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IP/08/1040

Bruxelles, 26 giugno 2008

Aiuti di Stato: Italia, Lussemburgo, Lettonia e Repubblica slovacca recepiscono integralmente la direttiva sulla trasparenza finanziaria. La Commissione chiude la procedura d’infrazione

La Commissione europea ha deciso di chiudere la procedura d’infrazione avviata nel novembre 2007 contro Italia, Lussemburgo, Lettonia e Repubblica slovacca (cfr. IP/07/1667) a causa del mancato recepimento della direttiva della Commissione relativa alla trasparenza delle relazioni finanziarie fra gli Stati membri e le loro imprese pubbliche. La decisione della Commissione segue l’adozione, da parte dei quattro Stati membri, di normative di recepimento integrale dell'ultima modifica della direttiva sulla trasparenza finanziaria (direttiva 2005/81/CE della Commissione).

Il Commissario responsabile della concorrenza, Neelie Kroes, ha dichiarato: “È ovviamente nell’interesse di tutti i cittadini europei che la Commissione sia in grado di verificare che il denaro pubblico sia utilizzato per fornire servizi pubblici invece di venire destinato a finanziare attività commerciali. Accolgo con piacere la notizia che l’Italia, la Lettonia, il Lussemburgo e la Repubblica slovacca hanno fatto fronte ai loro obblighi in materia di trasparenza finanziaria".

Gli Stati membri sono stati invitati a recepire nelle proprie legislazioni nazionali, entro il 19 dicembre 2006, la direttiva 2005/81/CE della Commissione sulla trasparenza finanziaria. Tale direttiva, che rappresenta una modifica dell’originaria direttiva sulla trasparenza (80/723/CEE), ha introdotto una nuova definizione delle imprese soggette all'obbligo di contabilità separata.

Nel novembre 2007, la Commissione ha aperto la procedura d’infrazione prevista dall’articolo 226 del trattato CE contro Italia, Lussemburgo, Lettonia e Repubblica slovacca per non avere notificato alla Commissione le misure nazionali di recepimento della direttiva (IP/07/1667).

In seguito all’apertura della procedura d’infrazione da parte della Commissione, i quattro Stati membri hanno recentemente modificato le rispettive normative nazionali, recependo nella sua integralità la direttiva sulla trasparenza.

La direttiva sulla trasparenza finanziaria

Per applicare in maniera equa ed efficace le regole di concorrenza è necessario conoscere in dettaglio le strutture finanziarie e organizzative delle imprese. Per questo motivo, le relazioni finanziarie tra autorità pubbliche, imprese pubbliche e imprese di altro genere devono essere improntate alla trasparenza.

La direttiva 80/723/CEE della Commissione impone agli Stati membri l'obbligo generale di trasparenza in materia di relazioni finanziarie tra autorità pubbliche e imprese pubbliche. La direttiva (modificata nel 1985 (85/413/CEE) e nel 1993 (93/84/CEE)) esige inoltre che gli Stati membri raccolgano e trasmettano alla Commissione, su richiesta di quest'ultima, determinati dati di natura finanziaria relativi alle grandi imprese pubbliche che operano nel settore manifatturiero.

La direttiva 2000/52/CE della Commissione ha esteso i requisiti di trasparenza fino a comprendere l'obbligo di tenere una contabilità separata per le imprese pubbliche e private che, da una parte, beneficiano di diritti speciali o esclusivi o sono incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale e ricevono aiuti di Stato per tali servizi e, dall'altra, svolgono anche altre attività economiche.

La direttiva 2005/81/CE della Commissione ha modificato la definizione delle imprese soggette all'obbligo di contabilità separata. Tale obbligo si applica ora a tutte le imprese che beneficiano di diritti speciali o esclusivi o sono incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale e ricevono compensazioni di servizio pubblico, che si tratti o meno di aiuti di Stato, e svolgono anche altre attività economiche. La contabilità separata permette di individuare i costi imputabili ai servizi di interesse economico generale e di verificare che l'importo delle compensazioni versate sia corretto.

Quando è entrata in vigore il 20 dicembre 2006, la direttiva 2006/111/CE della Commissione, del 16 novembre 2006, ha consolidato in un testo unico e sostituito l’originaria direttiva sulla trasparenza e le sue modifiche. Ciò non incide tuttavia sull'obbligo per gli Stati membri di rispettare i termini massimi di recepimento previsti dalle direttive menzionate.


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