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IP/08/1003

Bruxelles, 25 giugno 2008

"Innanzitutto pensare piccolo": atto sulle piccole imprese per l'Europa

Nell'UE la maggior parte dei posti di lavoro è da ascriversi alle piccole e medie imprese (PMI) vale a dire imprese da 250 dipendenti in giù. Esse rivestono un'importanza cruciale per lo sviluppo futuro ma si trovano spesso ad affrontare enormi ostacoli burocratici. Le PMI europee meritano di ricevere una migliore assistenza per consentire loro di valorizzare appieno le loro potenzialità in termini di crescita sostenibile nel lungo periodo e di creazione di un maggior numero di posti di lavoro. Per raggiungere questo obiettivo la Commissione europea ha inaugurato oggi l'Atto sulle piccole imprese per l'Europa (API), basato su dieci orientamenti e proposte di azioni politiche da attuarsi sia a livello della Commissione che a quello degli Stati membri.

Il Presidente della Commissione, José Manuel Durão Barroso, ha dichiarato: "L'odierno Atto sulle piccole imprese per l'Europa costituisce un passo avanti verso un'Europa degli imprenditori con meno burocrazia e maggiori incoraggiamenti per i 23 milioni di PMI in Europa. Obiettivo di questo strumento è di aiutare le piccole imprese a fiorire e a creare per le migliori tra di esse un trampolino di lancio affinché possano diventare competitori mondiali. L'atto sulle piccole imprese è una pietra miliare nell'attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione. Esso comporterà amministrazioni pubbliche più reattive, una diminuzione dei ritardi nei pagamenti delle fatture, l'accesso a maggiori aiuti in materia di finanziamenti, innovazione e formazione, un'IVA ridotta per i servizi forniti localmente e un migliore accesso ai contratti pubblici. Il pacchetto conferirà inoltre alle PMI l'accesso a uno statuto di società privata europea in modo da ridurre gli oneri burocratici e accrescere la chiarezza delle operazioni". Il Vicepresidente della Commissione, Günter Verheugen, responsabile per Impresa e industria, ha affermato: “Gli imprenditori e l'imprenditorialità rivestono un'importanza enorme le nostre società. Oggi, e ancor più domani, le piccole e medie imprese creeranno occasioni di formazione professionale e di lavoro. Quando si fa qualcosa per le PMI significa che si fa qualcosa per l'occupazione attuale e futura nell'UE. È tempo quindi che una politica favorevole alle PMI costituisca la linea guida anche per le altre politiche dell'UE. L'Atto sulle piccole imprese è ispirato al principio "Innanzitutto pensare piccolo" e reca a sostegno delle piccole imprese tutto il peso dell'UE e dei suoi Stati membri. È lavorando assieme che possiamo produrre risultati."

Il Commissario responsabile per il mercato interno e i servizi, Charlie McCreevy, ha aggiunto: "Le piccole imprese di tutta Europa possono avvalersi di un nuovo strumento per fare affari nel mercato unico. L'API è trasparente, flessibile e presenterà ovunque un'immagine forte. Incoraggio pertanto il Consiglio e il Parlamento europeo a raggiungere in tempi brevi un accordo sulla proposta della Commissione."

Il Presidente della Banca europea per gli Investimenti (BEI), Philippe Maystadt, ha aggiunto: "L'analisi della Commissione conferma le conclusioni cui era pervenuta la BEI nel corso delle sue consultazioni: il benessere e la crescita delle piccole e medie imprese saranno la chiave per la competitività futura dell'Europa. Il mercato da solo non è in grado di offrire finanziamenti sufficienti e a costi adeguati per le PMI, in particolare per quanto concerne le aziende innovative a crescita elevata. Il gruppo BEI si adopererà pertanto ad ovviare alle lacune di mercato ampliando il campo dei suoi finanziamenti." 
La Commissione propone un vero e proprio partenariato politico tra l'UE e gli Stati membri che riflette la disponibilità politica a riconoscere il ruolo centrale delle PMI nell'economia dell'UE e che intende attuare per la prima volta un quadro politico globale per l'UE e i suoi Stati membri. La proposta API va di pari passo con i piani recentemente annunciati dal gruppo Banca europea per gli Investimenti finalizzati a modernizzare e a diversificare la gamma dei suoi strumenti a sostegno delle PMI.

Al centro dell'API vi è la convinzione che la messa a punto di condizioni quadro ottimali per le PMI dipende in primissimo luogo dal riconoscimento del ruolo degli imprenditori da parte della società, siano essi attivi nell'artigianato, nelle micro imprese, nelle imprese a conduzione familiare o nell'impresa dell'economia sociale, e dal fatto che si renda attraente l'opzione di avviare una propria impresa. Ciò significa che deve cambiare la percezione alquanto negativa del ruolo degli imprenditori e dell'assunzione di rischio nell'UE.

L'Atto sulle piccole imprese per l'Europa stabilisce 10 principi che dovrebbero essere adottati al massimo livello politico nonché misure concrete destinate a rendere la vita più facile per le piccole imprese. Dopo essersi consultata con le imprese e i loro rappresentanti la Commissione europea ha deciso inoltre di proporre nuovi strumenti legislativi in quattro ambiti che interessano in particolare le PMI:

  • in primo luogo un nuovo Regolamento generale di esclusione per categoria sugli aiuti di Stato semplificherà le procedure e ridurrà i costi. Esso accrescerà l'intensità di aiuti per le PMI e renderà loro più agevole beneficiare di aiuti per la formazione, la ricerca e lo sviluppo, la protezione ambientale e altri tipi di sussidi;
  • in secondo luogo, un nuovo statuto di società privata europea consentirà di creare una "Società privata europea" (SPE) che opererà sulla base degli stessi principi uniformi in tutti gli Stati membri. Questo strumento è stato concepito per risolvere il problema degli obblighi onerosi cui le PMI operanti in una dimensione transfrontaliera si trovano a dover far fronte allorché devono costituire filiali dalla forma societaria diversa in tutti gli Stati membri in cui intendono esercitare la loro attività. In termini pratici la SPE implicherebbe che le PMI possono costituire la loro società nella stessa forma, indipendentemente dal fatto che esse esercitino la loro attività nel proprio Stato membro o in un altro. Il fatto di optare per la SPE permetterà agli imprenditori di risparmiare tempo e denaro per aspetti quali le consulenze legali, la gestione e l'amministrazione;
  • a ciò si aggiunge una nuova proposta in materia di IVA che offrirà agli Stati membri l'opzione di applicare aliquote IVA ridotte per i servizi forniti localmente, compresi i servizi ad alta intensità di manodopera, che sono per lo più erogati da piccole e medie imprese;
  • infine per il 2009 è prevista una modifica della direttiva sui servizi di pagamento per assicurare che le PMI siano pagate entro il previsto termine di 30 giorni.

10 principi guideranno la concezione e l'attuazione delle politiche a livello dell'UE e degli Stati membri, ad esempio quelle volte a garantire una seconda opportunità alle imprese fallite, a facilitare l'accesso ai finanziamenti e a consentire alle PMI di trasformare le sfide ambientali in opportunità.

Oltre all'impegno permanente a ridurre gli oneri amministrativi del 25% entro il 2012, il tempo necessario per avviare una nuova impresa non dovrebbe essere più lungo di una settimana, il tempo massimo necessario per ottenere licenze d'esercizio e permessi non dovrebbe superare il mese e un sistema di sportelli unici dovrebbe contribuire ad agevolare gli avvii di imprese e le procedure di assunzione.

Ove fattibile la Commissione intende fissare date precise per l'entrata in vigore dei regolamenti/decisioni che interessano le imprese. Gli Stati membri sono invitati a contemplare misure analoghe.

L'API comprende un gruppo ambizioso di misure volte a consentire alle PMI di beneficiare pienamente del mercato unico e di espandersi sui mercati internazionali orientando un maggior numero di risorse su aspetti che interessano le piccole imprese quali l'accesso ai finanziamenti, la ricerca e sviluppo e l'innovazione. Ciò renderà più facile alle piccole imprese partecipare al processo di normazione, vincere appalti pubblici e trasformare le sfide ambientali in opportunità d'affari.

Infine l'API cerca nuove modalità per stimolare l'interesse per l'imprenditorialità e coltivare uno spirito maggiormente imprenditoriale, soprattutto tra i giovani. I giovani che intendono avviare un'impresa possono ora raccogliere esperienze trascorrendo un periodo di tempo presso una PMI estera grazie al neoavviato programma “Erasmus per i giovani imprenditori”. Ciò consentirà loro di aggiornare le loro conoscenze e contribuirà a creare reti tra le PMI in Europa. Analoghi programmi di mobilità sono anche in corso di realizzazione per quanto concerne i tirocinanti.

L'API rientra appieno nella strategia per la crescita e l'occupazione. Gli Stati membri sono invitati a sfruttare le occasioni offerte dal rinnovo del ciclo di Lisbona 2008 per riecheggiare l'API nei loro programmi nazionali di riforma.

Contesto

Sebbene il 99% delle imprese nell'UE sia costituito da PMI (società che hanno al massimo 250 dipendenti e un fatturato massimo di 50 milioni di EUR), la legislazione e le procedure amministrative in generale non fanno distinzioni sulla base delle dimensioni di un'azienda. Ne consegue che 23 milioni di PMI si trovano spesso a sottostare agli stessi requisiti amministrativi delle 41 000 grandi imprese europee. Negli ultimi anni le PMI hanno creato l'80 % dei posti di lavoro nell'UE.

Per ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/enterprise/entrepreneurship/sba_en.htm

Relazione consultiva della Banca europea per gli Investimenti:

http://www.eib.org/attachments/strategies/sme-consultation-2007-2008-en.pdf


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