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Il Consiglio pronto a conferire una dimensione più ampia alla politica marittima integrata

European Commission - IP/09/1726   17/11/2009

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IP/09/ 1726

Bruxelle, 17 novembre  2009

Il Consiglio pronto a conferire una dimensione più ampia alla politica marittima integrata

La Commissione ha accolto con soddisfazione le c onclusioni del Consiglio Affari generali e relazioni esterne del 16 e 17 novembre 2009, che riconoscono i progressi compiuti negli ultimi due anni nel settore della politica marittima integrata (PMI) e approvano l'approccio integrato agli affari marittimi. Il Consiglio ha citato nelle sue conclusioni sia la relazione sui progressi compiuti nell'ambito della PMI, presentata lo scorso mese dalla Commissione, che la recente comunicazione sull'integrazione della sorveglianza marittima.

Il commissario  Borg ha dichiarato al riguardo: "Il costante sostegno del Consiglio ad un approccio integrato agli affari marittimi porta efficacemente a compimento la prima fase della politica marittima integrata. È giunto il momento di imprimere ulteriore impulso a questa politica ambiziosa: secondo quanto auspicato dal Consiglio, la portata della PMI sarà ora ulteriormente estesa per affrontare le sfide a medio e lungo termine che interessano le regioni marittime e costiere d'Europa e per porre l'accento su aspetti quali la crescita economica, la creazione di posti di lavoro di qualità, la tutela ambientale, la sicurezza e protezione e il benessere dei cittadini.".

Riguardo alla sorveglianza marittima, il commissario ha inoltre commentato: "Il plauso riservato dal Consiglio alla comunicazione della Commissione e l'avallo da esso dato al nostro approccio rappresentano un'ulteriore conferma del fatto che l'integrazione della sorveglianza marittima è sulla buona strada e merita pienamente di essere posta al centro della politica marittima integrata. È evidente che tutte le parti interessate ritengono che un sistema integrato di sorveglianza marittima produrrà vantaggi generalizzati, anche in termini di redditività economica, grazie all'uso più razionale e all'efficacia delle risorse esistenti.".

Il Consiglio Affari generali e relazioni  esterne ha esortato la Commissione a mantenere vivo lo slancio impresso alla politica marittima integrata e ha ribadito la necessità di migliorare il potenziale economico dei settori marittimi, rafforzare l'efficacia delle azioni condotte dai governi in mare e generare sinergie nelle attività volte a perseguire la crescita economica, la stabilità ambientale e una solida dimensione sociale per le attività marittime.

Il Consiglio ha inoltre identificato una serie di piste future per la PMI: tra queste, la necessità di definire una strategia a favore di crescita, occupazione e sostenibilità, realizzare iniziative di pianificazione dello spazio marittimo, proporre soluzioni di governance in materia di ricerca marina e marittima volte a valorizzare il ruolo della consulenza scientifica nel processo decisionale e compiere ulteriori progressi verso un sistema integrato di sorveglianza marittima. In particolare, ha auspicato che si continuino a sviluppare approcci strategici per i bacini marittimi regionali, estendendo ad altre regioni gli strumenti recentemente elaborati dalla Commissione per l'Artico, il Baltico e il Mediterraneo.

Accogliendo con favore la comunicazione della Commissione sulla dimensione internazionale della politica marittima integrata, il Consiglio ha inoltre riconosciuto l 'importanza di promuovere nelle sedi competenti un dialogo internazionale su tale politica e su altri affari marittimi, comprese la ratifica e l'attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.

Nell'ambito di un'altra serie di conclusioni, il Consiglio ha approvato l'approccio proposto dalla Commissione nella comunicazione 'Verso l'integrazione della sorveglianza marittima' ( MEMO/09/454 ), che pone le basi per la creazione di un sistema comune per la condivisione delle informazioni.

Il Consiglio ha invitato la Commissione a lavorare in stretta collaborazione con gli Stati membri e con gli organismi competenti dell'UE per mettere insieme gli aspetti civili e militari pertinenti della sorveglianza marittima e realizzare un approccio integrato alle attività di sorveglianza. Esso ha pertanto chiesto alla Commissione di elaborare, entro la fine del 2010, una tabella di marcia che identifichi tutte le tappe necessarie a questo scopo. La tabella di marcia dovrebbe essere aggiornata nel 2011 per tenere conto dei risultati dei progetti pertinenti e dell'esperienza acquisita con le attività realizzate nell'ambito della politica europea di sicurezza e di difesa (PESD).

Il Consiglio ha infine invitato il Parlamento europeo, la Commissione, gli Stati membri e le sue successive presidenze a mantenere un impegno forte a favore dell'integrazione della sorveglianza marittima e ad esplorare le possibilità e le sinergie che potrebbero scaturire dalla cooperazione e dal sostegno reciproco a livello transettoriale e transfrontaliero, anche per quanto riguarda gli aspetti pertinenti della PESD.

Per ulteriori informazioni:

Relazione sulla politica marittima integrata:

http://ec.europa.eu/maritimeaffairs/subpage_mpa_en.html

Sorveglianza marittima integrata:

http://ec.europa.eu/maritimeaffairs/surveillance_en.html


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