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IP/07/849

Bruxelles, 18 giugno 2007

Rafforzamento delle relazioni bilaterali UE-Ucraina: firmati oggi gli accordi di riammissione e di facilitazione del visto

A latere del Consiglio di cooperazione UE-Ucraina che si svolge oggi, l'Unione europea e l'Ucraina faranno un concreto passo avanti nelle loro relazioni bilaterali firmando due accordi: uno sulla riammissione, l'altro sulla facilitazione del visto. L’evento segue all'inizio ufficiale dei negoziati per un nuovo accordo rafforzato che denota tutta l'importanza strategica attribuita allo sviluppo delle relazioni UE-Ucraina.

Sono molto soddisfatto di questi accordi di riammissione e di facilitazione del visto ", ha dichiarato il vicepresidente Frattini, Commissario responsabile del portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza. "D’ora in poi gli Ucraini potranno viaggiare più facilmente ma saranno anche mantenuti gli sforzi per dare un giro di vite all'immigrazione clandestina". Frattini ha poi aggiunto: "L'Unione europea e l'Ucraina possono aspirare a un livello di relazioni qualitativamente più elevato, e in quest'ottica gli accordi odierni sono quanto mai importanti: facilitare i contatti fra i cittadini può contribuire considerevolmente ad aumentare la comprensione reciproca e a migliorare le relazioni in tutti i settori":

Gli accordi per un rilascio agevolato dei visti e per la riammissione degli immigrati clandestini saranno firmati in concomitanza col Consiglio di cooperazione UE-Ucraina. Lo scopo è facilitare i viaggi e i contatti diretti fra i popoli dì Europa, continuando nel contempo a lottare contro l’immigrazione illegale.

L’accordo di facilitazione del visto snellisce le procedure di rilascio ai cittadini ucraini dei visti per soggiorni di breve durata: la decisione se rilasciare o meno il visto deve essere presa di norma entro 10 giorni e sono semplificati i documenti da presentare. L’accordo semplifica anche i criteri per il rilascio dei visti per ingressi multipli a molte categorie di persone, come i parenti stretti, gli autotrasportatori, le persone in viaggio d’affari, gli studenti, i giornalisti e i membri delle delegazioni ufficiali. Quanto ai diritti di rilascio, gli Stati Schengen applicheranno un importo di 35 euro. Dal pagamento di questi diritti sono esonerate alcune categorie di persone quali i parenti i stretti, gli studenti, i disabili, i giornalisti e i pensionati. L’accordo prevede infine l’esenzione dall’obbligo di visto per i titolari di passaporti diplomatici ucraini.

L’accordo di riammissione stabilisce obblighi e procedure chiare a beneficio sia delle autorità ucraine che di quelle degli Stati membri quanto alle modalità e alla tempistica del rimpatrio delle persone in posizione irregolare sui rispettivi territori. Questi obblighi riguardano i cittadini dell’Ucraina, degli Stati membri dell’UE, i cittadini di paesi terzi e gli apolidi. Le disposizioni sulla riammissione dei cittadini di paesi terzi e degli apolidi saranno applicabili solo dopo un periodo transitorio di 2 anni. Per le persone fermate in zone di frontiera comuni, e che possono essere rimpatriate in pochi giorni, varrà una speciale procedura accelerata. L’accordo contiene le necessarie garanzie di protezione dei dati e di tutela dei diritti fondamentali.

Gli accordi entreranno in vigore dopo che entrambe le parti avranno completato le procedure interne di ratifica, possibilmente entro la fine dell’anno.

Per ulteriori informazioni sui lavori del vicepresidente Frattini si consulti il sito web:
http://www.ec.europa.eu/commission_barroso/frattini/index_en.htm


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