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IP/09/ 1595

Bruxelles, 28 ottobre 2009

Passaggio alla televisione digitale: la Commissione auspica che le frequenze liberate possano contribuire a un rapido rilancio dell’economia

Con il progressivo abbandono della televisione analogica a favore di quella digitale, saranno liberati i quattro quinti delle frequenze che servivano a portare nelle nostre case le trasmissioni televisive. Ciò implica che tali frequenze potranno ora essere destinate a servizi nuovi e innovativi che utilizzano lo spettro radio, dall’internet senza fili a telefoni cellulari dalla tecnologia più avanzata e a nuovi canali TV interattivi e ad alta definizione. Le regioni periferiche potrebbero trarre enorme giovamento da questa evoluzione, in quanto lo spettro disponibile potrebbe essere utilizzato dal wireless in banda larga per portare l’internet ad alta velocità in aree non ancora cablate. La Commissione propone in data odierna un piano per una ripartizione coordinata dello spettro che incoraggi la concorrenza e gli investimenti nei nuovi servizi potenziali. Coordinando a livello europeo l’assegnazione delle frequenze che sono state liberate – il cosiddetto “dividendo digitale” – ai nuovi servizi si potrebbero ottenere benefici per l’economia quantificabili tra i 20 e i 50 miliardi di euro. Il piano per ottimizzare le potenzialità del dividendo digitale vede coinvolti il Parlamento europeo e gli Stati membri della UE e riflette il ruolo importante che essi possono svolgere in questo ambito.

“Il dividendo digitale rappresenta un’opportunità unica per “democratizzare la banda larga” a livello paneuropeo e dare impulso ad alcuni tra i più innovativi settori della nostra economia. Soltanto se lavoriamo insieme a un piano comune l’Europa potrà trarre i massimi benefici dal dividendo digitale. Per redigere il piano la Commissione ha cooperato strettamente con i paesi UE, il Parlamento europeo, l’industria e i rappresentanti dei consumatori ”, ha dichiarato Viviane Reding, commissaria UE per la società dell’informazione e i media. “Esorto gli Stati membri della UE ad accelerare il passaggio alla TV digitale e a completarlo entro il 1° gennaio 2012. Invito inoltre le autorità nazionali a utilizzare il dividendo digitale in modo da favorire la concorrenza, aprire il mercato a nuovi operatori e servizi e massimizzare gli effetti sull’economia. Solo così si potrà garantire che il dividendo digitale sia usato per portare la banda larga wireless in regioni della UE in cui l’internet ad alta velocità non può essere fornito in modo efficiente con altre tecnologie”.

Le proposte sul dividendo digitale adottate dalla Commissione in data odierna invitano gli Stati membri della UE ad accelerare l’abbandono della TV analogica e a completarlo entro il 1° gennaio 2012 . Cinque paesi (Finlandia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svezia), oltre agli Stati Uniti, hanno già dimostrato che l’abbandono dell’analogico può avvenire in tempi rapidi ( IP/09/266 ).

Le proposte odierne sono inoltre finalizzate a cogliere le potenzialità economiche (quantificabili in 20-50 miliardi di euro) di un efficace coordinamento a livello europeo del dividendo digitale (proiezione su un arco temporale di 15 anni rispetto a una situazione in cui i paesi UE operino in ordine sparso). Al tal fine le proposte odierne indicano in che modo sia possibile destinare una parte dello spettro, la sottobanda 790-862 MHz (ovvero le onde che coprono lunghe distanze e possono attraversare gli edifici), per favorire l’introduzione dei nuovi servizi senza fili, (come i servizi per i telefoni cellulari 3G e 4G ( IP/09/1238 ), che consentono lo streaming video, la navigazione completa su internet e la trasmissione rapida di dati su un telefono cellulare. In questo modo si potrà conseguire l’obiettivo di garantire al 100% della popolazione UE la copertura in banda larga veloce entro il 2013 ( IP/08/1771 , MEMO/08/735 ).

Per massimizzare l’impatto di tali decisioni la Commissione ha dichiarato di voler armonizzare le condizioni tecniche per l’utilizzo della sottobanda 790-862 MHz in modo da non frammentare il mercato unico nel momento in cui i singoli paesi UE apriranno la sottobanda per nuovi servizi sul loro territorio. I fornitori di servizi e i fabbricanti di apparecchiature potranno così svolgere le loro attività a livello transfrontaliero mentre per i consumatori in viaggio sarà più semplice utilizzare i servizi di roaming. Un approccio analogo ha costituito la base per l'affermazione dei cellulari GSM negli anni Novanta.

La Commissione inoltre, unitamente al Parlamento europeo e al Consiglio, ha proposto di affrontare obiettivi strategici, quali i tempi per l’apertura del dividendo digitale a usi diversi da quelli della radiodiffusione ad alta potenza, per definire una posizione comune europea nei negoziati con i paesi limitrofi sullo spettro del dividendo digitale, e la possibilità di definire obiettivi futuri per la UE in vista di un utilizzo del dividendo digitale con tecnologie più efficienti.

Nel primo semestre del 2010 la Commissione chiederà il sostegno del Parlamento europeo e del Consiglio sulla tabella di marcia prevista e proseguirà il confronto con gli utilizzatori attuali e potenziali dello spettro su questioni più di lungo termine prima di formalizzare le sue proposte.

Contesto:

Nel 2007 la Commissione ha proposto una serie di misure per agevolare la fornitura e lo sviluppo di tecnologie senza fili innovative da parte degli operatori mobili in Europa ( IP/07/1170 ). In precedenza la Commissione aveva pubblicato una comunicazione su come accelerare la migrazione dall’analogico al digitale, nella quale aveva indicato il dividendo digitale come una delle priorità della politica dello spettro. Il 9 luglio 2009 la commissaria Reding aveva dichiarato che avrebbe presentato proposte sul dividendo digitale prima della scadenza del mandato della attuale Commissione ( SPEECH/ 09/336 ).

La raccomandazione e la comunicazione odierne sono disponibili sul sito:

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/radio_spectrum/topics/reorg/dividend/index_en.htm

Video: “Cos'è lo spettro radio?”

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/videos/radio_spec/what_is_rs.swf

MEMO/09/482

Annex

Group

Member States

A (switch off completed)

BE (Flanders) , DE, FI , LU, NL, SE

B (switch-off date end 2010 or earlier)

AT , DK, EE, ES, MT , SI

C (switch-off before end 2012)

BE (Brussels and Wallonia) , BG, CY, CZ, EL , FR, HU, IT, LT, LV, PT, RO, SK, UK

D (switch-off after 2012 or no confirmed switch-off plans available)

IE, PL

The US switched off analogue TV on 12 June 2009. Japan's switch-off is planned for July 2011, South Korea for end 2012, Australia for 2013, India and Russia for 2015.


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