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IP/07/706

Bruxelles, 24 maggio 2007

La Commissione europea si rallegra dell'accordo politico raggiunto sulla nuova direttiva sui servizi audiovisivi

Al termine di un iter legislativo di soli 18 mesi è stato raggiunto oggi un accordo politico sulla nuova direttiva sui servizi di media audiovisivi. Il Parlamento europeo e il Consiglio si sono accordati sui principali obiettivi della proposta originaria della Commissione intesa ad aggiornare le norme che disciplinano il settore dei servizi audiovisivi. La direttiva costituirà un quadro normativo complessivo per tutti i servizi di media audiovisivi, con una regolamentazione meno dettagliata e più flessibile e regole più snelle sulla pubblicità in tv che permettono un più agevole finanziamento dei contenuti audiovisivi. La direttiva entrerà in vigore entro la fine del 2007.

"L'accordo di oggi segna una tappa decisiva per la creazione di un vero mercato interno dei servizi audiovisivi e una maggiore competitività dell'industria europea dei contenuti audiovisivi", ha affermato Viviane Reding, Commissaria europea per la società dell'informazione e dei media. "Si tratta di un quadro normativo moderno, che permette di traghettare le politiche europee dell'audiovisivo nel ventunesimo secolo e di dare respiro al settore grazie ad una regolamentazione snella, a un più agevole finanziamento dei contenuti europei e ad una maggiore visibilità di valori fondamentali dell'Europa, come la diversità culturale e la tutela dei minori."

La nuova direttiva sui servizi audiovisivi, su cui il Parlamento europeo e il Consiglio hanno ormai raggiunto un accordo, permetterà al settore dell'audiovisivo di far fronte ai profondi cambiamenti imposti dai nuovi sviluppi del mercato e delle tecnologie e alle mutate abitudini dei telespettatori dettate dalla convergenza. Grazie alla direttiva si applicheranno regole nuove e moderne a tutti i servizi di media audiovisivi, a prescindere dalla tecnologia di trasmissione utilizzata, dalle trasmissioni tv tradizionali ai servizi emergenti di tipo televisivo a richiesta, contribuendo a migliorare la competitività futura del settore.

Il perno della nuova direttiva continua ad essere il principio del paese di origine. Essa prevede una procedura, basata sulla giurisprudenza della Corte di Giustizia, che permette agli Stati membri di adottare misure vincolanti nei confronti delle emittenti di altri Stati membri in caso di violazione delle norme nazionali del paese di destinazione.

I produttori di servizi audiovisivi beneficeranno anche di norme più elastiche e meno particolareggiate in materia di pubblicità, le quali offrono nuove opportunità di finanziamento e che certamente daranno impulso al settore della produzione di contenuti.

Nell'ambito della nuova direttiva sono contemplati diritti nuovi per i cittadini, come la trasmissione di estratti di eventi di interesse generale nei programmi di informazione generale, con una chiara identificazione del fornitore di servizi di media. Sono previsti un miglioramento dell'accesso ai servizi di media audiovisivi per le persone ipoudenti e ipovedenti e la definizione di regole chiare sull'inserimento di prodotti, con l'obbligo per le emittenti che facciano uso di questa pratica di informarne i telespettatori.

La nuova direttiva riafferma anche valori europei fondamentali, in quanto impone agli Stati membri di garantire la tutela i minori, di promuovere le opere europee e le produzioni audiovisive indipendenti e di vietare i contenuti suscettibili di incitare all'odio per motivi religiosi e razziali. Sono inoltre espressamente incoraggiate l'autoregolamentazione e la coregolamentazione del settore (vedi IP/07/138).

Grazie alla rapidità con cui è stato possibile raggiungere in soli 18 mesi un accordo politico tra il Parlamento europeo e il Consiglio dei Ministri la direttiva potrà entrare in vigore entro la fine del 2007. Gli Stati membri avranno a disposizione 24 mesi per recepire negli ordinamenti nazionali le nuove disposizioni in modo da permettere la piena applicazione del nuovo quadro normativo dell'audiovisivo nel 2009.

Contesto

Il 13 dicembre 2005 la Commissione aveva proposto la revisione della direttiva "Televisione senza frontiere" per permettere ai servizi di media audiovisivi di adeguarsi ai significativi sviluppi in atto sul piano delle tecnologie e dei mercati (vedi IP/05/1573 e MEMO/06/208). La Commissione ha adottato una proposta aggiornata relativa all'ammodernamento della direttiva sui servizi audiovisivi il 9 marzo 2007 (vedi IP/07/311), che ha spianato la strada all'attuale accordo in sede di seconda lettura dinanzi al Parlamento europeo e al Consiglio (vedi MEMO/07/206).

Per il testo della direttiva e le domande frequenti in merito si invita a consultare il dossier per la stampa al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/information_society/newsroom/cf/itemlongdetail.cfm?item_id=3430


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