachers surveyed reported that they wanted more professional development than they received. Among EU teachers, the extent of unmet demand is highest in Portugal, Spain (Spanish teachers also have the highest participation rates) and Bulgaria. Female teachers and younger teachers are most likely to report unmet demand.

  • Conflict with work schedule is the main reason for not engaging in more professional development. In Portugal, Estonia and Spain this is the case for more than 50% of teachers. However, the lack of suitable development activities is also a significant factor.

  • Teachers report the greatest need for development in teaching students with special learning needs, which might be a reflection of the trend towards inclusive rather than segregated education and the growing emphasis on equity. Other areas of particular need are IT teaching skills and student discipline and behaviour.

  • It is striking how positively teachers view the impact of all development activities. However, fewer teachers participate in those types of development (qualification programmes, collaborative research) which they deem to have the highest impact. These activities are the most time intensive and also those for which teachers are more likely to have to pay the full or partial cost.


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