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IP/ 09/1059

Bruxelles, 30 giugno 2009

Tornano sui banchi degli ortolani i cetrioli storti: frutta e ortaggi « imperfetti » di nuovo in vendita dal 1° luglio

Le norme dell'Unione europea sulle dimensioni e la forma di numerosi ortofrutticoli non saranno più applicate da domani, quando saranno revocate le norme di commercializzazione di ventisei tipi di frutta e ortaggi. L'iniziativa della Commissione di eliminare queste norme costituisce un elemento portante dei suoi sforzi di razionalizzazione e semplificazione della normativa UE e di snellimento di inutili formalità burocratiche. Per dieci tipi di frutta e verdura, fra cui mele, fragole e pomodori, le norme di commercializzazione restano in vigore. Ma anche per questi dieci prodotti ortofrutticoli gli Stati membri potranno per la prima volta autorizzare i negozi a vendere prodotti fuori norma purché siano etichettati in modo da distinguerli dai prodotti delle categorie extra, I e II. In altre parole, la nuova normativa conferisce alle autorità nazionali la facoltà di autorizzare la vendita di tutti i prodotti ortofrutticoli, indipendentemente dalla loro forma e dimensione.

«Il 1° luglio segna il ritorno sugli scaffali di negozi e supermercati dei cetrioli storti e delle carote nodose» ha dichiarato a questo proposito Mariann Fischer Boel, Commissaria all'agricoltura e allo sviluppo rurale. «Parlando seriamente, si tratta di un esempio concreto dei nostri sforzi di eliminare adempimenti burocratici inutili. Non abbiamo certo bisogno di legiferare su questo tipo di questioni a livello europeo: molto meglio lasciare quest'incombenza agli operatori del mercato. Questi cambiamenti significano inoltre che i consumatori saranno liberi di scegliere fra la più vasta gamma possibile di prodotti. È assurdo buttar via prodotti perfettamente commestibili semplicemente perché non hanno dimensioni e forma perfette».

Durante le trattative svoltesi nel 2007 sulla riforma dell'organizzazione comune del mercato nel settore dei prodotti ortofrutticoli la Commissione si è impegnata a ridurre la burocrazia inutile eliminando una serie di norme di commercializzazione per determinati frutti e ortaggi. Il cambiamento di domani significa che saranno eliminate le norme di commercializzazione per ventisei prodotti: albicocche, carciofi, asparagi, melanzane, avocado, fagioli, cavoli di Bruxelles, carote, cavolfiori, ciliegie, zucchine, cetrioli, funghi coltivati, aglio, nocciole in guscio, cavoli cappucci, porri, meloni, cipolle, piselli, prugne, sedani da coste, spinaci, noci in guscio, cocomeri e cicoria witloof.

Saranno mantenute le norme specifiche di commercializzazione per dieci prodotti che rappresentano il 75% del valore degli scambi nell'Unione europea: mele, agrumi, kiwi, lattughe, pesche e pesche noci, pere, fragole, peperoni dolci, uve da tavola e pomodori. Tuttavia, gli Stati membri possono esentare questi prodotti dall'applicazione delle norme se sono venduti con un'etichettatura appropriata. In pratica ciò significa che le mele fuori norma potranno essere vendute in negozio purché provviste di un'etichetta con la dicitura "prodotto destinato alla trasformazione" o una dicitura equivalente.


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