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La Commissione propone una revisione delle norme sui requisiti patrimoniali delle banche per rafforzare la stabilità finanziaria

European Commission - IP/08/1433   01/10/2008

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IP/08/1433

Bruxelles, 1° ottobre 2008

La Commissione propone una revisione delle norme sui requisiti patrimoniali delle banche per rafforzare la stabilità finanziaria

(cfr. MEMO/08/599)

La Commissione europea ha proposto una revisione delle norme comunitarie sui requisiti patrimoniali delle banche volta a rafforzare la stabilità del sistema finanziario, a ridurre l'esposizione al rischio e a migliorare la vigilanza delle banche che operano in più di uno Stato membro dell'UE. In base alle nuove norme le banche non potranno concedere prestiti oltre un certo limite ad una singola controparte e le autorità nazionali di vigilanza avranno un quadro più chiaro delle attività dei gruppi bancari transfrontalieri. La proposta, che modifica le direttive esistenti in materia di requisiti patrimoniali, è il frutto di ampie consultazioni con i partner internazionali, gli Stati membri e gli operatori del settore. Essa passa ora all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio dei ministri.

Il commissario per il Mercato interno e i servizi Charlie McCreevy ha dichiarato: "Le nuove norme rafforzeranno sostanzialmente il quadro di regolamentazione riguardante le banche ed il sistema finanziario della UE e ritengo che siano una risposta ragionevole e proporzionata alle turbolenze finanziarie cui tutti stiamo assistendo. Il rigore di base, la trasparenza e la prudenza sono elementi fondamentali per un sistema bancario solido e stabile."

Modifiche proposte alle direttive sui requisiti patrimoniali

La finalità delle direttive sui requisiti patrimoniali (2006/48/CE e 2006/49/CE) è garantire la solidità finanziaria delle banche e delle imprese di investimento. Insieme tali direttive stabiliscono di quanti fondi propri debbano disporre le banche e le imprese di investimento per coprire i loro rischi e proteggere i loro depositanti. Questo quadro giuridico deve essere regolarmente aggiornato e perfezionato per soddisfare le esigenze del sistema finanziario nel suo insieme. Le principali modifiche proposte sono le seguenti:

  • migliorare la gestione dei grandi fidi: le banche non potranno concedere prestiti oltre un certo limite ad una singola controparte. Di conseguenza, nel mercato interbancario le banche non potranno prestare o collocare denaro presso altre banche oltre un certo limite e saranno soggette a restrizioni effettive anche sui prestiti contratti in ordine sia all'entità del prestito che alla controparte;
  • migliorare la vigilanza dei gruppi bancari transfrontalieri: per i gruppi bancari che operano in più Stati membri dell'UE saranno costituiti collegi di autorità di vigilanza. I diritti e le responsabilità delle rispettive autorità nazionali di vigilanza saranno chiariti e la loro collaborazione diverrà più efficace;
  • migliorare la qualità del capitale delle banche: vi saranno criteri chiari a livello dell'UE per valutare se il capitale "ibrido", che ha una componente di fondi propri ed una componente di debito, sia ammissibile ai fini del computo del capitale globale della banca - dal cui importo dipende in che misura la banca può concedere prestiti;
  • migliorare la gestione del rischio di liquidità: per i gruppi bancari che operano in più Stati membri dell'UE, anche la loro gestione del rischio di liquidità – vale a dire come finanziano le loro operazioni su base giornaliera - verrà discussa e coordinata nel quadro dei collegi di autorità di vigilanza. Queste disposizioni rispecchiano i lavori in corso presso il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e il Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria;
  • migliorare la gestione del rischio per i prodotti cartolarizzati: saranno rese più severe le norme sul debito cartolarizzato – il cui rimborso dipende dall'andamento di un pool di crediti specifici. Le imprese cedenti che riconfezionano i prestiti in titoli negoziabili saranno tenute a mantenere un certo grado di esposizione al rischio rispetto a tali titoli, mentre le imprese che investono nei titoli saranno tenute a prendere le proprie decisioni solo dopo aver esercitato pienamente la dovuta diligenza. In caso contrario saranno soggette a gravi sanzioni patrimoniali.

Contesto

Le modifiche proposte derivano per lo più direttamente dalla tabella di marcia convenuta dai ministri delle finanze della UE per far fronte alle attuali turbolenze finanziarie, e sono in parte anche una risposta alle recenti raccomandazioni del Forum per la stabilità finanziaria del G-7. Il Consiglio europeo ha sottolineato la grande urgenza delle misure, sollecitandone l'adozione entro aprile 2009.

La proposta è disponibile all'indirizzo:

http://ec.europa.eu/internal_market/bank/regcapital/index_en.htm


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