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IP/ 09/1731

Bruxelles, 18 novembre 2009

Nonostante un contesto poco favorevole l'internet a banda larga continua a crescere nella UE

Con più di 11 milioni di nuove linee fisse attivate in un anno l'internet a banda larga continua a crescere in Europa. Secondo un rapporto pubblicato oggi dalla Commissione europea nel luglio del 2009 il 24% della popolazione della UE disponeva di un contratto di accesso in banda larga rispetto al 21,6% nello stesso mese del 2008. Il rapporto evidenzia inoltre un forte aumento della banda larga mobile in Europa, che ha registrato un incremento del 54% da gennaio ad oggi, con un tasso di penetrazione del 4,2%. Infine, dato importante, i collegamenti a internet in banda larga in Europa sono sempre più veloci. L'80% dei collegamenti internet a banda larga ha oggi una velocità di download di 2 megabit al secondo (Mbps) o anche superiore (che consente l'utilizzo delle applicazioni Web 2.0 e dello streaming video), con un incremento del 5% rispetto allo scorso anno.

" Nonostante il rallentamento economico, il mercato della banda larga in Europa continua a evidenziare un forte dinamismo. L'aumento della concorrenza garantisce servizi migliori e ormai i consumatori considerano l'accesso a internet in banda larga come un aspetto essenziale ", ha dichiarato Viviane Reding, commissaria europea responsabile per le telecomunicazioni. "Si tratta di un buon punto di partenza per la prossima Commissione europea. Mercati dinamici della banda larga ad alta velocità in un mercato unico e concorrenziale delle telecomunicazioni costituiscono una priorità strategica dell'agenda europea del digitale che la Commissione sta attualmente preparando. L'internet a banda larga di nuova generazione (ad alta velocità), con reti a fibre ottiche o senza fili, è un presupposto essenziale per l'affermarsi di una economia digitale forte in Europa e per garantire la supremazia europea nelle nuove tecnologie e applicazioni. Dopo l'accordo raggiunto il 5 novembre tra Parlamento europeo e Consiglio, volto definire un nuovo quadro normativo orientato alla concorrenza per il mercato europeo delle telecomunicazioni mi aspetto un forte impulso alle iniziative per la diffusione dell'internet ad alta velocità in tutti gli Stati membri ( MEMO/09/491 ). È chiaro che l'Europa è pronta per fare sì che il prossimo decennio sia interamente digitale".

I nuovi dati pubblicati oggi dalla Commissione dimostrano che nell'ultimo anno il numero di collegamenti a banda larga ha continuato a crescere in tutta la UE, segnando un incremento medio del 10,7% (tra luglio 2008 e luglio 2009 nonostante un contesto economico fortemente negativo). Al 1° luglio 2009 vi erano oltre 120 milioni di linee fisse a banda larga nella UE, di cui ben 11,5 milioni di nuove linee attivate dal luglio 2008.

La Danimarca e i Paesi Bassi , dove circa il 40% della popolazione ha un accesso a banda larga, continuano a essere all'avanguardia mondiale per la diffusione di tale tecnologia, ma il loro tasso di crescita ha subito un rallentamento in quanto il mercato è prossimo alla saturazione. Nove paesi della UE ( Danimarca 37,3%, Paesi Bassi 36,2%, Svezia 31,3%, Finlandia 30,7%, Lussemburgo 28,8%, Regno Unito 28,4%, Francia 27,7%, Germania 27,5% e ora anche il Belgio 27,5% ) hanno un livello superiore a quello degli Stati Uniti, nei quali la diffusione della banda larga è al 25,8% e che, secondo le statistiche dell'OCSE del maggio 2009 , è in fase di rallentamento. Rispetto al 2008, nel 2009 il Lussemburgo (+ 18,3%) e il Portogallo (+ 11,7%) hanno registrato la crescita più sostenuta.

La quota media di mercato degli operatori storici di telecomunicazioni nella UE si mantiene stabile intorno al 45% (i livelli più elevati si hanno a Cipro con l'80% e in Lussemburgo e Finlandia con il 67%, mentre il più basso si registra nel Regno Unito con il 27%). Tuttavia il controllo degli operatori storici sui mercati della banda larga (compresa la rivendita di linee all'ingrosso) è strutturalmente in declino a beneficio della concorrenza sull'infrastruttura di base (sostanzialmente grazie alla disaggregazione della rete locale che consente l'accesso ai terzi). Le reti locali interamente disaggregate e le linee ad accesso condiviso rappresentano il 71,4% delle reti DSL (Digital Subscriber Lines) rispetto al 65,2% di un anno fa. La crescita del numero delle reti locali disaggregate, per quanto più lenta rispetto allo scorso anno, continua a progredire a scapito della rivendita delle linee, un tipo di accesso a basso costo per i nuovi operatori, che dal 2008 è passato dal 18,2% al 10,6% delle linee DSL. I nuovi operatori delle telecomunicazioni hanno cominciato progressivamente a investire e hanno contribuito a creare un mercato della banda larga più concorrenziale.

Il rapporto odierno della Commissione dimostra inoltre che i cittadini della UE rispetto a un anno fa fruiscono di servizi a banda larga più veloci e di migliore qualità . L'80% dei collegamenti a banda larga nella UE garantisce velocità superiori a 2 Mbps (era il 75% un anno fa), sufficienti per guardare video in streaming online, e più del 15% velocità superiori a 10 Mbps (un incremento del 10% rispetto a gennaio 2009). Velocità maggiori di trasmissione dei dati offrono generalmente agli utenti una scelta migliore e più vasta a un prezzo inferiore per megabit.

A livello tecnologico , con 94 milioni di collegamenti la DSL rappresenta la tecnologia di accesso a banda larga più diffusa in Europa. Gli accessi via cavo (tecnologia FTTH - Fiber to the Home) sono aumentati del 40% tra il luglio 2008 e il luglio 2009, ma al momento rappresentano solo l'1,75% del totale in Europa e sono presenti soltanto in un ristretto numero di paesi: la Lettonia presenta il numero più elevato di accessi via cavo sul totale degli accessi a banda larga, seguita dalla Svezia che tuttavia in termini assoluti detiene il maggior numero di accessi via cavo. L'accesso a banda larga basato su tecnologie mobili (che ad esempio consente l'accesso mobile a internet da un computer portatile) sta prendendo piede soprattutto in Austria (13,8%), Svezia (12,6%), Portogallo (10,8%) e Irlanda (8,3%) . L'attuale tasso di penetrazione della banda larga mobile in Europa è del 4,2% con un incremento del 54% dal gennaio 2009.

Contesto

La disponibilità della banda larga è un indice fondamentale dello sviluppo delle tecnologie dell 'informazione e della comunicazione ( IP/08/1422 ). La Commissione redige annualmente due rapporti sullo sviluppo dei mercati della banda larga nella UE in base ai dati convalidati dagli Stati membri ( IP/08/1831 ).

Il rapporto è disponibile sul seguente sito Internet:

http://ec.europa.eu/information_society/eeurope/i2010/benchmarking/index_en.htm

Annex

Figures and graphics available in PDF and WORD PROCESSED


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