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Pesca: la Commissione propone una revisione radicale del regime di controllo

European Commission - IP/08/1710   14/11/2008

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IP/08/1710

Bruxelles, 14 novembre 2008

Pesca: la Commissione propone una revisione radicale del regime di controllo

La Commissione europea ha oggi proposto un nuovo regolamento del Consiglio che riformula il regime di controllo della pesca UE. Il risultato sarà un sistema completamente modernizzato di ispezione, monitoraggio, controllo, sorveglianza ed esecuzione delle norme della politica comune della pesca (PCP) lungo tutta la catena commerciale, dalla cattura alla vendita al dettaglio. Procedure di ispezione armonizzate e norme più rigorose assicureranno un'applicazione uniforme della politica di controllo a livello nazionale, tenendo conto al tempo stesso della diversità e delle caratteristiche specifiche delle differenti flotte. Saranno previste misure volte a promuovere una cultura del rispetto delle norme in tutto il settore, fra cui una semplificazione del quadro giuridico e l'introduzione di sanzioni dissuasive armonizzate. Sarà rafforzata anche la capacità della Commissione di intervenire per garantire l'effettiva attuazione ed esecuzione delle norme della PCP da parte degli Stati membri. In generale, tutti gli aspetti del controllo e del monitoraggio delle attività di pesca saranno semplificati e resi più efficienti dalla nuova normativa.

Il Commissario europeo responsabile degli affari marittimi e della pesca Joe Borg ha così commentato: "Il controllo e l'applicazione dei limiti di cattura, che dovrebbero essere la pietra angolare della politica comune della pesca, sono invece il nostro tallone d'Achille e minano la credibilità di tutte le altre misure di gestione. Sia la Commissione che la Corte dei conti hanno diagnosticato il problema; con questa proposta la Commissione presenta la propria soluzione. Per garantire il futuro della pesca sostenibile dobbiamo sostituire un sistema inefficace, costoso e complesso con uno che possa effettivamente produrre risultati. Ritengo che questa proposta offrirà a tutti i soggetti interessati gli strumenti di cui hanno bisogno per svolgere il loro lavoro.".

Controllo e monitoraggio delle attività di pesca

Nell'ambito del nuovo regime di controllo tutti gli Stati membri saranno tenuti ad ispezionare le attività lungo tutta la catena di produzione dei prodotti della pesca, inclusi lo sbarco, la trasformazione, il trasporto e la commercializzazione. Verrà ampliata l'utilizzazione delle moderne tecnologie nel campo dell'ispezione, quali il sistema di controllo via satellite dei pescherecci, il giornale di bordo elettronico e la trasmissione elettronica dei dati sulle catture. Sarà introdotto un sistema completo di tracciabilità dei prodotti della pesca che consentirà di rintracciare i pesci e i prodotti della pesca lungo tutta la catena di commercializzazione.

L'efficacia dei controlli sarà potenziata da misure quali le analisi basate sulla valutazione del rischio, finalizzate a concentrare le attività di controllo dove risultano più produttive, e i controlli incrociati completi di tutti i dati pertinenti.

Uno dei nuovi ambiti contemplati dal regolamento è il controllo da parte degli Stati membri di alcuni criteri di gestione della flotta, come la capacità di pesca e la potenza motrice. Norme generali sono stabilite per le misure di controllo specifiche applicabili ai piani di ricostituzione e ai piani pluriennali, alle zone marine protette e ai rigetti in mare. Verrà inoltre introdotto un nuovo programma di avvistamento e di osservazione.

Competenze in materia di ispezione

Il regolamento proposto ampia la portata delle ispezioni per gli ispettori di pesca nazionali degli Stati membri, in quanto autorizza l'ispezione di pescherecci al di fuori delle acque o del territorio dello Stato membro competente per l'ispezione. Inoltre, ispettori di pesca della Commissione potranno effettuare ispezioni indipendenti senza doverne dare preavviso allo Stato membro interessato.

Sanzioni

Il regolamento proposto introdurrà sanzioni dissuasive armonizzate in tutta l'UE, basate sul valore economico delle catture. Un'altra importante innovazione è la proposta di un sistema di punti di penalità per le infrazioni commesse dai comandanti, dagli operatori o dai beneficiari effettivi di una licenza di pesca, secondo il quale essi verranno automaticamente privati della licenza una volta commesso un certo numero di infrazioni. Sono inoltre previste misure nei confronti degli Stati membri che non aderiscono alle norme della PCP e nei quali tale circostanza abbia causato danni agli stock ittici. Le misure prevedono, fra l'altro, la possibilità di sospendere o ridurre il sostegno finanziario dell'UE, la chiusura di un'attività di pesca, la detrazione di contingenti e il rifiuto di trasferimenti e/o scambi di contingenti.

Cooperazione fra gli Stati membri

Il regolamento intende istituire un sistema di assistenza reciproca e di scambio sistematico fra gli Stati membri delle informazioni relative al controllo. Esso introduce inoltre un nuovo approccio alla gestione e alla comunicazione dei dati sul controllo per mezzo di siti internet nazionali sicuri a cui la Commissione abbia accesso a distanza.

Autorità di coordinamento

Il regolamento estende le competenze di ispezione dell'Agenzia comunitaria di controllo della pesca in modo da consentirle di contribuire all'attuazione uniforme del nuovo regime di controllo.

Nell'ambito della PCP il controllo e l'esecuzione sono di competenza esclusiva degli Stati membri. La proposta ribadisce inoltre il ruolo distinto della Commissione e degli Stati membri al fine di evitare sovrapposizioni e di garantire che la Commissione si concentri sull'attività fondamentale di controllo e verifica dell'attuazione delle norme della PCP da parte degli Stati membri. Il nuovo regolamento sostituirà il quadro giuridico vigente, istituito dal regolamento (CE) n. 2847/93.

Si veda anche: Memo/08/709

Maggiori informazioni e documentazione sono reperibili al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/fisheries/cfp/control_enforcement/reform_control_en.htm


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