Navigation path

Left navigation

Additional tools

Other available languages: EN FR DE PL

IP/ 09/1785

Bruxelles, 20 novembre 2009

L'UE concede un mezzo miliardo di euro all'Italia: si tratta della sovvenzione più grande mai versata a titolo del Fondo di solidarietà

Paweł Samecki , Commissario europeo responsabile per la politica regionale, e Guido Bertolaso, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri italiano e direttore del dipartimento della protezione civile, hanno firmato oggi un accordo che conferma la concessione di 493,7 milioni di euro all'Italia in seguito al terremoto che ha devastato l'Abruzzo nell'aprile scorso. Questo aiuto è stato mobilitato tramite il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) e consentirà di compensare le spese sostenute dall'Italia per gli interventi d'urgenza .

In occasione della firma dell'accordo il Commissario Samecki ha dichiarato: "Questo è l'aiuto più importante concesso dal Fondo di solidarietà dell'Unione europea a partire dalla sua creazione nel 2002. Questo stanziamento è proporzionale all'entità dei gravi danni subiti dall'Italia. È prioritario fornire alloggi e aiuti alle decine di migliaia di terremotati rimasti senza un tetto a causa di questa catastrofe senza precedenti."

La domanda d'intervento delle autorità italiane

Il 6 aprile 2009 il terremoto ha provocato gravi danni in Abruzzo ed è costato la vita a quasi 300 persone. A giugno le autorità italiane hanno presentato una domanda d'intervento del Fondo di solidarietà dell'Unione europea. La Commissione ha accertato quindi che erano soddisfatti i criteri di cui alla definizione europea di "grandi catastrofi". Il Fondo di solidarietà può intervenire esclusivamente a partire da una determinata soglia che, per l'Italia, è fissata a 3,4 miliardi di euro di danni. I danni diretti provocati dal terremoto sono stati valutati a 10,2 miliardi di euro, il che giustifica ampiamente l'intervento europeo.

Nel luglio 2009 la Commissione europea ha presentato al Consiglio e al Parlamento, che costituiscono l'autorità di bilancio dell'Unione, una proposta mirante a mobilitare il Fondo di solidarietà ( IP/09/1185 ). A ottobre il Parlamento e il Consiglio hanno adottato una rettifica di bilancio che consente sin d'ora di mettere gli stanziamenti a disposizione delle regioni colpite. Si deve alla buona cooperazione delle autorità italiane con la Commissione la relativa rapidità della procedura.

L'accord o di attuazione

L'accordo firmato tra la Commissione europea e l'Italia definisce le modalità di utilizzazione di questo stanziamento nella totalità della provincia dell'Aquila, nella maggior parte della regione Abruzzo e nelle regioni vicine. L'aiuto contribuirà a coprire le seguenti spese (importi indicativi):

  • Gli interventi d'urgenza, le attività di soccorso e di ricerca (attrezzature speciali, assistenza medica, sostegno logistico …): 50 milioni di euro .

  • La realizzazione di alloggi provvisori per i sinistrati -

  • Il progetto "CASE" ( case temporanee) ha definito 19 zone d'intervento e consentirà di costruire 183 edifici, di cui almeno 4 500 che potranno accogliere 17 000 persone (350 milioni di euro ).

  • Il progetto " MAP" ( moduli abitativi provvisori) impernia la sua azione sul centro del sisma nel territorio dell'Aquila e consentirà di costruire 2 000 case temporanee per gli abitanti di 53 comuni. Infine, il progetto "MUSP" (moduli ad uso scolastico provvisori) prevede la costruzione di 34 scuole temporanee alloggiate in edifici prefabbricati da costruirsi nei comuni di L'Aquila, Campotosto, Ovindoli, Rocca di Mezzo, Scoppito, Arsita e Popoli (93,7 milioni di euro per i due progetti).

Contesto

Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) è stato costituito in seguito alle inondazioni che hanno colpito l'Europa centrale nell'estate del 2002. Il Fondo concede aiuti finanziari agli Stati membri e ai paesi che stanno per aderire all'UE colpiti da una grave catastrofe naturale. La sua dotazione annua ammonta a un miliardo di euro.

I contributi del Fondo si limitano, in linea di principio, al finanziamento degli interventi d'urgenza attivati dai poteri pubblici. I danni subiti dai privati e le perdite di reddito non possono essere oggetto di un indennizzo da parte del Fondo.

L’Itali a ha beneficiato di un aiuto del FSUE in circostanze analoghe in seguito al sisma che ha colpito il Molise e la Puglia nel 2002. Il paese aveva allora beneficiato di 30,8 milioni di euro di aiuti.

P er ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/regional_policy/funds/solidar/solid_it.htm


Side Bar