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IP/07/1988

Bruxelles, 20 dicembre 2007

Ambiente: la Commissione si compiace dell'accordo raggiunto dal Consiglio in materia di emissioni del settore aereo e si rammarica per la mancata adozione della direttiva sul suolo

Il commissario europeo responsabile per l'ambiente, Stavros Dimas, ha accolto con favore l'accordo politico raggiunto oggi dal Consiglio ambiente per far rientrare le emissioni del settore aereo nel sistema UE di scambio delle quote di emissione. Il Consiglio non è tuttavia pervenuto a un accordo sull'altro importante tema all'ordine del giorno: la nuova direttiva quadro sul suolo. Il Commissario Dimas ha altresì accolto favorevolmente le conclusioni del Consiglio in materia di ambiente e salute.

Il Commissario Dimas ha dichiarato: "I ministri dell'ambiente sono rientrati da Bali con la chiara consapevolezza delle sfide che ci attendono e della necessità di agire. L'accordo politico concluso oggi per inserire il trasporto aereo nel sistema UE di scambio delle quote di emissione è un segnale importante della determinazione della UE a mettere in atto misure concrete per contrastare i cambiamenti climatici". Quanto al mancato accordo sulla direttiva quadro sul suolo, il commissario ha aggiunto: "Sono molto deluso che, nonostante gli enormi sforzi prodigati dalla presidenza portoghese e il sostegno di molti ministri dell'ambiente nel Consiglio odierno, oltre al voto favorevole e all'ampio sostegno del Parlamento europeo, il Consiglio non sia riuscito a trovare un accordo politico sulla proposta di direttiva quadro sul suolo. È un'opportunità mancata per proteggere l'ambiente e lottare contro i cambiamenti climatici. Auspico un proseguimento della collaborazione con il Consiglio per raggiungere un accordo politico prima possibile."

Emissioni del settore aereo e sistema di scambio delle quote di emissione

La posizione del Consiglio è vicina alla proposta originaria della Commissione del 20 dicembre 2006 (IP/06/1862 e MEMO/06/506) e la maggior parte delle modifiche è costituita da miglioramenti tecnici. Non mancano tuttavia modifiche di natura più politica, quali:

  • la fase introduttiva di un anno per i voli all'interno della UE proposta dalla Commissione non è stata mantenuta e quindi il regime diverrà operativo in un'unica fase a cominciare dal 2012;
  • le emissioni saranno limitate al 100% del livello medio degli anni 2004-2006;
  • il livello delle assegnazioni è stato aumentato del 10% e i ricavi delle quote messe all'asta dovrebbe essere utilizzato per contrastare i cambiamenti climatici;
  • è stata introdotta una deroga per gli operatori che registrano livelli di traffico molto ridotti sulle rotte per, da o all'interno della UE; in questo modo saranno esentati molti operatori dei paesi in via di sviluppo che hanno collegamenti aerei limitati con la UE. Si tratta di una misura che non avrà un effetto significativo sulle emissioni contemplate dal regime in questione;
  • è stata aggiunta una riserva speciale di quote a titolo gratuito per nuovi partecipanti o per vettori aerei a crescita molto rapida. Si tratta di un aspetto che, pur non essendo contenuto nella proposta originaria della Commissione, è stato considerato accettabile, in quanto la riserva non intacca il massimale globale e quindi non compromette i benefici ambientali del regime;
  • è stato introdotto un nuovo meccanismo per garantire un'applicazione coerente e efficace del regime in tutta la UE; come ultima ratio gli Stati membri potranno chiedere che a un operatore sia proibito operare nella UE se in più occasioni non ha rispettato il regime e se altre misure adottate nei suoi confronti si sono rivelate inefficaci.

L'accordo politico raggiunto sarà formalmente adottato come "posizione comune" nel 2008 e verrà quindi trasmesso al Parlamento europeo per l'esame in seconda lettura.

La direttiva quadro sul suolo

La direttiva quadro sul suolo intendeva fissare principi e obiettivi comuni a livello comunitario e imporre agli Stati membri di adottare un approccio sistematico per individuare e combattere il degrado del suolo. La mancata adozione della direttiva è dovuta in larga misura a preoccupazioni relative alla sussidiarietà. Alcuni Stati membri hanno infatti sostenuto che il suolo non costituisce una materia da negoziare a livello europeo, mentre altri erano dell'avviso che i costi della direttiva fossero troppo elevati come pure gli oneri di una sua attuazione.

Ambiente e salute

La Commissione ha inoltre accolto con favore le conclusioni del Consiglio su ambiente e salute, nelle quali viene sottolineata l'utilità di un'ulteriore applicazione del piano d'azione europeo per l'ambiente e la salute.

Informazioni generali

Sistema UE di scambio delle quote di emissione (EU ETS):

http://ec.europa.eu/environment/climat/emission.htm

La proposta originaria della Commissione per includere il trasporto aereo nel sistema comunitario di scambio delle quote di emissione:

http://ec.europa.eu/environment/climat/aviation_en.htm


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