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IP/07/26

Bruxelles, 10 gennaio 2007

Concorrenza: l'indagine della Commissione sul settore energetico conferma l'esistenza di gravi problemi

La Commissione europea ha pubblicato la sua relazione finale sull'indagine sulla concorrenza nel settore energetico, secondo le cui conclusioni i consumatori e le imprese pagano le spese di mercati del gas e dell'elettricità inefficienti e costosi. Tra i problemi specifici figurano: gli elevati livelli di concentrazione del mercato, l'integrazione verticale della fornitura, della produzione e dell'infrastruttura che determina condizioni non paritarie di accesso, nonché investimenti insufficienti nelle infrastrutture; infine, la possibilità di collusione tra operatori storici per la ripartizione dei mercati. Per risolvere tali problemi, la Commissione continuerà a prendere provvedimenti in casi individuali a titolo delle regole di concorrenza (antitrust, controllo delle concentrazioni e aiuti di Stato) e interverrà per migliorare il contesto normativo ai fini della liberalizzazione dell'energia (cfr. inoltre IP/07/29) La Commissione ha già proceduto ad una serie di accertamenti presso società per le quali è giustificata un'indagine su questi aspetti specifici.

Neelie Kroes, commissario competente per la Concorrenza, ha dichiarato: "Questa relazione non sarà una lettura piacevole per molte società del settore. Sono diffusi i sottoinvestimenti, in particolare nelle reti, e i clienti ne risentono. Fondandosi sui dati di fatto contenuti nella relazione, la Commissione prenderà ulteriori provvedimenti ai sensi delle regole di concorrenza e interverrà per migliorare il contesto normativo al fine di garantire che i consumatori traggano pieno beneficio dalla liberalizzazione in termini di energia sicura, a prezzi competitivi e sostenibile.”

Applicazione delle norme in materia di concorrenza

La Commissione si avvarrà appieno dei poteri ad essa conferiti dalle norme antitrust (articoli 81, 82 e 86 del trattato CE), dalle norme in materia di controllo delle concentrazioni (regolamento 139/2004) e di controllo degli aiuti di Stato (articoli 87 e 88 del trattato CE).

La concentrazione del mercato è un importante elemento di preoccupazione ed è fondamentale esaminare attentamente le future concentrazioni per garantire che la situazione non peggiori. Come per casi precedenti (ad es. GdF/Suez – cfr. IP/06/1558, E.ON/MOL – cfr. IP/05/1658), la Commissione rivolgerà particolare attenzione ai seguenti aspetti:

  • disinvestimenti, programmi di cessione di contratti e/o gas
  • impatto dei contratti a monte a lungo termine sulla concentrazione a valle.

Gli articoli 81 e 82 consentono inoltre l'applicazione di misure strutturali di ampia portata per ovviare alle violazioni.

Soprattutto nei casi in cui le sovvenzioni statali contribuiscono a mantenere la concentrazione del mercato e ad impedire l'effettiva liberalizzazione, è necessario applicare rigorosamente le norme in materia di controllo degli aiuti di Stato.

La Commissione vigilerà sulla collusione tra operatori storici finalizzata alla ripartizione dei mercati, che rappresenta una delle più gravi minacce per la concorrenza e che rimane quindi una priorità dei provvedimenti antitrust. Tale impostazione rispecchia la priorità generale della Commissione di opporsi ai tentativi delle imprese di coordinare il loro comportamento sul mercato piuttosto che competere tra di loro.

L'integrazione verticale tra imprese operanti nel campo della fornitura e della produzione e delle infrastrutture risulta aggravare i problemi di concorrenza poiché determina condizioni non paritarie di accesso a informazioni fondamentali sul mercato e consente agli operatori storici di pianificare una strategia.

Il carente accesso alle infrastrutture quali le reti di trasmissione e distribuzione e/o gli impianti di stoccaggio può determinare problemi di concorrenza, in particolare quando si tratta di accesso transfrontaliero, e quindi impedire l'integrazione del mercato. Le iniziative in questo campo devono comprendere un'analisi delle riserve di capacità a lungo termine e dei loro effetti sulla concorrenza a valle.

Carenze o ritardi negli investimenti da parte delle imprese di trasmissione con società di fornitura integrate verticalmente costituiscono un altro motivo di grave preoccupazione, poiché impediscono l'integrazione del mercato. Ad esempio, l'autorità italiana responsabile della concorrenza ha accertato che un operatore di rete integrato verticalmente ha bloccato deliberatamente un progetto di investimento per avvantaggiare il proprio ramo fornitura privando i concorrenti dell'accesso ad una capacità maggiore.

Contesto normativo

Parallelamente all'applicazione delle regole in casi individuali dovranno essere affrontate questioni fondamentali concernenti la struttura del mercato e il contesto normativo. L'indagine settoriale ha individuato numerose carenze generali del quadro normativo dei mercati del gas e dell'elettricità di cui la Commissione ha tenuto conto nel riesame delle misure regolamentari relative al mercato interno del gas e dell'elettricità (cfr. MEMO/07/9).

Contesto

L'indagine settoriale è stata avviata nel giugno 2005 (cfr. IP/05/716 e MEMO/05/203). I primi risultati sono stati presentati sotto forma di Issues Paper nel novembre 2005 (cfr. IP/05/1421 e MEMO/05/425), cui è seguita una relazione preliminare del febbraio 2006 che ha lanciato una consultazione pubblica (cfr. IP/06/174 e MEMO/06/78).
Nei loro contributi gli interessati hanno apprezzato l'obiettività e il dettagliato livello delle informazioni contenute nella relazione. Hanno partecipato alla consultazione operatori del settore – storici e nuovi – le autorità nazionali di regolamentazione, le autorità competenti per la concorrenza, consulenti, studi legali, intermediari del settore dell'energia, operatori di rete, clienti, associazioni di categoria ed enti governativi. Molti hanno chiesto un rafforzamento delle misure di regolamentazione. Soltanto gli operatori storici – integrati verticalmente – si sono opposti ad ulteriori misure, in particolare quelle di disaggregazione della proprietà. Ulteriori informazioni sull'indagine settoriale sono disponibili al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/competition/antitrust/others/sector_inquiries/energy/

Cfr. inoltre MEMO/07/15.


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