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IP/09/ 1010

Bruxelles, 25 giugno 2009

Telecomunicazioni: la Commissione europea invita la Lituania a fornire le informazioni sull’ubicazione del chiamante per le telefonate di emergenza al numero 112

In Lituania i servizi di emergenza non sempre possono risalire all’ubicazione delle persone che chiamano il numero unico di emergenza europeo “112” dai telefoni cellulari, nonostante una sentenza della Corte di giustizia del settembre scorso che imponeva allo Stato membro di prendere provvedimenti in tal senso, come previsto dalla normativa UE in materia di telecomunicazioni. La Commissione europea ha deciso pertanto di inviare oggi alla Lituania una lettera di costituzione in mora, invitandola a conformarsi alla sentenza della Corte e a mettere a disposizione dei servizi di soccorso le informazioni sull’ubicazione del chiamante per tutte le chiamate al 112 effettuate da telefoni cellulari. Se il caso dovesse approdare di nuovo dinanzi alla Corte, la Lituania rischierebbe un’ammenda. L’ubicazione del chiamante consente ai servizi di emergenza di individuare il luogo da cui proviene la chiamata al 112, anche quando il chiamante non è in grado di fornire tale informazione, agevolando notevolmente gli interventi in caso di emergenza.

Conoscere l’ubicazione delle persone che necessitano di soccorsi urgenti è fondamentale per il funzionamento efficace del numero unico europeo di emergenza 112 ”, ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria europea alle telecomunicazioni. “ Nella maggior parte degli Stati membri vi è la certezza che le squadre di soccorso possano reperire le persone anche quando quest’ultime non sanno dire dove si trovano. Non vi è motivo per cui la Lituania non possa attivare lo stesso prezioso servizio che consente di salvare vite umane. In quanto custode dei trattati europei la Commissione europea deve avviare un procedimento di infrazione nei confronti della Lituania per garantire il rispetto della sentenza della Corte di giustizia”.

In data odierna la Commissione ha avviato per la seconda volta un procedimento di infrazione contro la Lituania poiché lo Stato membro non ha garantito la possibilità di conoscere l’ubicazione delle persone che chiamano il numero unico di emergenza europeo “112”. Il primo procedimento di infrazione, avviato dalla Commissione contro la Lituania nel 2006, si è concluso l’11 settembre 2008 con una sentenza della Corte di giustizia, nella quale quest’ultima stabiliva che la Lituania era venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi della legislazione comunitaria, non avendo provveduto ad assicurare che, per le chiamate al numero di emergenza unico europeo “112”, fossero messe a disposizione delle autorità incaricate dei servizi di soccorso le informazioni relative all’ubicazione del chiamante. L’informazione sull’ubicazione del chiamante non è ancora disponibile in tutta la Lituania per le chiamate al 112 effettuate da telefoni cellulari, fatta eccezione per la capitale Vilnius e le zone circostanti.

La Commissione europea ha preso atto in data odierna che le autorità lituane stanno adottando provvedimenti per fare sì che le ambulanze, la polizia, i vigili del fuoco e altri servizi di emergenza possano conoscere l ’ubicazione delle persone che richiedono assistenza chiamando il 112. Ha tuttavia invitato il governo lituano ad accelerare la messa a disposizione di tale informazione per tutte le chiamate al 112, da telefoni fissi e cellulari, in tutto il territorio lituano. Qualora non si conformi entro due mesi alla richiesta della Commissione, la Lituania corre il rischio di essere multata per mancato rispetto della sentenza della Corte.

Contesto

Mettere a disposizione dei servizi di emergenza l ’ubicazione delle persone che chiedono assistenza chiamando il numero di emergenza unico europeo “112” è cruciale per garantire la sicurezza degli europei. I lituani e i visitatori di altri paesi devono avere la sicurezza che, in caso di necessità, i servizi di emergenza lituani siano in grado di localizzarli anche quando essi non riescono a fornire informazioni sulla loro ubicazione.

A norma della direttiva “servizio universale” (articolo 26) gli Stati membri hanno l’obbligo di assicurare il corretto funzionamento del numero unico di emergenza europeo 112. Tale obbligo significa garantire che i servizi di soccorso conoscano l’esatta ubicazione delle persone che si rivolgono al numero di emergenza 112 da qualsiasi telefono.

La Commissione ha avviato procedimenti di infrazione nei confronti di 14 Stati membri a causa dell’indisponibilità di informazioni sull’ubicazione delle persone che si rivolgono al 112; di questi undici sono stati archiviati dopo che gli Stati membri hanno reso pienamente disponibile tali informazioni. Oltre alla Lituania, la Corte di giustizia europea ha statuito che anche l’Italia e i Paesi Bassi sono venuti meno agli obblighi loro imposti dalla normativa comunitaria per quanto riguarda l’ubicazione delle persone che chiamano il 112. I procedimenti nei confronti di questi due paesi sono tuttora in corso ( IP/09/774 ).

Un riepilogo dettagliato dei procedimenti di infrazione in materia di telecomunicazioni è disponibile sul sito:

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/implementation_enforcement/infringement/

Ulteriori informazioni sul 112 sono disponibili all ’indirizzo:

http://ec.europa.eu/112

Annex

State of infringement proceedings concerning '112' emergency number

(Situation as of June 2009, '* ' - pending cases)

Member State

Availability of 112 from fixed and mobile telephones

Provision of caller location for fixed and mobile calls

Call handling and answering

Austria

+

+

+

Belgium

+

+
(
Infringement closed in June 2007 )

+

Bulgaria

+

(
Infringement closed in January 2009 )

+

+

Cyprus

+

+

( Infringement closed in October 2006 )

+

Czech Republic

+

+

+

Germany

+

+

+

Denmark

+

+

+

Estonia

+

+

+

Spain

+

+

+

Finland

+

+

+

France

+

+

+

Greece

+

+

( Infringement closed in October 2007 )

+

Hungary

+

+

( Infringement closed in June 2007 )

+

Ireland

+

+

( Infringement closed in October 2006 )

+

Italy

+

* Letter of formal notice under Art.228 sent in May 2009 following ECJ judgment of 15 January 2009

* Infringement started in September 2008

Lithuania

+

* Letter of formal notice under Art.228 sent in June 2009 following ECJ judgment of 11 September 2008

+

Luxembourg

+

+

( Infringement closed in October 2006

+

Latvia

+

+

( Infringement closed in February 2008 )

+

Malta

+

+

+

Netherlands

+

* ECJ judgement of 9 October 2008 finding Infringement of EU law

+

Poland

+

( Infringement closed in December 2005

+

( Infringement closed in October 2008 )

+

Portugal

+

+

( Infringement closed in October 2007 )

+

Romania

+

+

( Infringement closed in January 2009 )

+

Sweden

+

+

+

Slovenia

+

+

+

Slovakia

+

+

( Infringement closed in January 2009 )

+

United Kingdom

+

+

+


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