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IP/08/1262

Bruxelles, 20 agosto 2008

Un accesso più agevole agli articoli scientifici sulla ricerca finanziata dall’Unione europea: la Commissione europea vara un progetto pilota online

Un accesso rapido e affidabile ai risultati della ricerca, soprattutto mediante internet, può accelerare l’innovazione, far progredire le scoperte scientifiche e sostenere lo sviluppo di un’economia della conoscenza forte. La Commissione europea intende garantire che i risultati della ricerca che finanzia nell’ambito del Settimo programma quadro (7° PQ), con oltre 50 miliardi di euro nel periodo 2007-2013, siano diffusi nel modo più efficace possibile per garantirne la massima valorizzazione e il massimo impatto nel mondo dei ricercatori e non solo. La Commissione ha lanciato oggi un progetto pilota che concederà un accesso online illimitato ai risultati delle ricerche finanziate dall’UE, soprattutto articoli di ricerca pubblicati in riviste soggette alla valutazione di esperti, dopo un periodo di embargo di 6 o 12 mesi. Il progetto riguarda circa il 20% dello stanziamento di bilancio del 7° PQ in settori come la sanità, l'energia, l'ambiente, le scienze sociali e le tecnologie dell’informazione e comunicazione.

Per la competitività della ricerca comunitaria è di fondamentale importanza beneficiare di un accesso agevole e gratuito alle conoscenze più recenti in settori strategici. Questo progetto pilota costituisce un importante passo avanti nel conseguimento dalla “quinta libertà”, ossia la libertà di circolazione della conoscenza tra Stati membri, ricercatori, industria e il pubblico in generale” ha dichiarato Janez Potočnik, Commissario responsabile della ricerca e della scienza. “Inoltre costituisce un giusto compenso per il pubblico per la ricerca finanziata con fondi comunitari.”

“Il rapido sviluppo delle tecnologie digitali offre ai ricercatori possibilità senza precedenti per una condivisione delle informazioni tempestiva ed efficiente. Il nostro nuovo progetto valorizzerà questo potenziale, consentendo ai ricercatori, alle imprese e ai responsabili politici di affrontare più agevolmente problematiche di portata mondiale come i cambiamenti climatici, grazie all’accesso alle ricerche più recenti” ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria per la società dell’informazione e i media.“Sono particolarmente lieta che gli editori scientifici abbiano iniziato a muoversi gradualmente verso nuovi modelli di diffusione e che stiano collaborando con i ricercatori in materia di accesso aperto. Hanno sostenuto in modo proficuo la Commissione in questi ambiti, contribuendo alla preparazione del progetto pilota. Ciò renderà possibile una coesistenza reciprocamente benefica che ottimizzerà gli effetti dell’accesso aperto alla ricerca finanziata dal settore pubblico, pur lasciando spazio ai modelli commerciali finanziati dal settore privato nel campo della pubblicazione.”

Il progetto pilota della Commissione, che sarà operativo fino al termine del 7° PQ, mira a garantire che i risultati della ricerca finanziata dall'UE siano progressivamente messi a disposizione di tutti. I beneficiari di sovvenzioni saranno invitati a depositare articoli di ricerca, soggetti ad un esame inter pares, o la stesura finale di manoscritti risultanti dai loro progetti nell’ambito del 7° PQ in un archivio online.

Dovranno fare il possibile per garantire il libero accesso a questi articoli entro sei o dodici mesi dalla pubblicazione, in funzione del settore di ricerca. Questo periodo di embargo consentirà agli editori scientifici di trarre profitto dai loro investimenti.

L’accesso aperto ad articoli di ricerca, precedentemente accessibili solo mediante abbonamenti a riviste, potrebbe contribuire a rafforzare l’impatto dell’investimento comunitario di 50 miliardi di euro nella ricerca e lo sviluppo tecnologico, evitando di perdere tempo e risorse nell’effettuare più volte lo stesso tipo di ricerca. Con un accesso ad una selezione più ampia di articoli, i ricercatori potranno basarsi su queste conoscenze per portare avanti il loro lavoro. Le piccole e medie imprese e i gli imprenditori possono anche beneficiare di quest’accesso più ampio agli ultimi sviluppi della ricerca per accelerare il processo di commercializzazione e innovazione.

Contesto

Il progetto pilota “accesso aperto” lanciato oggi era stato preannunciato nella comunicazione della Commissione europea del febbraio 2007 su “Informazione scientifica nell’era digitale: accesso, diffusione e conservazione (IP/07/190). A seguito di questa comunicazione, il Consiglio dei ministri comunitari della ricerca, nel novembre 2007, ha invitato la Commissione a sperimentare l’accesso aperto nell’ambito del 7° PQ.

Dal 2006 la Commissione ha organizzato ampie consultazioni con le parti interessate sulle politiche di libero accesso, ivi compresa, nel febbraio 2007, una conferenza ad alto livello cui hanno partecipato oltre 500 persone.

Molti organismi di finanziamento nazionali, tra cui il Wellcome trust nel Regno Unito o gli istituti sanitari nazionali negli USA si sono già dotati di norme sull'accesso aperto. Il consiglio scientifico del consiglio europeo della ricerca ha adottato degli orientamenti in materia di accesso aperto nel dicembre 2007.

Ulteriori informazioni sono reperibili nel MEMO/08/548

Il testo integrale della decisione è disponibile all'indirizzo seguente:

http://ec.europa.eu/research/press/2008/pdf/decision_grant_agreement.pdf

http://ec.europa.eu/research/press/2008/pdf/annex_1_new_clauses.pdf

Informazioni dettagliate concernenti il progetto pilota sull’accesso aperto saranno disponibili a partire dal 1° settembre 2009 all’indirizzo seguente:

http://ec.europa.eu/research/science-society/open_access

Attività associate:

http://ec.europa.eu/research/science-society/scientific_information

http://ec.europa.eu/information_society/activities/digital_libraries/index_en.htm

http://erc.europa.eu/pdf/ScC_Guidelines_Open_Access_revised_Dec07_FINAL.pdf


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