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IP/ 09/1538

Bruxelles, 16 ottobre 2009

Pesca : proposta della Commissione in merito ai totali ammissibili di catture per il 2010

La Commissione europea propone oggi i nuovi livelli dei totali ammissibili di catture (TAC) e dello sforzo di pesca per gli stock ittici di cui i pescherecci comunitari possono disporre principalmente nell'Oceano Atlantico e nel Mare del Nord. La proposta si basa su pareri scientifici relativi ai quantitativi di pesce che possono essere catturati in maniera tale da preservare le risorse alieutiche in modo sostenibile. La Commissione ha anche discusso con i rappresentanti degli Stati membri e del settore della pesca i metodi di lavoro e, in molti casi, ha tenuto conto del loro parere limitando le riduzioni ad un massimo del 15% rispetto allo scorso anno.

Lo stato di diversi stock ittici nelle acque europee è migliorato a partire dal 2005 ma il recupero è stato lento. Se è vero che nel 2005 i contingenti di pesca relativi a 32 dei 34 stock ittici valutati sono stati superati, è anche vero che quest'anno si sono constatati superamenti soltanto per 30 dei 35 stock valutati (cfr. figura n. 1 ). Parallelamente, il numero di attività di pesca per le quali gli esperti hanno raccomandato una chiusura è sceso da 24 a 17 (cfr. figura n. 2 ). Si ignora invece in quale stato si trovino circa 57 stock ittici sia per mancanza di dati trasmessi dai pescherecci sia a causa di una scarsa rilevazione. I progressi compiuti per portare tutti gli stock ittici europei a livelli sostenibili sono stati tuttavia lenti. Le flotte non sono riuscite ad adeguarsi rapidamente ai pareri scientifici. Va detto inoltre che, in alcuni casi, nel corso degli ultimi anni i TAC si sono purtroppo collocati a livelli superiori a quelli che potrebbero definirsi sostenibili.

Commentando la proposta , Joe Borg, commissario responsabile per la pesca, ha dichiarato: "Abbiamo fatto il possibile per elaborare proposte valide, fattibili e sensate. Abbiamo consultato i rappresentanti del settore e prestato orecchio alle loro preoccupazioni. So che numerosi professionisti del settore della pesca auspicano uno sfruttamento sostenibile degli stock ittici. Ciò è senz'altro nell'intesse del settore della pesca e della società nel suo insieme.

La proposta di quest'anno è nettamente più corta di quelle degli anni precedenti perché le misure tecniche temporanee relative al fermo di pesca, alle dimensioni delle maglie ed alla diminuzione del volume di rigetti in mare fanno parte di una serie distinta di proposte. D'ora in avanti, le proposte relative alle "possibilità di pesca" conterranno soltanto i TAC, i livelli dei contingenti e dello sforzo di pesca nonché le misure indissolubilmente legate all'utilizzo dei contingenti e dello sforzo di pesca.

Protezione del merluzzo :

La Commissione continua a nutrire seri timori per la protezione dello stock di merluzzo. Nel Mare del Nord, nella Manica orientale e nello Skagerrak, infatti, nonostante i tentativi di migliorare la protezione del merluzzo, messi in atto già dal 2002, si è registrato un peggioramento della situazione nel 2008, anno in cui fu catturato un volume di pesci maggiore di quello registrato in qualsiasi anno dal 1999 in poi. Per di più, dal 2005 a questa parte, lo stock di merluzzi non annovera più un numero sufficiente di esemplari più vecchi ed in età riproduttiva ed anche il novellame vi scarseggia (cfr. figura n. 3 ).

Le chiusure in tempo reale della pesca ed i programmi intesi ad evitare la cattura del merluzzo si sono rivelati insufficienti per proteggere lo stock ed hanno scarse conseguenze sui metodi di pesca. Per migliorare la situazione sarà necessario rafforzare vieppiù l'impegno sul fronte della conservazione e mettere in atto il piano di ricostituzione del merluzzo adottato nell'autunno dello scorso anno. Ciò si tradurrà nella fissazione di livelli inferiori per lo sforzo di pesca e, pertanto, in una minore pressione sullo stock di merluzzo. I TAC saranno adattati per ciascuna regione in funzione delle quantità di merluzzo rimaste in mare.

TAC sempre maggiori per poche specie:

La buona notizia è che alcuni stock, che sono stati oggetto di piani di gestione a lungo termine, iniziano a mostrare i benefici di una migliore gestione, basata sul lungo termine. Dopo l'aumento del 7% dei TAC dello scorso anno, un altro piccolo aumento è stato possibile quest'anno per la sogliola del Mare del Nord. È stato possibile anche ottenere un aumento del 2% per un altro stock soggetto ad un piano di gestione a lungo temine – quello della sogliola del golfo di Biscaglia. Quanto all'aringa nella zona ad ovest della Scozia, è stato proposto un aumento del 12% nell'ambito del piano di gestione.

Riduzioni dei TAC per migliorare la sostenibilità di numerosi stock:

La Commissione ha proposto anche una riduzione delle catture di numerosi stock per tutelare le specie più vulnerabili ed assicurare la sostenibilità delle attività di pesca:

  • c ome convenuto lo scorso anno, i TAC per lo spinarolo sono stati ridotti del 90% e possono essere utilizzati unicamente per le catture accessorie;

  • si sono rivelate necessarie riduzioni significative dei TAC per l'eglefino nelle acque occidentali della Scozia, per la sogliola della Manica orientale e per lo scampo delle acque irlandesi;

  • riduzioni del 25% sono state proposte per gli stock vulnerabili di rana pescatrice, di nasello nel Mare d'Irlanda e nelle acque ad ovest della Scozia, di molva azzurra, di sogliola nel Mare d'Irlanda e di aringa nelle acque a nord e ad ovest dell'Irlanda;

  • r iduzioni del 15% o meno sono state proposte per altri 50 stock.

Queste riduzioni vanno nella direzione indicata dai pareri scientifici ma sono state moderate per attenuare l e difficoltà a breve termine dei settori delle catture. Detto ciò, è chiaro che la scomparsa del pesce segna la fine per i pescatori. Così, queste misure, certamente difficili da accettare, sono indispensabili se vogliamo riportare gli stock ittici a livelli accettabili.

La pro posta di quest'anno non contiene cifre per gli stock gestiti congiuntamente con la Norvegia, l'Islanda, la Russia, le isole Faroe od altri paesi terzi perché le parti non sono ancora giunte ad un accordo su tali risorse.

L'impegno della Commissione a favore di una diminuzione del volume dei rigetti resta intatto, ma anche i pescatori hanno un ruolo da svolgere; essi devono infatti praticare una pesca responsabile rientrando in porto allorché il proprio contingente è esaurito, utilizzando attrezzi di pesca selettivi ed evitando di pescare nei banchi di novellame. La Commissione ha iniziato ad elaborare proposte al riguardo.

In base alla proposta che viene loro presentata, i ministri della pesca degli Stati membri si pronunceranno sui livelli dei TAC per il 2010 in occasione del vertice del 14 e 15 dicembre.

Per ulteriori informazioni :

http://ec.europa.eu/fisheries/press_corner/press_releases/2009/com09_54_en.htm

  • Carta delle zone di pesca del CIEM

  • Tabella indicante i TAC attuali e le proposte della Commissione per il 2010

  • Grafici:

  • figura 1: tendenza dello sfruttamento eccessivo in diversi stock ittici

  • f igura 2: numero di stock per i quali gli esperti raccomandano lo stop alla pesca

  • f igura 3: merluzzo nel Mare del Nord, nella Manica orientale e nello Skagerrak.

Vedere anche MEMO/09/458


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