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Relazione annuale sulla politica di concorrenza 2006 - Un contributo ad una politica economica europea per favorire la crescita e l’occupazione

European Commission - IP/07/971   29/06/2007

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IP/07/971

Bruxelles, 29 giugno 2007

Relazione annuale sulla politica di concorrenza 2006 - Un contributo ad una politica economica europea per favorire la crescita e l’occupazione

La Commissione europea ha adottato la relazione annuale del 2006 sulla politica di concorrenza, in cui passa in rassegna i principali sviluppi registrati in materia nel 2006. La relazione riassume i cambiamenti apportati alle regole di concorrenza ed alla politica in materia ed illustra, attraverso esempi specifici, come gli strumenti di tale politica siano stati utilizzati per rendere più forte l’economia europea con benefici sia per i consumatori che per le imprese.

Il commissario responsabile per la concorrenza, Neelie Kroes, ha dichiarato: La politica di concorrenza continua ad essere al servizio dei consumatori e delle imprese europei. La creazione e la salvaguardia delle condizioni per una concorrenza priva di distorsioni sono parte integrante della realizzazione del mercato unico. La relazione annuale illustra come questo sia avvenuto in pratica nel 2006. Si tratta di un panorama della lotta condotta contro cartelli, abusi di posizione dominante e aiuti di Stato illegali che illustra i risultati concreti della politica di concorrenza, volta a garantire un miglior funzionamento dei mercati per tutti i cittadini europei.

Antitrust

Nel 2006 la Commissione ha adottato decisioni contro 7 cartelli, infliggendo ammende a 41 imprese per un totale di 1 846 milioni di euro. La cessazione di questi 7 cartelli migliorerà considerevolmente il funzionamento dei mercati interessati, spesso fornendo ai consumatori una vera scelta ed una reale concorrenza sui prezzi per la prima volta da anni. Per aumentarne l’effetto deterrente, la Commissione ha adottato i nuovi orientamenti per il calcolo delle ammende (vedasi IP/06/857). La comunicazione sul trattamento favorevole è stata rivista per fornire maggiori indicazioni alle imprese che collaborano alle indagini (vedasi IP/06/1705) e destabilizzare ulteriormente i cartelli. Sono state intraprese ulteriori azioni per sanzionare gli abusi di posizione dominante: sono stati avviati procedimenti nei confronti di Telefónica e Distrigaz (vedasi MEMO/06/91 e MEMO/06/197) ed è stata adottata una decisione definitiva con l’imposizione di un’ammenda di 24 milioni di euro al gruppo Tomra (vedasi IP/06/398). Gli impegni assunti dalle imprese nel quadro delle decisioni nei casi ‘FA Premier League’, ‘REPSOL’ e ‘Accordo di proroga di Cannes’ (vedasi IP/06/356, IP/06/495 e IP/06/1311) indicano che gli impegni continuano ad essere un mezzo efficace per affrontare i problemi di concorrenza. Una penalità di mora di 280,5 milioni di euro è stata inflitta a Microsoft per non aver rispettato i propri obblighi derivanti da una precedente decisione del 2004 (vedasi IP/06/979).

Concentrazioni

Il numero di concentrazioni notificate alla Commissione nel 2006 ha raggiunto il livello record di 356. Sono state avviate indagini approfondite in 13 casi, in due casi le parti notificanti hanno rinunciato alla concentrazione nel corso dell’indagine approfondita e non vi sono state decisioni di divieto. 13 operazioni sono state autorizzate subordinatamente a condizioni che garantiscono che la concentrazione non ostacola significativamente la concorrenza. Ad esempio, le misure correttive ottenute dalla Commissione nel caso ‘T-Mobile Austria/tele.ring’ consentono ai consumatori austriaci di continuare a trarre beneficio da offerte favorevoli di telefonia mobile (vedasi IP/06/535).

Aiuti di Stato

Nel settore degli aiuti di Stato, la Commissione ha compiuto importanti progressi per quanto riguarda le riforme avviate con il piano di azione nel settore degli aiuti di Stato del 2005 (vedasi IP/05/680 e MEMO/05/195). Un nuovo regolamento di esenzione per categoria ha semplificato l’approvazione degli aiuti a finalità regionale destinati agli investimenti (vedasi IP/06/1453). È stata pubblicata una nuova disciplina in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (vedasi IP/06/1600) e sono stati adottati i nuovi orientamenti sugli aiuti a favore del capitale di rischio. Questi due insiemi di norme rappresentano un progresso qualitativo nella destinazione delle sovvenzioni pubbliche per i fallimenti comprovati del mercato, e questo per contribuire a favorire le condizioni per la crescita economica e l’occupazione in Europa. Il nuovo regolamento “de minimis” esonera le sovvenzioni di importo più ridotto dall’obbligo di approvazione preventiva della Commissione (vedasi IP/06/1765). Parallelamente a queste riforme, vi è stato un significativo aumento del carico di lavoro in materia di controllo degli aiuti di Stato, con 921 nuovi casi registrati.

La relazione illustra inoltre in che modo la politica di concorrenza viene integrata in determinati settori prioritari, come l’energia, i servizi finanziari e le telecomunicazioni, allo scopo di migliorare il funzionamento di mercati che incidono sulla vita quotidiana dei consumatori in tutta Europa. La lotta contro le barriere alla concorrenza in tali settori promuove la crescita economica e dell’occupazione non solo nei settori direttamente interessati, ma in tutti i settori industriali che dipendono da questi fattori essenziali.
Un documento di lavoro della Commissione allegato alla relazione fornisce varie informazioni supplementari. I testi integrali della relazione e del documento di lavoro della Commissione sono disponibili al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/comm/competition/annual_reports/


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