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IP/08/1189

Bruxelles, 23 luglio 2008

La Commissione europea adotta la quarta relazione sulla non reciprocità dell’esenzione dal visto con i paesi terzi

La Commissione europea ha adottato la quarta relazione sul mantenimento dell'obbligo del visto da parte di alcuni paesi terzi in violazione del principio di reciprocità, nella quale illustra i progressi compiuti verso la piena reciprocità.

Il vicepresidente Jacques Barrot, commissario responsabile del portafoglio Giustizia, Libertà e Sicurezza, ha sottolineato l'utilità del meccanismo di reciprocità: “La relazione mostra chiaramente come il dialogo con i paesi terzi nell’ambito del nuovo meccanismo di reciprocità del visto si riveli ancora una volta efficace, avendo portato all’abolizione del visto per tutti i cittadini di altri tre paesi europei. La relazione, però, propone anche misure di ritorsione là dove non si registrino progressi sufficienti. È inaccettabile che i cittadini di alcuni paesi terzi godano dell’esenzione dal visto per l’UE mentre alcuni nostri stessi cittadini non possono recarsi in quei paesi senza visto. Questo è il principio cardine del nostro meccanismo di reciprocità, ed è mia ferma intenzione garantire che sia pienamente rispettato.”

Le conclusioni principali della relazione sono che la reciprocità è totale con Israele, Malaysia e Paraguay; che si sono fatti grandi passi avanti nel dialogo con il Canada, paese che negli ultimi dieci mesi ha abolito l’obbligo di visto per sei Stati membri; che nel dialogo con l’Australia la Commissione è riuscita a ottenere, per i cittadini di tutti gli Stati membri, l’accesso al meccanismo di rilascio agevolato ("autogrant facility”) e a fare in modo che, dall’ottobre 2008 – da quando cioè sarà istituito il sistema australiano eVisitors – tutti i cittadini dell’Unione godano di pari trattamento. L’attuazione del sistema eVisitors sarà oggetto di attento monitoraggio. Quanto al Brasile, sono iniziati i negoziati per la conclusione di un accordo di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata con la Comunità europea.

Nessun progresso invece con il Giappone, Panama, Singapore e gli Stati Uniti d’America. La Commissione prende atto del fatto che il Giappone sta esaminando la possibilità di estendere ai cittadini rumeni l’esenzione dal visto per soggiorni di breve durata, ma rinnova la richiesta di una piena reciprocità dei visti per i cittadini di tutti gli Stati membri dell’UE. La Commissione monitorerà poi l’intenzione di Panama di esentare dall’obbligo di visto i cittadini bulgari e rumeni. Per Singapore, propone di prevedere l’introduzione di misure di ritorsione se, entro termini ragionevoli, non sarà raggiunta la piena reciprocità.

Con gli USA non sono stati ottenuti risultati tangibili, nonostante tutti gli sforzi della Commissione e dei singoli Stati membri. Il visto per gli Stati Uniti è obbligatorio ancora per i cittadini di dodici Stati membri dell’Unione. Al vertice UE-USA del giugno 2008 gli Stati Uniti si sono impegnati a includere entro l’anno altri paesi dell’UE nel programma “Viaggio senza visto” (VWP). La Commissione ha quindi deciso di prendere misure di ritorsione – vale a dire il ripristino temporaneo dell’obbligo di visto per i cittadini americani titolari di passaporto diplomatico e di servizio/ufficiale – con decorrenza 1° gennaio 2009, se non vi saranno progressi.

La prossima relazione della Commissione è prevista entro il 30 giugno 2009.
Sito web GLS:

http://ec.europa.eu/justice_home/doc_centre/freetravel/visa/doc_freetravel_visa_en.htm


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