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Concentrazioni: la Commissione approva la proposta di acquisizione di una partecipazione di controllo in Aker Yards da parte di STX

European Commission - IP/08/682   05/05/2008

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IP/08/682

Bruxelles, 5 maggio 2008

Concentrazioni: la Commissione approva la proposta di acquisizione di una partecipazione di controllo in Aker Yards da parte di STX

La Commissione europea ha approvato, a norma del regolamento UE sulle concentrazioni, la proposta acquisizione del controllo dell'impresa norvegese di costruzione navale Aker Yards da parte della sudcoreana STX. Dopo un'indagine approfondita, avviata nel dicembre 2007 (vedi IP/07/1979), la Commissione ha concluso che l'operazione proposta non ostacolerà in maniera significativa l'efficace concorrenza sui mercati della cantieristica navale.

Aker Yards opera nella costruzione di navi da crociera e di traghetti e produce anche navi mercantili e navi d'altura. Si tratta di uno dei tre principali operatori sul mercato mondiale della costruzione di navi da crociera, insieme all'italiana Fincantieri e alla tedesca Meyer Werft.

STX è un costruttore navale coreano che opera principalmente nello sviluppo di diversi tipi di navi da carico, come le navi portacontainer o le navi gasiere, e che finora non mai costruito navi da crociera o traghetti.

Il 20 dicembre 2007 la Commissione ha avviato un'indagine approfondita (vedi IP/07/1979) temendo che la concentrazione proposta potesse, in particolare, eliminare STX come nuovo operatore potenziale sul concentrato mercato della costruzione di navi da crociera.

L'indagine approfondita della Commissione dell'operazione proposta ha tuttavia dissipato le riserve iniziali. La Commissione ha constatato che STX è ancora ben lontana dal costituire una reale limitazione concorrenziale sul mercato esistente della costruzione di navi da crociera. L'indagine approfondita ha inoltre rilevato che STX non era l'unico nuovo operatore potenziale e che dopo l'operazione vari altri costruttori navali dell'Estremo-Oriente avrebbero possibilità altrettanto buone di quelle di STX di entrare sul mercato.

La Commissione ha inoltre esaminato le riserve espresse da terzi in merito alle sovvenzioni che la Corea del Sud potrebbe aver concesso o potrebbe concedere in futuro alla nuova impresa derivante dalla concentrazione e che potrebbero permettere a quest'ultima di sottoquotare i prezzi e di monopolizzare il mercato delle navi da crociera.

La Commissione ha constatato che, indipendentemente dal fatto che gli strumenti finanziari concessi a STX in passato fossero o meno delle sovvenzioni, l'attuale posizione finanziaria di STX non è tale da conferire alla nuova impresa una posizione dominante.

La Commissione non ha inoltre trovato alcuna prova a dimostrazione della probabilità che STX riceva in futuro sovvenzioni che potrebbero significativamente rafforzare la sua posizione finanziaria e permetterle di ostacolare la concorrenza sui mercati interessati.

In particolare, la Commissione ha rilevato che, anche se venisse concesso il tipo di future ipotetiche sovvenzioni indicate dai terzi (prestiti agevolati e garanzie), il vantaggio non sarebbe tale da permettere alla nuova impresa di acquisire una posizione dominante sul mercato delle navi da crociera. Questo è dovuto al fatto che:

  • i) l'attuale posizione finanziaria di STX non conferirebbe alla nuova impresa una posizione dominante
  • ii) neppure Aker Yards si trova attualmente in posizione dominante, poiché concorre con i leader di mercato Fincantieri e Meyer Werft
  • iii) esistono una serie di caratteristiche strutturali del mercato, come il potere di mercato di alcuni grandi clienti, che renderebbero molto improbabile qualsiasi tentativo da parte di STX di monopolizzare il mercato della costruzione di navi da crociera grazie alla presunta sovvenzione dei prezzi nell'attuale struttura di mercato.

La Commissione ha dunque concluso che la concorrenza sul mercato delle navi da crociera non verrebbe ridotta a seguito dell'operazione. La Commissione ha inoltre analizzato il mercato dei traghetti, per il quale erano state sollevate riserve simili, giungendo alla stessa conclusione.

L'indagine approfondita ha altresì confermato che non vi sono problemi a livello di concorrenza derivanti dalle lievi sovrapposizioni delle due società nel settore di determinati tipi di navi da carico o dall'integrazione verticale di STX nella produzione di motori o dei servizi di trasporto marittimo.

Per maggiori informazioni sul caso consultare il sito:

http://ec.europa.eu/comm/competition/mergers/cases/index/m99.html#m_4956


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