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IP/09/ 1695

Bruxelles, 11 novembre 2009

Antitrust: la Commissione infligge ai produttori di additivi per materie plastiche ammende per 173 milioni di euro per cartelli di fissazione dei prezzi e di ripartizione del mercato

La Commissione europea ha inflitto ammende per un totale di 173 860 400 milioni di euro a 24 società appartenenti a 10 diverse grandi imprese – Akzo, Baerlocher, Ciba, Elementis, Elf Aquitaine (Arkema France), GEA, Chemson, Faci, Reagens e AC Treuhand – per violazione del divieto di costituzione di cartelli e di pratiche commerciali restrittive imposto dal trattato CE (articolo 81). Chemtura Corporation non ha ricevuto alcuna ammenda poiché, pur avendo partecipato ai cartelli, ne ha rivelato l'esistenza alla Commissione. Da un lato, le ammende inflitte ad Arkema France, Baerlocher e Ciba sono state ridotte in considerazione della collaborazione offerta da queste aziende all'indagine della Commissione. D'altra parte, l’ammenda comminata alla medesima Arkema France è stata maggiorata del 90% in quanto la società aveva partecipato a cartelli simili in passato. Tra il 1987 e il 2000 le società hanno fissato i prezzi, si sono ripartite i clienti e i mercati e hanno scambiato tra loro informazioni sensibili sotto il profilo commerciale per i comparti degli stabilizzanti a base di stagno (1987-2000) e degli stabilizzanti al calore a base di ESBO/esteri (1991-2000) nello Spazio economico europeo (SEE). Gli stabilizzanti al calore vengono aggiunti ai prodotti in PVC per migliorarne la resistenza termica, oltre ad essere utilizzati per aumentare la plasticità, la rigidità e la trasparenza dei prodotti finiti in PVC e impedirne lo scolorimento.

Neelie Kroes, commissario responsabile per la concorrenza, ha dichiarato: " Queste aziende devono rendersi conto, a caro prezzo, che violare la legge non paga e che i colpevoli di recidiva si vedranno comminare sanzioni più severe. Le precauzioni adottate dalle imprese per mantenere il massimo riserbo sulle loro pratiche illecite non hanno impedito alla Commissione di svelare in tutta la loro portata gli sforzi da esse risolutamente profusi per ingannare i clienti ".

L'indagine della Commissione è iniziata nel febbraio 2003 con accertamenti a sorpresa, effettuati in seguito a una richiesta di immunità presentata da Chemtura Corporation a norma della comunicazione sul trattamento favorevole del 2002 (vedi IP/02/247 e MEMO/02/23 ).

Gli stabilizzanti a base di stagno sono utilizzati per evitare la decomposizione dovuta al calore nel processo di trasformazione del PVC in prodotto finito, soprattutto nel caso di PVC rigido e plastificato. Gli ESBO/esteri sono usati come plastificanti e stabilizzanti al calore per i prodotti in PVC plastificato. I mercati aggregati per gli stabilizzanti a base di stagno e gli ESBO/esteri nel SEE avevano un valore di circa 121 milioni di euro nel periodo della violazione. Gli stabilizzanti al calore sono impiegati per la fabbricazione di imballaggi (compresi quelli per alimenti), carte di credito, bottiglie, rivestimenti, materiali per pavimentazione, cuoio artificiale, carta da parati in plastica e altri prodotti della plastica di uso quotidiano.

I cartelli

Tra il 1987 e il 2000, Akzo, Baerlocher, Ciba, Elementis, Elf Aquitaine, Chemtura, Reagens e AC Treuhand (in periodi diversi) hanno preso parte a un cartello relativo agli stabilizzanti a base di stagno che ha interessato tutto il territorio del SEE. Tra il 1991 e il 2000, Akzo, Ciba, Elementis, Elf Aquitaine, GEA, Chemson Chemtura, Faci e AC Treuhand (in periodi diversi) hanno dato vita a un cartello relativo agli ESBO/esteri che ha interessato tutto il territorio del SEE. Per entrambi i prodotti, le società hanno fissato i prezzi, si sono ripartite i clienti e i mercati e hanno scambiato tra loro informazioni sensibili sotto il profilo commerciale.

Le decisioni più importanti per i due cartelli sono state prese nel quadro di riunioni organizzate da AC Treuhand, la quale ha messo a disposizione delle società coinvolte la sua sede e i suoi servizi a Zurigo. Gli incontri si svolgevano con cadenza mensile per gli stabilizzanti a base di stagno e trimestrale nel caso degli ESBO/esteri. Inoltre, informazioni dettagliate sui prezzi e sulla ripartizione dei clienti e dei mercati venivano discusse e negoziate in riunioni a livello nazionale che si tenevano in tutta Europa, alle quali facevano seguito l'attuazione delle pratiche illecite sulla base di tali informazioni. I partecipanti quindi coordinavano il loro comportamento in tutto il territorio del SEE.

Ammende

Nel fissare gli importi delle ammende, la Commissione ha tenuto conto dell'incidenza dei cartelli sulle vendite delle diverse società coinvolte, della elevata gravità della violazione e del fatto che i cartelli hanno interessato l'intero territorio del SEE. Le ammende inflitte ad Arkema France (che nel periodo della violazione faceva parte del gruppo Elf Aquitaine) sono state maggiorate del 90% poiché la società era già stata sanzionata dalla Commissione per precedenti attività di cartello relative al PVC (27.7.94 - vedi IP/94/732 ) , al polipropilene (23.4.86) e ai prodotti del perossigeno (23.11.84).

Per quanto riguarda il cartello relativo agli stabilizzanti a base di stagno, la Commissione ha altresì tenuto conto della collaborazione offerta da Arkema France, da Baerlocher e da Ciba, con la conseguente riduzione delle ammende inflitte a queste società, rispettivamente, del 30%, 20% e 15%. Quanto al cartello relativo agli ESBO/esteri, inoltre, la Commissione ha tenuto conto della collaborazione offerta da Arkema France e da Ciba, con la conseguente riduzione delle ammende inflitte a queste società, rispettivamente, del 50% e 25%. Akzo ha chiesto di beneficiare del trattamento favorevole, ma, dato che non soddisfaceva i requisiti perché ne venisse riconosciuta la collaborazione, non le è stata concessa alcuna riduzione dell'ammenda.

Nel presente caso, le ammende sono state calcolate in base agli orientamenti per il calcolo delle ammende del 2006 (vedi IP/06/857 e MEMO/06/256 ), in vigore al momento della notifica della comunicazione degli addebiti.

Le ammende inflitte nel caso del cartello relativo agli stabilizzanti a base di stagno sono le seguenti:

Riduzione in base alla comunicazione sul trattamento favorevole (in percentuale)

Riduzione in base alla comunicazione sul trattamento favorevole (in euro)

Ammenda* (in euro)

Akzo (NL)

21 800 000

Elementis (UK/US)

16 834 000

Elf Aquitaine (Arkema France) (FR)

30

4 368 000

10 046 400

Baerlocher (DE)

20

5 479 600

1 000 000

Chemtura (US)

100

15 900 000

0

Ciba (CH)

15

10 950 000

61 320 000

Reagens (IT)

10 791 000

AC Treuhand (CH)

174 000

(*) Le persone giuridiche all'interno dell'impresa possono essere ritenute responsabili in solido del pagamento dell’ammenda.

Le ammende inflitte nel caso del cartello relativo agli ESBO/esteri sono le seguenti:

Riduzione in base alla comunicazione sul trattamento favorevole (in percentuale)

Riduzione in base alla comunicazione sul trattamento favorevole (in euro)

Ammenda* (in euro)

Akzo (NL)

18 800 000

Elementis (UK/US)

15 741 000

Elf Aquitaine (FR) (Arkema France)

50

18 980 000

18 600 400

Chemson (AT )

(GEA, ACW (DE))

3 801 600

Chemtura (US)

100

4 700 000

0

Ciba (CH)

25

2 400 000

7 104 000

Faci (IT)

5 940 000

AC Treuhand (CH)

174 000

(*) Le persone giuridiche all'interno dell'impresa possono essere ritenute responsabili in solido del pagamento dell’ammenda.

Azioni di risarcimento del danno

Le persone o imprese vittime del comportamento anticoncorrenziale descritto nel presente caso possono adire i tribunali degli Stati membri per richiedere il risarcimento dei danni subiti. Sia la giurisprudenza della Corte che il regolamento 1/2003 del Consiglio ribadiscono che, nelle cause davanti ai tribunali nazionali, una decisione della Commissione costituisce una prova acquisita del sussistere del comportamento e della sua natura illecita. Anche se la Commissione ha inflitto ammende alle imprese in questione, l'importo del risarcimento non deve necessariamente tenerne conto. La Commissione ha pubblicato un Libro bianco in materia di azioni di risarcimento del danno da violazione delle norme antitrust comunitarie (vedi IP/08/515 e MEMO/08/216 ). Ulteriori informazioni, tra cui una sintesi per i cittadini del Libro bianco, sono disponibili al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/comm/competition/antitrust/actionsdamages/documents.html

Per ulteriori informazioni sull’azione della Commissione contro i cartelli, vedi MEMO/09/496 .


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