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IP/08/423

Bruxelles, 11 marzo 2008

Il Centro di politica europea della migrazione: un nuovo ponte fra politica e ricerca

Una delle massime priorità politiche dell’Unione europea è concertare e attuare una politica europea della migrazione che sia efficace e lungimirante per il bene di tutti, Stati membri, cittadini dell’UE e migranti. La strategia europea di migrazione abbraccia aspetti diversi come le esigenze del mercato del lavoro in Europa, i cambiamenti demografici, l’integrazione degli immigrati in società sempre più multiculturali e multietniche, la lotta all’immigrazione clandestina, garantendo nel contempo ai cittadini dell’Unione la libertà di circolare in condizioni di sicurezza. A sostegno delle politiche che affrontano tali complesse tematiche, l’Unione dovrebbe creare una piattaforma speciale in cui la ricerca si concentri sulle necessità in evoluzione del processo decisionale nella gestione dei flussi migratori. In questa prospettiva il vicepresidente Frattini sostiene l’istituzione di un Centro di politica europea della migrazione (EMPC), la cui apertura è prevista per inizio autunno 2008.

Franco Frattini, vicepresidente della Commissione europea responsabile per il portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza, dà pieno sostegno all’iniziativa: “Una migrazione opportunamente gestita può essere benefica per l’Unione ma pone comunque importanti sfide. Mai come ora i responsabili politici devono adattare le strategie a un contesto evolutivo rapido. È cosa urgente e vitale che la ricerca nel campo della migrazione si concentri di più sulle sfide costantemente nuove della globalizzazione. L’obiettivo principale del nuovo Centro di politica europea della migrazione sarà tradurre la ricerca in raccomandazioni politiche realistiche contribuendo a orientare in futuro le opzioni strategiche europee. L’Europa ha bisogno che la ricerca stia dalla sua parte.”

Obiettivi principali del centro saranno sviluppare strumenti specifici che pongano la ricerca al servizio del processo di elaborazione e di azione politica, e dotare i responsabili politici e le altre parti interessate di metodologie che rispondano a esigenze di governance dell’immigrazione. Il centro provvederà anche alla produzione e all’uso efficiente di banche dati sulle dimensioni principali della migrazione: demografica, economica, sociale, giuridica e politica, e sulla raccolta delle buone e cattive pratiche. Si prevede che il centro andrà a costituire un ampio pool di studiosi e pensatori influenti che faranno avanzare il pensiero europeo e mondiale sulle tematiche migratorie e nel cui ambito si confronteranno e saranno discusse le idee e le opinioni di esponenti dagli interessi divergenti, in autonomia di giudizio e a fronte di standard scientifici elevati.

Il nuovo centro avrà sede presso l’Istituto universitario europeo (EUI) di Firenze, che già svolge ricerche altamente specializzate nel campo delle politiche migratorie europee e internazionali. L’EUI provvederà alla gestione dell’EMPC a partire dal Centro Robert Schuman. A dirigere il Centro di politica europea della migrazione sarà un direttore, coadiuvato da un comitato scientifico.

Sarà fatto il possibile perché il nuovo centro inauguri le attività già dal prossimo autunno 2008. Provvederà al finanziamento del centro l'Istituto universitario europeo, con il sostegno di fondi esterni pubblici e privati e con il contributo di istituzioni e fondazioni. La Commissione europea valuterà le possibilità di un finanziamento UE.

Per maggiori informazioni sulle attività del vicepresidente Frattini si veda il sito http:/www.ec.europa.eu/commission_barroso/frattini/index_en.htm


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