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La Commissione europea autorizza a determinate condizioni gli oneri di servizio pubblico per i collegamenti aerei con la Sardegna

European Commission - IP/07/539   23/04/2007

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IP/07/539

Bruxelles, 23 aprile 2007

La Commissione europea autorizza a determinate condizioni gli oneri di servizio pubblico per i collegamenti aerei con la Sardegna

Oggi la Commissione ha deciso di autorizzare l'introduzione da parte dell'Italia di oneri di servizio pubblico (OSP) su 16 rotte che collegano i tre aeroporti della Sardegna ai principali aeroporti continentali italiani, applicando tuttavia determinate condizioni per evitare restrizioni all'avvio di nuovi collegamenti aerei. Secondo la Commissione spetta infatti all'Italia valutare le esigenze di mobilità dei residenti in Sardegna, tenendo conto dell'insularità e della situazione economica della regione e dell'eventuale necessità degli OSP in questione. Tuttavia, la Commissione ricorda che qualsiasi restrizione della libertà di prestazione di servizi deve essere debitamente giustificata e proporzionata alle esigenze reali. Di conseguenza, la Commissione chiede all'Italia di modificare diversi aspetti degli OSP attualmente in vigore e ricorda i principi guida per la loro applicazione da parte degli Stati.

«Gli oneri di servizio pubblico possono essere una garanzia di mobilità per gli abitanti delle regioni periferiche, e in particolare delle isole, quando il mercato non riesce a garantire da solo le frequenze e le capacità ritenute necessarie», ha spiegato Jacques Barrot, vicepresidente della Commissione responsabile dei trasporti. «Tuttavia, gli oneri di servizio pubblico in questione non devono chiudere abusivamente il mercato e proteggere dalla concorrenza un mercato redditizio: è fondamentale che permettano al maggior numero possibile di compagnie aeree di effettuare voli e ai residenti di beneficiare dell'offerta migliore al prezzo minore».

Il 1° agosto 2006[1] la Commissione ha avviato un'indagine formale sugli OSP imposti dall'Italia su diverse rotte[2] fra il continente e la Sardegna. La Commissione ha deciso di non mettere in discussione il principio degli OSP sui collegamenti in questione ma ne autorizza l'applicazione soltanto se diverse condizioni imposte dai decreti che li introducono sono soppresse o modificate.

In particolare, la Commissione sottolinea i punti seguenti:

  • la prima fase degli OSP deve rimanere aperta a qualsiasi operatore rispetti le condizioni previste;
  • la durata fissata per assicurare la continuità di servizio deve essere ragionevole e non superiore a un anno;
  • le autorità non devono impedire ai vettori aerei di prestare servizi sulle linee interessate al di là dei requisiti minimi;
  • le autorità non possono subordinare il diritto dei vettori aerei di prestare servizi su una rotta fra due città all'obbligo di operare su un'altra rotta fra due città;
  • la necessità di mantenere l'imposizione di OSP su ogni rotta e il livello di tali oneri dovrebbero essere riesaminati almeno una volta all'anno e ogni volta che un nuovo vettore inizia a effettuare o notifica l'intenzione di effettuare voli sulla rotta in questione.

Questa decisione è direttamente applicabile all'Italia, che dovrà notificare alla Commissione le misure adottate per applicarla entro il 1° agosto 2007.


[1] Decisione della Commissione del 1° agosto 2006 (GUUE L 215 del 5 agosto 2006).

[2] OSP pubblicati nella GU C 72 del 24 marzo 2006 e nella GU C 93 del 21 aprile 2006. Le rotte in questione sono le seguenti: Alghero-Roma e Roma-Alghero; Alghero-Milano e Milano-Alghero; Cagliari-Roma e Roma-Cagliari; Cagliari-Milano e Milano-Cagliari; Olbia-Roma e Roma-Olbia; Olbia-Milano e Milano-Olbia; Alghero-Bologna e Bologna-Alghero; Alghero-Torino e Torino-Alghero; Cagliari-Bologna e Bologna-Cagliari; Cagliari-Torino e Torino-Cagliari; Cagliari-Verona e Verona-Cagliari; Cagliari-Napoli e Napoli-Cagliari; Cagliari-Palermo e Palermo-Cagliari; Olbia-Verona e Verona-Olbia; Cagliari-Firenze e Firenze-Cagliari; Olbia–Bologna e Bologna–Olbia.


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