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IP/ 09/1256

Bruxelles, 28  agosto  2009

Aiuti di Stato: la Commissione approva la ristrutturazione di Austrian Airlines

La Commissione ha deciso oggi di chiudere il procedimento di indagine formale relativo alla privatizzazione e ristrutturazione di Austrian Airlines, giungendo alla conclusione che la ristrutturazione successiva alla sua vendita a Lufthansa è compatibile con il diritto comunitario. La Commissione ritiene che il prezzo che Lufthansa deve pagare comporta un aiuto di Stato, ma che tale aiuto sia compatibile con gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

Il Vice presidente della Commissione europea e Commissario responsabile per i trasporti Antonio Tajani ha dichiarato: “Questa decisione costituisce un altro passo a favore del consolidamento del settore aereo. Ciò porterà ad un mercato non distorto da aiuti di Stato, a vantaggio in ultima analisi dei passeggeri.”

In seguito a procedura di privatizzazione Lufthansa è stata scelta per l’acquisizione della quota (41,56%) di proprietà dello Stato austriaco in Austrian Airlines. Lufthansa acquisirà anche le quote dei residui azionisti (flottante e investitori istituzionali). Il prezzo che verrà versato comporta tre elementi:

  • Lufthansa pagherà un prezzo di acquisto di 366 268,75 EUR.

  • Lo Stato riceve un buono di recupero, che può comportare un pagamento supplementare.

  • Lufthansa ha chiesto allo Stato austriaco di ricapitalizzare Austrian Airlines per un ammontare di 500 milioni di euro per compensarne l’elevato livello di indebitamento. Senza la suddetta ricapitalizzazione da parte dello Stato Lufthansa non intende acquistare Austrian Airlines.

Dopo aver avviato un’indagine sulla vendita e il piano di ristrutturazione 1 e aver esaminato la documentazione trasmessa dall’Austria e le osservazioni ricevute da più di 40 terzi interessati, la Commissione è giunta alla conclusione che il prezzo (negativo) pagato da Lufthansa per Austrian Airlines riflette il valore della società al momento della vendita. Dato però che il fallimento avrebbe costituito un’opzione più economica per lo Stato, la decisione dell’Austria di accettare un prezzo negativo equivaleva alla concessione di un aiuto di Stato.

La Commissione ha quindi esaminato il piano di ristrutturazione presentato dalle autorità austriache ed è giunta alla conclusione che tale piano è conforme alle norme comunitarie vigenti. L’aiuto si limita a un minimo e la riduzione delle capacità, combinata con limitazioni imposte alla crescita, sarà sufficiente a rispondere a eventuali preoccupazioni sotto il profilo della concorrenza che l’acquisizione solleva. Le capacità di Austrian Airlines verranno ridotte del 15%, rispetto al livello del gennaio 2008, entro la fine del 2010. Successivamente la crescita di Austrian Airlines sarà limitata al tasso di crescita medio osservato per le compagnie aeree appartenenti alla Associazione europea delle aviolinee. Tale limitazione resterà in vigore fino alla fine del 2015 o, se verrà raggiunto prima, fino al raggiungimento del break even operativo da parte di Austrian Airlines. Austrian Airlines ridurrà inoltre al 25% la propria quota in Schedule Coordination Austria GmbH.

Oggi la Commissione ha inoltre approvato l’acquisizione di Austrian Airlines da parte di Lufthansa alla luce del regolamento sul controllo delle fusioni 2 .

1 :

Comunicato stampa IP/09/248 dell’11.2.2009 (non disponibile in italiano).

2 :

Comunicato stampa IP/09/1255 del 28.8.2009.


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