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Ambiente: la Commissione accoglie con soddisfazione il voto del Parlamento europeo sugli standard di qualità delle acque

European Commission - IP/08/958   17/06/2008

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IP/08/958

Bruxelles/Strasburgo, 18 giugno 2008

Ambiente: la Commissione accoglie con soddisfazione il voto del Parlamento europeo sugli standard di qualità delle acque

La Commissione europea accoglie con soddisfazione il voto con cui il Parlamento europeo ha approvato oggi, in seconda lettura, l'accordo raggiunto con il Consiglio sulla proposta di direttiva relativa agli standard di qualità ambientale nel settore delle acque. La direttiva contribuirà a garantire una migliore tutela dei fiumi, dei laghi e delle acque costiere dall'inquinamento provocato da una serie di sostanze chimiche.

Stavros Dimas, commissario europeo per l'ambiente, ha dichiarato al riguardo: "La direttiva riveste particolare importanza in quanto completa il quadro normativo per la tutela delle risorse idriche europee. Sono grato al Parlamento per l'ambiziosa posizione assunta in sede negoziale e mi compiaccio dell'accordo raggiunto in seconda lettura dal Parlamento e dal Consiglio."

La direttiva sugli standard di qualità ambientale delle acque costituisce l'ultimo importante strumento legislativo necessario per conferire maggiore efficacia alla direttiva quadro sulle acque[1], pietra angolare della politica dell'UE in materia di protezione delle risorse idriche. La direttiva quadro, che impone il raggiungimento di un buono stato di tutte le acque dell'UE entro il 2015, istituisce un nuovo regime per la prevenzione e il controllo dell'inquinamento chimico delle acque.

La nuova direttiva permetterà di attuare questo regime per le acque superficiali grazie alla definizione di standard di qualità armonizzati per un elenco attualmente costituito da 33 sostanze prioritarie. Tali standard, che traducono il concetto di "buono stato" in valori numerici trasparenti basati sulle migliori conoscenze scientifiche disponibili, consentiranno di conseguire un elevato livello di protezione dell'ambiente e della salute pubblica.

Gli ambiziosi obiettivi proposti dalla Commissione sono stati pienamente confermati dal Parlamento, che ha poi voluto dare la sua impronta su alcuni aspetti fondamentali, in particolare:

  • chiedendo una revisione dell'elenco delle sostanze prioritarie e dei relativi standard di qualità ambientale; questa revisione dovrà essere proposta entro due anni dall'entrata in vigore della direttiva;
  • introducendo criteri trasparenti per la designazione delle cosiddette "zone di mescolamento" (zone in cui è prevista la possibilità di un superamento degli standard subordinatamente a determinate condizioni);
  • rafforzando l'obiettivo di arrestare o eliminare gradualmente, nell'arco dei prossimi 20 anni, le emissioni di 13 "sostanze pericolose prioritarie". In particolare, la Commissione elaborerà una relazione sui progressi compiuti per il conseguimento di questo obiettivo nel 2018, avvalendosi a tal fine di un inventario delle emissioni, degli scarichi e delle perdite.

La disciplina istituita dalla direttiva quadro sulle acque e integrata dalla nuova direttiva fornirà una base efficace, stabile e affidabile per le decisioni che dovranno essere adottate a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo. Questo aspetto è di cruciale importanza per l'elaborazione dei piani di gestione dei bacini idrografici e dei programmi di misure che gli Stati membri sono tenuti a completare entro dicembre 2009.

La nuova direttiva abrogherà cinque direttive esistenti[2] e semplificherà nel contempo gli obblighi di comunicazione relativi alle acque previsti dal sistema WISE (Sistema d'informazione sulle acque per l'Europa), di recente istituzione.

Per maggiori informazioni:

Sistema d'informazione sulle acque per l'Europa - Water information system for Europe (WISE)

http://water.europa.eu/


[1] Direttiva 2000/60/CE.

[2] Direttiva 82/176/CEE del Consiglio concernente i valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di mercurio del settore dell'elettrolisi dei cloruri alcalini; direttiva 83/513/CEE del Consiglio concernente i valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di cadmio; direttiva 84/156/CEE del Consiglio concernente i valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di mercurio provenienti da settori diversi da quello dell'elettrolisi dei cloruri alcalini; direttiva 84/491/CEE del Consiglio concernente i valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di esaclorocicloesano; direttiva 86/280/CEE del Consiglio concernente i valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di talune sostanze pericolose che figurano nell' elenco I dell'allegato della direttiva 76/464/CEE.


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