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Conti delle società e revisione dei conti: la Commissione impone l’osservanza delle regole dell’UE negli Stati membri

European Commission - IP/09/1004   25/06/2009

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IP/ 09/1004

Bruxelles, 25 giugno 2009

Conti delle società e revisione dei conti: la Commissione impone l’osservanza delle regole dell’UE negli Stati membri

La Commissione europea ha deciso di deferire l ’Austria, l’Irlanda, l’Italia e la Spagna alla Corte di giustizia europea per omesso recepimento della direttiva sulla revisione legale dei conti. La Commissione ha deciso inoltre di inviare pareri motivati al Belgio, all’Irlanda, alla Grecia, al Lussemburgo, alla Polonia e al Portogallo, paesi che non hanno interamente attuato, a livello nazionale, l’ultima direttiva sui conti annuali delle società entro i termini prescritti. I “pareri motivati” sono lettere di intimazione inviate agli Stati membri inadempienti che costituiscono la seconda fase della procedura di infrazione ex articolo 226 del trattato CE. Se gli Stati membri non rispondono in modo soddisfacente entro due mesi, la Commissione può adire la Corte delle Comunità europee.

Direttiva revisione legale dei conti – Austria, Ir landa, Italia e Spagna

La Commissione ha deciso di deferire alla Corte di giustizia europea quattro Stati membri – l’Austria, l’Irlanda, l’Italia e la Spagna – per non aver notificato alla Commissione tutti i provvedimenti nazionali necessari per recepire la direttiva 2006/43/CE relativa alla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati.

La direttiva in questione ha riscritto la disciplina della professione di revisore dei conti allo scopo di migliorare la qualità delle revisioni contabili in Europa, operazione resasi necessaria a seguito di una serie di scandali che hanno coinvolto alcune società nel recente passato. In particolare, la direttiva impone a tutti gli Stati membri di istituire sistemi di controllo esterno della qualità, nonché il controllo pubblico sulla professione di revisore contabile e contiene disposizioni finalizzate a migliorare la cooperazione fra le autorità regolatrici nell’Unione europea . Infine, la direttiva detta una serie di principi etici a garanzia dell’indipendenza e dell’obiettività dei revisori legali e ne chiarisce gli obblighi.

Il termine ultimo per il recepimento della direttiva negli ordinamenti nazionali è scaduto il 29 giugno 2008.

Conti consolidati : Belgio, Repubblica Ceca, Irlanda, Grecia, Lussemburgo, Polonia e Portogallo

La Commissione ha deciso di inviare pareri motivati al Belgio, alla Repubblica Ceca, all’Irlanda, alla Grecia, al Lussemburgo, alla Polonia e al Portogallo che non hanno ancora recepito nei rispettivi ordinamenti interni, entro il termine prescritto, l’ultima direttiva nel settore dei conti consolidati.

La direttiva in questione (2006/46/CEE) ha aumentato i limiti massimi che gli Stati membri possono applicare per determinare quali società possono essere esonerate dal rispetto di certi obblighi in materia di divulgazione. Essa estende inoltre gli obblighi di divulgazione alle transazioni rilevanti con le “parti correlate” come, ad esempio, i membri degli organi direttivi e i coniugi di membri del consiglio di amministrazione, nonché alle disposizioni fuori bilancio, come le transazioni o gli accordi che le società possono avere sottoscritto con altre entità. La direttiva impone inoltre l’obbligo di pubblicare una dichiarazione annuale sul governo societario in una sezione specifica e chiaramente identificabile della relazione sulla gestione.

Una volta attuata la direttiva, le società europee non quotate in borsa dovranno anche fornire maggiori informazioni agli investitori e ai cittadini in merito ai rischi a cui si espongono. In pari tempo, la direttiva tiene conto degli interessi delle piccole e medie imprese, in quanto consente agli Stati membri di esentare queste ultime dall’osservanza di alcuni obblighi in materia di divulgazione, con conseguente alleggerimento dei loro adempimenti burocratici.

Il termine ultimo per il recepimento della direttiva negli ordinamenti interni è scaduto il 5 settembre 2008.

Le ultime informazioni sui procedimenti di infrazione nei confronti degli Stati membri si possono consultare sul seguente sito :

http://ec.europa.eu/community_law/index_it.htm


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