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La Commissione adotta proposte legislative per rafforzare l'efficacia della vigilanza finanziaria in Europa

European Commission - IP/09/1347   23/09/2009

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IP/09/ 1347

Bruxelles, 23 settembre 2009

La Commissione adotta proposte legislative per rafforzare l'efficacia della vigilanza finanziaria in Europa

(cfr. MEMO/09/404 e MEMO/09/405 )

La Commissione europea ha adottato in data odierna una serie importante di progetti legislativi per rafforzare in modo significativo la vigilanza sul settore finanziario in Europa. Questi accordi cooperativi rafforzati hanno l’obiettivo di migliorare in modo sostenibile la stabilità finanziaria nella UE, di garantire che la stessa normativa tecnica di base sia applicata e fatta rispettare in modo uniforme, di individuare precocemente i rischi presenti nel sistema e di consentire interventi congiunti molto più efficaci nelle situazioni di emergenza e per la composizione delle controversie tra le autorità di vigilanza. Il pacchetto legislativo in questione istituirà un nuovo consiglio europeo per il rischio sistemico (ESRC) avente il compito di individuare i fattori che minacciano il sistema finanziario nel suo complesso e la funzione cruciale di segnalare tempestivamente tali fattori e consentire interventi rapidi per porvi rimedio e un sistema europeo delle autorità di vigilanza finanziaria (ESFS) composto dalle autorità nazionali di vigilanza e da tre nuove autorità europee di vigilanza per i settori bancario, degli strumenti finanziari e delle assicurazioni e pensioni aziendali o professionali.

Il Presidente della Commissione José Manuel Barroso ha dichiarato: “I mercati finanziari non hanno una dimensione esclusivamente nazionale, bensì europea e mondiale, e l’attività di vigilanza deve essere pertanto esercitata a livello europeo e mondiale. La Commissione, con l'appoggio politico degli Stati membri e sulla base della dei risultati della relazione de Larosière, propone oggi un nuovo sistema europeo di vigilanza che ha l’obiettivo di impedire che i contribuenti europei siano costretti a rivivere i giorni bui dell’autunno 2008 in cui i governi furono costretti a intervenire con miliardi di euro a sostegno delle banche. Il sistema europeo può inoltre servire di ispirazione per un modello mondiale e la Commissione si pronuncerà in tal senso a Pittsburgh”.

Charlie McCreevy, Commissario per il mercato interno e i servizi, ha dichiarato: “ Il presente pacchetto legislativo costituisce la risposta rapida e decisa della Commissione per porre rimedio alle lacune europee in materia di vigilanza e contribuirà a prevenire le crisi finanziarie future . Ne auspico quindi una rapida approvazione da parte del Consiglio e del Parlamento europeo in modo che le nuove strutture possano entrare in funzione nel 2010 ”.

La creazione di un Consiglio europeo per il rischio sistemico, con l’obiettivo di individuare e prevenire i rischi per la stabilità finanziaria in Europa, e le nuove disposizioni per migliorare la vigilanza a livello delle istituzioni contribuiranno in misura notevole a contrastare gli squilibri dei nostri sistemi finanziari e a rimediare alle lacune presenti nel nostro sistema di vigilanza che sono, almeno in parte, responsabili della crisi finanziaria ”, ha aggiunto il commissario per gli Affari economici e monetari Joaquín Almunia.

La crisi finanziaria attuale ha messo in luce le lacune del quadro europeo della vigilanza con la sua frammentazione a livello nazionale nonostante la creazione, più di un decennio fa, di un mercato unico europeo e l’importanza delle istituzioni paneuropee.

Le proposte legislative presentate in data odierna mirano a risolvere tali lacune a livello di vigilanza sia micro che macroprudenziale, istituendo:

  • un consiglio europeo per il rischio sistemico (ESRB) , per controllare e valutare i rischi per la stabilità finanziaria del sistema finanziario nel suo insieme (“vigilanza macroprudenziale”). A tal fine l’ESRB metterà in guardia preventivamente in merito a rischi sistemici che potrebbero accentuarsi e, laddove necessario, raccomanderà l’adozione di provvedimenti per far fronte a tali rischi.

  • un sistema europeo delle autorità di vigilanza finanziaria (ESFS) per la vigilanza dei singoli istituti finanziari (“vigilanza microprudenziale”), consistente in una rete di autorità nazionali di vigilanza finanziaria che cooperano in tandem con le nuove autorità europee di vigilanza, istituite a seguito della trasformazione dei comitati per i settori, bancario, degli strumenti finanziari e delle assicurazioni e pensioni aziendali o professionali. Si tratta dell’Autorità bancaria europea (EBA), l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali (EIOPA) e l’Autorità europea per i valori mobiliari (ESMA).

L’ESRB potrà formulare raccomandazioni e ammonimenti agli Stati membri (e alle autorità nazionali di vigilanza) e alle autorità europee di vigilanza che dovranno conformarsi o, in caso negativo, motivare la loro decisione. Siederanno nell’ESRB i vertici della BCE, le banche centrali nazionali, le autorità europee e quelle nazionali di vigilanza. L’istituzione dell’ESRB è in linea con diverse iniziative adottate a livello multilaterale o al di fuori della UE, compresa la creazione di un consiglio per la stabilità finanziaria (Financial Stability Board) da parte del G20.

Per quanto riguarda la vigilanza microprudenziale, esistono attualmente tre comitati del settore dei servizi finanziari per la vigilanza microfinanziaria (per la vigilanza dei singoli istituti finanziari) a livello UE con poteri esclusivamente consultivi: il comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria (CEBS), il comitato delle autorità europee di vigilanza delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali (CEIOPS) e il comitato delle autorità europee di regolamentazione dei valori mobiliari (CESR).

Le nuove autorità assumeranno tutte le funzioni di tali comitati oltre ad alcune competenze supplementari, tra cui:

  • elaborare proposte di norme tecniche nel rispetto dei principi di una migliore regolamentazione ;

  • risolvere le controversie tra autorità nazionali di vigilanza, nei casi in cui la normativa imponga loro di cooperare o di trovare un accordo;

  • contribuire a garantire un’applicazione coerente delle norme tecniche

  • comunitarie (anche attraverso valutazioni reciproche);

  • l’Autorità europea per i valori mobiliari avrà poteri diretti di vigilanza sulle agenzie di rating del credito;

  • un ruolo di coordinamento in situazioni di emergenza .

Le proposte di cui trattasi sono state oggetto di ampie consultazioni sia dopo la pubblicazione delle raccomandazioni del gruppo di esperti incaricato dal Presidente Barroso e presieduto dall’ex direttore generale del FMI Jacques de Larosière, sia tra la fine di maggio e la metà di luglio, dopo la presentazione delle proposte della Commissione al Consiglio europeo. Il vertice di giugno della UE ha avallato le proposte della Commissione e ha auspicato una rapida adozione dei necessari testi legislativi.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito:

http://ec.europa.eu/internal_market/finances/committees/index_en.htm

http://ec.europa.eu/economy_finance/thematic_articles/article15861_en.htm


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