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IP/08/1450

Bruxelles, 3 ottobre 2008

Grazie a congedi maternità più lunghi e con condizioni migliori la Commissione migliora l'equilibrio tra la vita professionale e la vita privata per milioni di cittadini

Milioni di donne in tutta Europa avranno diritto a un congedo maternità più lungo e con migliori condizioni grazie alle proposte presentate oggi dalla Commissione europea. Una proposta a parte migliorerà inoltre anche la situazione delle lavoratrici autonome offrendo loro un accesso equivalente al congedo maternità su base volontaria. Le due iniziative fanno parte di un pacchetto di misure per migliorare l'equilibrio fra vita privata e vita professionale per tutti i cittadini europei, sia uomini che donne. L'obiettivo è quello di aggiornare e migliorare la legislazione comunitaria esistente e la proposta sarà inviata al Parlamento europeo e ai governi nazionali per essere discussa. Nel frattempo le parti sociali europee hanno avviato negoziati per migliorare altri tipi di congedo per motivi familiari, quali il congedo parentale.

"Conciliare la vita professionale, quella familiare e la vita privata rappresenta una grande sfida per milioni di donne e uomini europei," ha dichiarato Vladimír Špidla, Commissario responsabile per l'occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità. "Tuttavia, avere un figlio per le donne significa spesso sacrificare il loro reddito e le prospettive di carriera. Soltanto il 65,5% delle donne con figli a carico lavora, rispetto al 91,7% degli uomini. Le nostre proposte per migliorare le disposizioni relative al congedo di maternità aiuteranno le donne a conciliare l'attività professionale e la vita familiare migliorando la loro qualità della vita e quella delle loro famiglie. Le proposte dovrebbero inoltre stimolare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e aiutarle ad afforntare la sfida rappresentata dall'invecchiamento della popolazione: in effetti nei paesi in cui vi è un maggior numero di donne occupate si registrano anche i tassi di natalità più elevati".

Migliori condizioni per il congedo maternità

Secondo la proposta della Commissione sul congedo maternità (che rappresenta la revisione della direttiva attualmente in vigore, 92/85/CEE, del 1992), il periodo minimo di congedo viene portato da 14 a 18 settimane e raccomanda di versare alle donne il 100% della retribuzione, offrendo anche agli Stati membri l'alternativa di stabilire un tetto massimo pari ad una retribuzione equivalente all'indennità di malattia. Le donne godranno inoltre di una maggiore flessibilità per quanto riguarda la parte non obbligatoria del congedo (prima o dopo la nascita) e pertanto non saranno costrette a beneficiare di una parte specifica del congedo prima della nascita, come si fa attualmente in alcuni Stati membri.

Vi saranno inoltre misure più vincolanti contro i licenziamenti e per il diritto a reintegrare il medesimo posto di lavoro o un posto di lavoro equivalente dopo il congedo maternità. Infine verrà introdotto il diritto di chiedere al datore di lavoro un orario flessibile dopo la fine del congedo maternità, sebbene il datore di lavoro abbia la facoltà di respingere la richiesta.

Più diritti per le lavoratrici autonome

In base alla proposta le lavoratrici autonome godranno degli stessi diritti di accesso al congedo maternità delle lavoratrici dipendenti, ma su base volontaria (in sostituzione delle disposizioni della direttiva attualmente in vigore, 86/613/CEE). Al tempo stesso i coniugi e i conviventi (riconosciuti come tali in base alla legislazione nazionale) che lavorano a titolo informale nell'ambito di una piccola impresa familiare quali un'azienda agricola o uno studio medico (i cosiddetti "coniugi collaboratori") avranno accesso, su richiesta, a una copertura di sicurezza sociale per un livello almeno equivalente a quello dei lavoratori autonomi.

Altre disposizioni destinate a conciliare vita lavorita e vita familiare

Nell'ambito dello stesso pacchetto, la Commissione ha presentato oggi una relazione sull'assistenza all'infanzia nell'Unione europea e sui risultati raggiunti dagli Stati membri per quanto riguarda gli obiettivi fissati dai leader europei a Barcellona nel 2002 (cfr. IP/08/1449).

Il 17 settembre 2008 le parti sociali a livello europeo hanno avviato negoziati sul congedo maternità per rivedere la legislazione comunitaria esistente in materia (direttiva 96/34/CE), basata a sua volta su un accordo quadro stipulato fra i datori di lavoro europei e i rappresentanti dei sindacati. L'obiettivo è quello di concludere i negoziati entro nove mesi.

A lungo termine la Commissione desidererebbe inoltre migliorare le condizioni di altri tipi di congedo familiare, quali il congedo paternità (un breve periodo di congedo destinato ai padri al momento della nascita o dell'adozione di un figlio), il congedo per adozione (congedo analogo al congedo maternità al momento dell'adozione di un figlio) e il congedo filiale (per occuparsi dei familiari a carico).

Prossime fasi

Entrambe le proposte saranno discusse nell'ambito della procedura di codecisione dal Parlamento europeo e dagli Stati membri a livello di Consiglio (maggioranza qualificata) e si spera che sia possibile raggiungere un accordo nel corso del 2009. A questo punto i paesi dell'UE avranno due anni per recepire la normativa nella legislazione nazionale.

Per ulteriori informazioni

Memo/08/603
Comunicazione sull'equilibrio tra vita professionale e vita privata

http://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=606&langId=en
Proposta di revisione della direttiva sul congedo maternità

http://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=607&langId=en
Proposta di revisione della direttiva sulle lavoratrici autonome e i coniugi collaboratori

http://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=608&langId=en
Sito web della Commissione europea – poll on work-life balance

http://ec.europa.eu/social/home.jsp?langId=en


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