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Bruxelles, 16 aprile 2007

Una vicenda di discriminazione vissuta da un giornalista in incognito vince il premio giornalistico UE

Bruxelles 16.04.2007 – Una toccante descrizione dello sfruttamento di lavoratori stranieri in Puglia si è classificata al primo posto tra i concorrenti al premio giornalistico europeo 2006 “Sì alle diversità, no alle discriminazioni.”. Il secondo e il terzo posto sono stati conquistati rispettivamente dall'Ungheria e dal Belgio, mentre un articolo della Finlandia ha vinto il premio speciale per giovani giornalisti. Vladimír Špidla, Commissario europeo incaricato dell'Occupazione, degli affari sociali e delle pari opportunità, premierà i vincitori in occasione di una cerimonia che si terrà oggi a Bruxelles. Questa è la terza edizione del premio.

Il premio è un'iniziativa della Commissione europea che intende onorare i giornalisti la cui opera contribuisce a una migliore comprensione della diversità e della discriminazione. “I mass media sono chiamati a svolgere un ruolo chiave di sensibilizzazione su queste grandi problematiche. Non tollereremo nessun tipo di discriminazione” ha affermato il Commissario Špidla. “Il coraggio e la dedizione di questi giornalisti sono degni di plauso. La loro opera evidenzia la necessità di continuare a lottare per la difesa della diversità nell'ambito della società.”

L'articolo vincente, “Io schiavo in Puglia”, scritto da Fabrizio Gatti e pubblicato sul settimanale L’Espresso racconta la vicenda di braccianti agricoli immigrati sottoposti a condizioni di lavoro che l'autore paragona alla schiavitù. Gatti si è finto lavoratore migrante e, con un'opera accurata di ricerca e uno stile narrativo vivace, ha illustrato "la difficile situazione dei cittadini europei di seconda classe che si trovano a subire gravi discriminazioni a causa della loro origine etnica,” secondo quanto ha affermato la giuria. Il secondo premio è andato all'articolo pubblicato sul Népszabadság online “La nostra figlia zingara”, dell'ungherese Miklós Hargitai. L'articolo esamina la questione complessa legata all'adozione di persone provenienti da gruppi minoritari, nel caso in questione i Rom. La belga Petra Sjouwerman, corrispondente per la Scandinavia di De Morgen, ha vinto il terzo premio per l'articolo “Un'impresa assume soltanto autistici”, in cui analizza come la “differenza” possa rappresentare un vantaggio.

Il premio speciale per giovani giornalisti è andato all'articolo “Madri che imparano la lingua dei loro figli”, della Finlandese Henna Helne pubblicato sulla rivista Anna. L'articolo presenta una panoramica positiva in merito al dibattito sull'integrazione facendo contemporaneamente opera di sensibilizzazione sulla “discriminazione multipla,” in questo caso basata sull'età, il genere e l'origine etnica.

I vincitori per le categorie principali sono stati selezionati tra 568 candidature presentate in tutti gli Stati membri, mentre il premio speciale è stato selezionato tra 125 articoli. Gli articoli sono stati giudicati da un gruppo di professionisti dei mass media e di esperti antidiscriminazione in base al loro valore di notizia, alla profondità delle ricerche effettuate e all'originalità.

L'edizione 2007 del premio giornalistico europeo è stata lanciata a febbraio per articoli pubblicati tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2007 in uno qualunque dei 27 Stati membri.

Per ulteriori informazioni sul premio e per leggere gli articoli vincenti del 2006 per ciascuno Stato membro vi invitiamo a visitare il sito www.stop-discrimination.info.


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