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IP/08/509

Bruxelles, 3 aprile 2008

L’UE intensifica le relazioni con i paesi vicini e ne sostiene le riforme

Nell’ultimo anno, l’Unione europea ha notevolmente rafforzato le relazioni con i paesi limitrofi, sostenendone le riforme democratiche ed economiche attraverso la politica europea di vicinato (PEV). Un documento politico adottato dalla Commissione europea in data odierna fa il bilancio dei progressi tangibili compiuti dai paesi partner in svariati settori quali cooperazione politica, commercio, migrazione, facilitazione del visto, energia, trasporti, ricerca e innovazione, mobilità di studenti e giovani[1]. La Commissione individua altresì settori che richiedono un ulteriore impegno ed esorta ad intensificare le relazioni in maniera mirata e differenziata con determinati partner che abbiano dimostrato particolare ambizione e capacità. Tale processo è già stato avviato con l'Ucraina, e la Commissione propone ora di intensificare ulteriormente la cooperazione con Israele, Moldova e Marocco. Il documento strategico è corredato di relazioni per ciascun paese dotato di un piano d’azione PEV, nonché di una relazione settoriale[2].

La nostra politica di vicinato è la storia di un successo. Lavoriamo a stretto contatto con i nostri partner per aiutarli a far avanzare le riforme strutturali e avvicinarli alla nostra Unione. Nell'ultimo anno si sono registrati straordinari progressi sul campo in numerosi paesi e le nostre relazioni con i paesi vicini a Sud e ad Est si intensificano diventando ogni giorno più fruttuose.” È quanto ha dichiarato Benita Ferrero-Waldner, commissario responsabile per le Relazioni esterne e la politica europea di vicinato, aggiungendo che “si tratta di un partenariato su misura per le riforme, a vantaggio tanto dei nostri partner quanto dei nostri cittadini. Ciascun paese sviluppa le proprie relazioni con noi su base individuale. In quest’ottica stiamo esaminando la possibilità di intensificare specificamente le nostre relazioni con quattro paesi che hanno compiuto determinati progressi e dimostrato particolare ambizione”.

Dalla fine del 2006 ...

Avanza l’integrazione europea

  • Sono stati avviati con l’Ucraina i negoziati di un nuovo accordo ampliato, anche per quanto riguarda l’istituzione di una zona di libero scambio ampia e generalizzata.
  • Egitto, Marocco e Tunisia hanno avviato negoziati bilaterali in materia di liberalizzazione dei servizi e stabilimento. Ad essi si aggiungerà prossimamente Israele.
  • Sono state offerte alla Moldova preferenze commerciali autonome.
  • Si concluderanno presto studi volti ad esaminare eventuali accordi di libero scambio con la Georgia e l’Armenia.

È stata agevolata la mobilità con alcuni paesi

  • Sono ormai in vigore accordi di riammissione e di facilitazione del visto con l’Ucraina e la Moldova.
  • La Moldova è stata scelta quale sede del primo centro comune UE per la presentazione delle domande di visto, nonché quale paese pilota con cui elaborare un “partenariato per la mobilità” al fine di agevolare la migrazione legale e combattere nel contempo quella illegale.

Si è intensificata la cooperazione nei settori della giustizia e della lotta contro la criminalità organizzata

  • Per potenziare la cooperazione regionale nel Mediterraneo, sono stati previsti programmi di formazione per giudici, pubblici ministeri, avvocati e alti funzionari di polizia. Circa 1 000 professionisti dei paesi partner mediterranei interessati dalla PEV hanno già beneficiato di tale formazione.
  • L’Ucraina ha avviato la riforma del sistema giuridico e giudiziario, comprese la riforma del diritto societario e l’eliminazione delle incongruenze tra diversi atti legislativi per garantire un contesto imprenditoriale più prevedibile e trasparente.

La cooperazione nel settore dell’energia contribuisce a una maggiore sicurezza energetica

  • L’UE ha firmato protocolli d’intesa in materia di cooperazione nel settore energetico con l’Azerbaigian - paese produttore - e l’Ucraina - paese di transito - e prevede di concludere presto protocolli analoghi con l’Algeria e l’Egitto, due dei principali produttori.
  • Sono state firmate dichiarazioni congiunte in materia di energia con il Marocco e la Giordania.
  • Grazie alla realizzazione di vari oleodotti e gasdotti e di varie interconnessioni per collegare l'UE, i paesi candidati e i partner della PEV, i cittadini delle diverse parti potranno beneficiare di una maggiore sicurezza energetica.

Vengono potenziati i collegamenti di trasporto

  • Un accordo nel settore del trasporto aereo firmato col Marocco sta comportando la graduale apertura del mercato, un vasto allineamento sulla normativa comunitaria e un incremento del traffico aereo (pari al 17% nel 2007). Esso consente di ridurre le tariffe e di offrire una scelta più ampia ai turisti, consentendo al tempo stesso di sviluppare l’industria del turismo e di creare posti di lavoro.
  • I negoziati di un accordo analogo con l’Ucraina sono stati avviati nel gennaio 2008.

E inoltre ...

  • I partner della PEV hanno la possibilità di allineare le proprie posizioni su quelle della politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell’UE. Ucraina, Moldova, Armenia, Azerbaigian e Georgia hanno scelto di seguire regolarmente tale strada e Marocco e Giordania hanno preso di recente la stessa decisione.
  • I paesi partner hanno continuato ad elaborare progetti d’investimento per promuovere l’attuazione del protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici. I paesi partner meridionali hanno collaborato alla redazione di un elenco di 44 progetti prioritari intesi a disinquinare il Mar Mediterraneo.
  • I partner della PEV possono partecipare a programmi e agenzie delle Comunità. Israele è il primo a partecipare al programma per l'innovazione e l'imprenditorialità, un sottoprogramma del programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP) dell’UE.
  • Israele (in veste di membro associato), Egitto, Giordania e Marocco, in particolare, hanno partecipato con successo ai primi inviti a presentare proposte nell'ambito del Settimo programma quadro di ricerca.
  • Il numero di studenti dei paesi partner della PEV che hanno preso parte al programma Erasmus Mundus nel 2007 è cresciuto di oltre il 40%. È inoltre quadruplicato il numero di giovani dei paesi della PEV che hanno partecipato a servizi di volontariato nel quadro del programma comunitario Gioventù in azione.
  • È nettamente aumentata l’assistenza dell’UE ai partner della PEV: nel 2007 sono stati impegnati 1,65 miliardi di euro. Il costo annuo per il bilancio dell'UE è pari a poco più di 3 euro per cittadino dell’Unione.

Centinaia di esperti dell’UE collaborano quotidianamente con le controparti dei paesi partner per aiutarli a far progredire le riforme e condividere con essi il know-how e le migliori prassi dell’UE in vari settori.

Sono disponibili note che riassumono la situazione di ciascuno dei seguenti paesi:

Armenia European Neighbourhood Policy - ARMENIA

Azerbaigian European Neighbourhood Policy - AZERBAIJAN

Egitto European Neighbourhood Policy – EGYPT

Georgia European Neighbourhood Policy – GEORGIA

Israele European Neighbourhood Policy – ISRAEL

Giordania European Neighbourhood Policy – JORDAN

Libano European Neighbourhood Policy – LEBANON

Marocco Politique Européenne de Voisinage – MAROC

Moldova European Neighbourhood Policy - MOLDOVA
Territori palestinesi occupati

European Neighbourhood Policy – THE OCCUPIED PALESTINIAN TERRITORY

Tunisia Politique Européenne de Voisinage – TUNISIE

Ucraina European Neighbourhood Policy - UKRAINE
Per maggiori informazioni sulla PEV si rinvia al sito:

http://ec.europa.eu/world/enp/index_en.htm


[1] Comunicazione della Commissione al Parlamento e al Consiglio "Attuazione della politica europea di vicinato nel 2007", 3 aprile 2008.
http://ec.europa.eu/world/enp/documents_en.htm

[2] Le relazioni riguardanti Armenia, Azerbaigian, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Moldova, Territori palestinesi occupati, Tunisia e Ucraina, nonché la relazione settoriale, possono essere consultate sul sito

http://ec.europa.eu/world/enp/documents_en.htm


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