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IP/ 09/1450

Bruxelles, 8 ottobre 2009

Commercializzazione a distanza di servizi finanziari: la Commissione avvìa procedure di infrazione contro il Belgio, l'Italia, la Lettonia, la Spagna, la Svezia e i Paesi Bassi

La Commissione europea ha inviato oggi lettere di costituzione in mora al Belgio, all'Italia, alla Lettonia, alla Spagna, alla Svezia e ai Paesi Bassi a causa di un inadeguato recepimento nella loro normativa nazionale della direttiva  2002/65/CE concernente la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori.

La direttiva 2002/65/CE concernente la commercializzazione a distanza di servizi finanziari garantisce ai consumatori, tra l'altro, il diritto a ricevere certe informazioni precontrattuali nonché il diritto di recesso, in linea di principio, da un contratto stipulato con un fornitore di servizi entro un termine di 14 giorni di calendario.

La Commissione ritiene che gli Stati membri summenzionati nella loro normativa nazionale che recepisce questa direttiva non abbiano tutelato a sufficienza i diritti dei consumatori. Per fare un esempio, i consumatori italiani che recedono dal contratto disporrebbero di un periodo più breve di quello fissato nella direttiva per restituire gli importi o i beni ricevuti. In Spagna, in violazione di quanto disposto nella direttiva, i consumatori non avrebbero la facoltà di recedere da contratti relativi a un regime pensionistico personale.

I sei Stati membri interessati hanno due mesi per rispondere alle lettere di costituzione in mora. Se la Commissione non riceverà una risposta o se le osservazioni presentatele dalle autorità nazionali non saranno soddisfacenti la Commissione potrebbe emettere un parere motivato (la seconda fase della procedura di infrazione) e infine deferire la questione alla Corte di giustizia europea.


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