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Aiuti di Stato: la Commissione adotta degli orientamenti sulle reti a banda larga

European Commission - IP/09/1332   17/09/2009

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IP/09/ 1332

Bruxelles, 17 settembre 2009

Aiuti di Stato: la Commissione adotta degli orientamenti sulle reti a banda larga

La Commissione europea ha adottato una serie di orientamenti sull’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato previste dal trattato CE al finanziamento pubblico delle reti a banda larga. Il documento, che delinea per tutte le parti interessate un quadro chiaro e prevedibile, aiuterà gli Stati membri ad accelerare e potenziare lo sviluppo della banda larga. Gli orientamenti contengono inoltre disposizioni specifiche relative allo sviluppo di reti d’accesso di nuova generazione, che consentono l’erogazione di aiuti pubblici al fine di incentivare gli investimenti in questo settore strategico senza creare indebite distorsioni della concorrenza. Nel redigere il documento la Commissione ha tenuto conto delle osservazioni ricevute nell’ambito di una consultazione pubblica (vedi IP/09/813 ).

Il commissario responsabile della Concorrenza Neelie Kroes ha dichiarato: "Gli orientamenti rappresentano uno strumento completo e trasparente per garantire agli Stati membri e alle autorità pubbliche che i loro progetti di finanziamento pubblico nel settore della banda larga siano conformi alle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato. Tale strumento agevolerà quindi l'installazione su vasta scala di reti a banda larga sia ad alta che ad altissima velocità, rafforzando la competitività europea e contribuendo allo sviluppo di una società basata sulla conoscenza in Europa."

Negli ultimi cinque anni, con l'adozione di oltre 40 decisioni su singoli casi, la Commissione ha elaborato una prassi coerente e uniforme in materia di aiuti di Stato a favore dell’installazione di reti a banda larga: i nuovi orientamenti sono stati redatti sulla base di questa esperienza.

In particolare, il documento illustra in che modo è possibile stanziare finanziamenti pubblici per lo sviluppo di reti a banda larga di base e di reti d’accesso di nuova generazione (“reti NGA”) in aree in cui sono assenti investimenti di operatori privati. Gli orientamenti distinguono tra aree competitive ("aree nere”), dove l’intervento statale non è necessario, e aree non redditizie o scarsamente servite ("aree bianche” e “aree grigie”), in cui tale intervento, a determinate condizioni, può essere giustificato. Gli Stati membri richiedenti adattano poi tale distinzione alla situazione reale delle reti NGA (il cui sviluppo è ancora nella fase iniziale), tenendo conto non soltanto delle infrastrutture NGA già esistenti ma anche di progetti concreti di operatori del settore delle telecomunicazioni di investire nell’installazione di reti di questo tipo in un prossimo futuro. Gli orientamenti prevedono una serie di garanzie essenziali (ad esempio: mappatura dettagliata, gare d’appalto a procedura aperta, obbligo di libero accesso, o ancora neutralità tecnologica e meccanismi di recupero) al fine di promuovere la concorrenza ed evitare l’esclusione dal mercato degli investimenti privati.

Benché gli investimenti nel settore delle reti a banda larga ad alta e ad altissima velocità debbano essere realizzati anzitutto da operatori privati, l'intervento pubblico può avere una funzione essenziale per estendere la copertura della banda larga ad aree in cui gli operatori di mercato non prevedono di investire. Obiettivo principale degli orientamenti sulle reti a banda larga è promuovere un rapido sviluppo su vasta scala di tali reti, preservando al tempo stesso le dinamiche di mercato e il livello di concorrenza in un settore ormai interamente liberalizzato. Un’altra misura di garanzia prevista dagli orientamenti obbliga l’operatore privato che beneficia di un aiuto di Stato a incentivare la concorrenza dimostrando di offrire agli operatori terzi libero accesso alla rete sovvenzionata da finanziamenti pubblici.

La Commissione ha lanciato una consultazione pubblica con tutte le parti interessate nel maggio-giugno del 2008 e ha convocato una riunione multilaterale con gli Stati membri il 22 giugno 2009. Quasi 100 contributi alla consultazione sono stati inviati da Stati membri, operatori storici, operatori alternativi, fornitori di servizi Internet e organizzazioni della società civile. Gli Stati membri e le altre parti interessate hanno accolto con favore la decisione della Commissione di pubblicare gli orientamenti e di stabilire le nuove regole per il settore delle reti NGA.

Gli investimenti nelle reti a banda larga sono una componente essenziale del piano europeo di ripresa economica (vedi IP/08/1771 ), nel cui ambito la Commissione ha stanziato 1,02 miliardi di euro tramite il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) a sostegno del potenziamento delle infrastrutture Internet a banda larga nelle aree rurali (vedi IP/09/142 e MEMO/09/35 ). Gli orientamenti saranno utili alle autorità pubbliche per investire questi ed altri fondi in modo equo ed efficace, e offriranno quindi un contributo alla ripresa economica a breve termine e alla competitività a lungo termine dell'Europa.

Gli orientamenti possono essere consultati alla seguente pagina Internet:

http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/specific_rules.html#broadband

Vedi anche MEMO/09/396 .


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