Navigation path

Left navigation

Additional tools

Aiuti di Stato: la Commissione approva un regime di ricapitalizzazione italiano a favore delle istituzioni finanziarie

European Commission - IP/08/2059   23/12/2008

Other available languages: EN FR DE

IP/08/2059

Bruxelles, 23 dicembre 2008

Aiuti di Stato: la Commissione approva un regime di ricapitalizzazione italiano a favore delle istituzioni finanziarie

La Commissione europea ha approvato un regime di aiuti dell'Italia volto a sostenere il finanziamento dell'economia reale mediante il conferimento di strumenti di capitale a istituzioni finanziarie fondamentalmente sane. Al termine di fitti contatti con le autorità italiane, la Commissione ha giudicato il regime, opportunamente modificato, in linea con la comunicazione contenente gli orientamenti sugli aiuti di Stato per il superamento della crisi finanziaria (cfr. IP/08/1495 e IP/08/1901). In particolare, le misure sono limitate nel tempo e nella portata, prevedono tassi di remunerazione orientati al mercato e contengono abbastanza incentivi per il riscatto della partecipazione dello Stato nel tempo, nonché sufficienti misure di salvaguardia per evitare abusi. La Commissione ha quindi concluso che il regime costituisce uno strumento adeguato per porre rimedio ad un grave turbamento dell’economia italiana e, come tale, è compatibile con l'articolo 87, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE.

Neelie Kroes, commissario responsabile per la concorrenza, ha dichiarato: "Il regime italiano di ricapitalizzazione fornisce strumenti efficaci per rafforzare la fiducia nei mercati e, soprattutto, per finanziare l'economia reale in un periodo di crisi e allo stesso tempo fissa misure di salvaguardia per limitare le distorsioni della concorrenza".

Le misure italiane di ricapitalizzazione consentono all'Italia di sottoscrivere strumenti di debito subordinati, computabili nel patrimonio di vigilanza di base Core Tier 1. L'impegno economico sarà in totale di circa 15 – 20 miliardi di euro.

Potranno beneficiare della ricapitalizzazione solo banche giudicate fondamentalmente solide sulla base del loro livello di spread sui contratti di credit default swap (CDS), del rating loro attribuito e dell'ulteriore valutazione effettuata dalla Banca d'Italia.

La dotazione di capitale sarà limitata al 2% del valore dell’insieme delle attività della banca ponderate per il rischio e, in linea di massima, entro un livello dell'8% del capitale Tier 1.

L'effetto di distorsione della ricapitalizzazione è ridotto al minimo da diverse condizioni di remunerazione, tra cui clausole di step up, incrementi della remunerazione legati ai pagamenti dei dividendi e una remunerazione legata ai costi di finanziamento dello Stato italiano. Al fine di incentivare le banche a riscattare la partecipazione dello Stato una volta terminata la crisi e di consentire un ritorno al normale funzionamento di mercato, è stato previsto un prezzo di riscatto più elevato del valore nominale e crescente nel tempo.

Per la ricapitalizzazione sono state fissate anche condizioni relative alla politica dei dividendi, alla remunerazione dei vertici aziendali e a impegni comportamentali oltre che un codice etico. La Banca d'Italia effettuerà un regolare monitoraggio del modo in cui i fondi sono utilizzati per sostenere l'erogazione di prestiti all'economia reale.

La misura è pienamente in linea con i recenti orientamenti della Commissione sulla ricapitalizzazione delle banche (cfr. IP/08/1901).

La Commissione ritiene che il regime e gli impegni costituiscano uno strumento adeguato per ristabilire la fiducia nella qualità creditizia delle istituzioni finanziarie italiane e per stimolare l'erogazione di prestiti all'economia reale. Le misure sono opportunamente strutturate e gli interventi saranno limitati a quanto necessario per stabilizzare il settore finanziario italiano.

Ogni sei mesi sarà presentata alla Commissione una relazione sul funzionamento del regime. Eventuali necessità di prorogare il regime al di là dei sei mesi dall'adozione o di apportare modifiche verranno notificate alla Commissione, che avrà così modo di verificare che le misure non abbiano una durata maggiore di quanto giustificato dalla crisi finanziaria.

La versione non riservata della decisione sarà consultabile sotto il numero N648/2008 nel Registro degli aiuti di Stato, sul sito internet della DG Concorrenza, una volta risolte eventuali questioni di riservatezza. Il bollettino elettronico State Aid Weekly e-News riporta l'elenco delle ultime decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate nella Gazzetta ufficiale e su Internet.


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website