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IP/09/ 1613

Bruxelles, 29 ottobre 2009

Telecomunicazioni: la Commissione invita l ’autorità italiana di regolamentazione delle telecomunicazioni a garantire che le nuove disposizioni di separazione per Telecom Italia e gli impegni di Telecom Italia da essa approvati promuovano l’effettiva concorrenza e non la mettano a repentaglio

In una lettera inviata oggi la Commissione europea formula osservazioni sul progetto di decisione dell ’autorità italiana di regolamentazione delle telecomunicazioni (AGCOM) di imporre obblighi regolamentari al mercato al dettaglio per l’accesso ai servizi di telefonia e ai mercati per l’accesso a banga larga all’ingrosso. La Commissione si esprime specificamente sugli impegni offerti da Telecom Italia, che introducono cambiamenti significativi nella sua organizzazione interna e dovrebbero garantire maggiore trasparenza e non-discriminazione nei mercati interessati. Questi impegni fanno parte degli obblighi proposti e sono soggetti a consultazioni nazionali e comunitarie.

“È fondamentale che l ’autorità italiana di regolamentazione delle telecomunicazioni AGCOM consideri gli impegni assunti da Telecom Italia come rimedi regolamentari e abbia consultato la Commissione e altre autorità di regolamentazione su tali rimedi in modo trasparente” , è quanto dichiarato da Viviane Reding, commissario UE per le telecomunicazioni. “Osservo che anche altre autorità di regolamentazione, come quella polacca, sono chiamate a valutare gli impegni proposti dall’operatore storico. Tali impegni costituiscono obblighi regolamentari nella misura in cui riguardano modifiche dei rimedi imposti attualmente, nuovi rimedi o il meccanismo di imposizione dell’applicazione (enforcement). Pertanto gli impegni devono essere soggetti ad una consultazione a livello sia nazionale che comunitario prima della loro adozione. Occorre inoltre garantire che tale approccio basato sugli impegni tenga conto dell’interesse degli operatori alternativi e che il loro diritto a rivolgersi all’autorità di regolamentazione AGCOM non sia ostacolato o ritardato da tali impegni”.

“È positivo che gli impegni di Telecom Italia siano stati notificati nel quadro dei rimedi che saranno imposti all ’operatore storico. Ciò ha contribuito alla trasparenza e alla certezza del diritto in linea con l’obiettivo di assicurare un’applicazione armonizzata del quadro normativo per le telecomunicazioni in tutta l’UE. È fondamentale che AGCOM monitori strettamente e, se del caso, imponga l’osservanza di questi impegni per assicurarne l’effettiva applicazione e che l’Organo di vigilanza e l’Office of the Telecommunication Adjudicator contribuiscano rapidamente alla risoluzione di eventuali controversie a beneficio degli operatori alternativi e della concorrenza in Italia", ha inoltre affermato il commissario per la concorrenza Neelie Kroes.

La Commissione ha inviato oggi una lettera all ’autorità italiana di regolamentazione delle telecomunicazioni in cui commenta gli obblighi regolamentari che AGCOM intende imporre a Telecom Italia (TI) sul mercato dell’accesso ai servizi di telefonia per clienti al dettaglio e sui mercati per l’accesso a banda larga all’ingrosso (di cui gli operatori alternativi necessitano per fornire i propri servizi internet). Gli impegni di TI fanno parte dei rimedi regolamentari proposti negli attuali progetti di misure, nella misura in cui influiscono sulle procedure regolamentari e riguardano l’attuazione degli obblighi regolamentari.

Nella sua lettera la Commissione ha affermato che eventuali modifiche degli impegni che esercitano un impatto sulla concorrenza e/o sui concorrenti di TI dovrebbero essere nuovamente soggette a consultazioni a livello nazionale e comunitario. Ha inoltre invitato AGCOM a definire il modo esatto in cui devono essere attuati gli impegni tenuto conto delle osservazioni dei terzi.

La Commissione ha altresì chiesto ad AGCOM di garantire la corretta applicazione degli impegni in modo da migliorare il quadro di regolamentazione in Italia.

Per quanto riguarda gli organi di recente costituzione (l ’Organo di vigilanza e l’Office of the Telecommunication Adjudicator, OTA Italia) intesi a facilitare l’osservanza degli impegni, la Commissione ha affermato che non dovrebbero interferire in alcun modo con l’esercizio dei poteri ex officio dell’AGCOM.

La Commissione si è anche espressa sul trattamento regolamentare delle reti NGA in Italia e ha invitato in particolare AGCOM ad imporre un prezzo di accesso fisso per l ’accesso all’infrastruttura passiva e alla fibra inattiva calcolato sulla base dei costi, a monitorare la necessità di una disaggregazione dell’accesso alla fibra e a sviluppare i rimedi specificando nel dettaglio il processo di migrazione dalla rete in rame alla rete in fibra.

Contesto

Il progetto di decisione dell’autorità italiana di regolamentazione fa seguito al secondo ciclo di analisi dei mercati per l’accesso alla rete telefonica pubblica in postazione fissa per clienti residenziali e non residenziali, per l’accesso all’ingrosso (fisico) alle infrastrutture di rete (ivi compreso l’accesso condiviso o pienamente disaggregato) in postazione fissa e per l’accesso alla banda larga all’ingrosso, risalente al marzo 2009. Nel quadro di tale analisi AGCOM ha notificato le definizioni di mercato rilevante e ha identificato l’operatore storico, Telecom Italia, quale detentore di un significativo potere di mercato. I rimedi da imporre ed un’analisi approfondita dell’impatto degli impegni di TI dovevano essere notificati in una fase successiva.

La lettera odierna è inviata dalla Commissione nell’ambito della procedura dell’ articolo 7 , prevista dalle norme europee in materia di telecomunicazioni. La procedura garantisce alle autorità nazionali di regolamentazione ampio margine di manovra per garantire una concorrenza efficace ma impone loro di notificare alla Commissione le misure regolamentari.

Per maggiori inform azioni

La lettera della Commissione sarà disponibile al seguente indirizzo:

http://circa.europa.eu/Public/irc/infso/ecctf/library?I=/commissiondecisions


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