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IP/ 09/1022

Bruxelles, 25 giugno 2009

Cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica nei paesi emergenti: finanziamento del progetto UE-Cina per un impianto a carbone a emissioni zero

La Commissione europea ha presentato oggi i suoi progetti per finanziare la dimostrazione della tecnologia di cattura e stoccaggio geologico dell'anidride carbonica (CCS) in collaborazione con la Cina. L'annuncio si colloca nel quadro dell'impegno assunto dall'UE e dalla Cina per mettere a punto e dimostrare, in Cina e nell'UE, una tecnologia avanzata di combustione del carbone a emissioni quasi zero per la cattura e lo stoccaggio dell'anidride carbonica entro il 2020. Il CCS è una tecnologia importante nella lotta contro i cambiamenti climatici e consente di ridurre le emissioni dovute alla produzione di energia nelle economie emergenti a rapido sviluppo dipendenti dal carbone, come la Cina.

Il commissario per l'Ambiente Stavros Dimas ha osservato: "Abbiamo agito per istituire il quadro normativo e gli incentivi necessari a facilitare la dimostrazione del CCS in Europa e ora manteniamo le nostre promesse in Cina. È fondamentale che i paesi sviluppati, così come i paesi in via di sviluppo, agiscano per assicurare che il riscaldamento del pianeta sia mantenuto al di sotto della soglia di pericolo (2 ºC). Questa importante collaborazione tra UE e Cina in materia di CCS può costituire un modello per la cooperazione nell'ambito del regime globale in materia di cambiamenti climatici dopo il 2012 su cui tutti i paesi del mondo devono trovare un accordo a Copenaghen il prossimo dicembre.

La commissaria per le Relazioni esterne Benita Ferrero-Waldner ha aggiunto: "Gli sforzi congiunti dell'UE e della Cina sono essenziali per la riuscita dei negoziati di Copenaghen sui cambiamenti climatici dopo il 2012 e ci danno l'opportunità di esercitare una vera leadership. Il fatto che l'UE sostenga la costruzione in Cina di un impianto per la produzione di energia dotato di questa tecnologia innovativa dimostra che il nostro obiettivo comune è guardare ben oltre Copenaghen e preparare il terreno per produrre energia dal carbone in maniera più pulita in tutto il mondo."

Necessità di azione in tutti i paesi

Come affermato nella "comunicazione Copenaghen" della Commissione 1 ( IP/09/141 ), sia i paesi sviluppati che quelli in via di sviluppo devono limitare le emissioni di gas serra per contenere il riscaldamento globale medio a meno di 2 °C al di sopra della temperatura nel periodo preindustriale.

Nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici l'UE e gli altri paesi sviluppati hanno convenuto di aiutare i paesi in via di sviluppo ad affrontare i cambiamenti climatici tramite una cooperazione finanziaria e tecnica.

La cooperazione dell 'UE con la Cina in materia di CCS

In particolare, nel 2005 l'UE ha accettato di cooperare con la Cina su una serie di problematiche correlate ai cambiamenti climatici, compreso il CCS, nel quadro del partenariato UE-Cina sui cambiamenti climatici 2 .

La comunicazione adottata oggi definisce i progetti della Commissione relativi all'istituzione di un regime di investimenti per cofinanziare la progettazione e la costruzione di un impianto per la produzione di energia per dare dimostrazione della tecnologia di cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica (CCS) in Cina. La Commissione ha previsto finanziamenti fino a 50 milioni di euro per la fase di costruzione e di esercizio del progetto, su complessivi 60 milioni di euro stanziati per la cooperazione con le economie emergenti in materia di tecnologie di impiego del carbone più pulite e di cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica.

In funzione della tecnologia scelta, e prevedendo l'introduzione, da parte della Cina, di uno strumento per la tariffazione dell'anidride carbonica, i costi supplementari per la costruzione e l'esercizio per oltre 25 anni di un nuovo impianto dotato di tecnologia CCS in Cina sono stimati in 300-550 milioni di euro. La Commissione collaborerà strettamente con la Cina, gli Stati membri e altri paesi e settori dello Spazio economico europeo (SEE) per assicurare il finanziamento supplementare richiesto. La Commissione propone di combinare queste fonti di finanziamento in un partenariato pubblico-privato, eventualmente sotto forma di società veicolo.

Questo regime di investimento potrebbe costituire un modello per altre attività nel campo della cooperazione tecnologica tra paesi sviluppati e paesi emergenti/in via di sviluppo nel contesto di un accordo sui cambiamenti climatici dopo il 2012.

L'importanza del CCS

Il carbone, il combustibile fossile con le più elevate emissioni di anidride carbonica responsabili dell'effetto serra, è la principale fonte di energia in Cina e rappresenta il 70% del mix energetico del paese. Poiché si prevede che manterrà questo ruolo predominante anche in futuro, occorre trovare il modo di ridurre l'impatto della combustione del carbone sul clima. Le tecnologie CCS potrebbero dare un contributo significativo attenuando le emissioni di gas a effetto serra prodotte. Il CCS sarebbe una tecnologia ponte mentre vengono messe a punto e diffuse delle alternative ai combustibili fossili.

L'analisi della Commissione europea indica che in uno scenario di emissioni compatibile con l'obiettivo dei 2 ºC, la tecnologia CCS dovrebbe essere applicata a circa il 18% della produzione mondiale di energia da combustibili fossili da qui al 2030.

Misure relative al CCS nell'UE

I leader europei si sono impegnati a istituire, entro il 2015, una rete che conterà fino a 12 impianti per la dimostrazione del CCS nell'UE.

La nuova direttiva comunitaria sullo stoccaggio geologico del biossido di carbonio 3 , adottata nell'ambito del pacchetto clima-energia dell'UE ( IP/09/628 ), istituisce un quadro giuridico volto a permettere l'utilizzo in sicurezza della tecnologia CCS in Europa. L'UE ha inoltre accettato di incentivare la dimostrazione del CCS tramite il sistema comunitario per lo scambio di quote di emissioni (il CO 2 immagazzinato in modo sicuro non sarebbe conteggiato come emissioni), autorizzando l'uso di fondi derivanti dalla vendita all'asta di quote ETS per il cofinanziamento degli impianti di dimostrazione del CCS e grazie a norme riviste in materia di aiuti di Stato.

Il piano europeo di ripresa economica ha destinato 1 miliardo e 50 milioni di euro ai progetti di dimostrazione del CCS all'interno dell'UE. Numerose aziende europee hanno annunciato che nei prossimi 5-10 anni saranno completati in UE diversi impianti dimostrativi.

Tappe successive

La Commissione invita gli Stati membri, gli Stati interessati appartenenti allo SEE e la Cina a impegnarsi per sostenere politicamente e finanziariamente questa nuova iniziativa e invita il Parlamento europeo a fornire il suo appoggio politico.

Ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/environment/climat/future_action.htm

http://ec.europa.eu/environment/climat/china.htm

1 :

Verso un accordo organico sui cambiamenti climatici a Copenaghen (COM(2009) 39 definitivo).

2 :

http://ec.europa.eu/environment/climat/pdf/china/joint_declaration_ch_eu.pdf

3 :

Direttiva 2009/31/CE.


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