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IP/08/1143

Bruxelles, 15 luglio 2008

La Commissione rende noto il proprio parere sulle unità 3 e 4 della centrale di Mochovce in Slovacchia

A norma degli articoli da 41 a 44 del trattato Euratom, la Commissione ha reso noto oggi il suo parere sul progetto di Slovenské Elektrárne di completare le unità 3 e 4 della centrale nucleare sita nella Repubblica slovacca. Questi articoli prevedono che tutti i. nuovi investimenti concernenti attività nucleari devono essere comunicati alla Commissione che dovrebbe, a sua volta, comunicare il proprio parere allo Stato membro in questione.

Nell’ambito della procedura di notifica prevista dal trattato Euratom, la Commissione ha portato avanti ampie discussioni con l’esercente nucleare ed è giunta alla conclusione che le raccomandazioni della Commissione erano state soddisfatte e che gli investimenti previsti erano conformi agli obiettivi del trattato Euratom.

Data la struttura particolare della centrale nucleare di Mochovce, il parere della Commissione si incentra sugli aspetti di sicurezza interna ed esterna.

A questo proposito, anche se il progetto è conforme alle regolamentazioni nazionali vigenti della Repubblica slovacca e alle raccomandazioni internazionali, la Commissione ha fondato la sua valutazione sulle migliori pratiche disponibili e ha raccomandato un insieme di misure aggiuntive. Ciò è dovuto al fatto che i reattori VVER 440/V213 proposti dall’investitore non sono dotati di struttura a “contenimento totale” che è invece prevista nella costruzione (programmata o in fase di realizzazione in Europa) delle centrali nucleari più recenti.

La Commissione ritiene che debba essere assicurato un livello di protezione equivalente a quello garantito dal “contenimento totale”. In particolare la Commissione raccomanda che l’investitore – in stretta collaborazione con le autorità nazionali – valuti e attui dispositivi, capacità funzionali e strategie di gestione aggiuntive affinché la struttura proposta possa sostenere, se del caso, l’impatto provocato da una causa esterna (ad esempio lo schianto intenzionale di un piccolo aeromobile) in modo da rendere la progettazione della centrale conforme alle migliori pratiche esistenti.

La Commissione, inoltre, sottolinea l’importanza della diversificazione delle fonti per la sicurezza dell’approvvigionamento di combustibile dell’insieme dell’industria nucleare comunitaria, nonché la necessità di una gestione adeguata dei fondi destinati alla disattivazione, conformemente alla sua raccomandazione[1].

La Commissione monitorerà attentamente, anche in futuro, gli sviluppi delle attività industriali nucleari legate al progetto di investimento per Mochovce, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti di sicurezza interna ed esterna.

Contesto tecnico del progetto

Secondo la notifica pervenuta, le unità 3 e 4 sono reattori ad acqua pressurizzata con una capacità di 440 MWe. Le due unità, che forniranno una quantità totale di energia elettrica installata pari a 880 MW, sono di tipo VVER 440/V213 di progettazione russa. La disattivazione delle due unità è prevista per il 2012-2013. L’importo da investire ammonta a circa 1,6 miliardi di euro.


[1] Raccomandazione della Commissione n. 2006/851/Euratom; GU L 330 del 28.11.2006.


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