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Bruxelles, 20 dicembre 2007

Allargamento dello spazio Schengen: realizzazione dell'obiettivo europeo della libera circolazione delle persone

A partire dal 21 dicembre 2007 l'Estonia, la Lituania, la Lettonia, Malta, la Polonia, la Repubblica ceca, la Slovacchia, la Slovenia e l'Ungheria entreranno nello spazio Schengen. I controlli alle frontiere interne terrestri e marittime tra questi paesi e i 15 attuali Stati membri saranno aboliti. Si tratta di un'espressione molto concreta dell'ideale della libera circolazione: grazie a questo allargamento la frontiera orientale dello spazio Schengen passerà a 4 278 km.

Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha affermato: "Da oggi possiamo viaggiare liberi tra i 24 paesi dello spazio Schengen senza subire controlli alle frontiere interne terrestri e marittime, dal Portogallo alla Polonia e dalla Grecia alla Finlandia. Desidero congratularmi con i nove nuovi Stati Schengen, con la presidenza portoghese e con tutti gli Stati membri dell'Unione per tutto il lavoro svolto. Assieme abbiamo superato i controlli alle frontiere come tanti ostacoli artificiali alla pace, alla libertà e all'unità in Europa, creando i presupposti di una maggiore sicurezza".

Il vicepresidente Franco Frattini, commissario responsabile del portafoglio Giustizia, Libertà e Sicurezza, ha dichiarato: "Uno spazio di 24 paesi senza frontiere interne è un risultato senza precedenti nella storia. Sono molto orgoglioso di aver avuto il privilegio di partecipare alla sua realizzazione. Aderire allo spazio Schengen non è un'impresa facile. Va riconosciuto l'enorme merito di questi Stati membri. Tutti i nuovi paesi membri hanno messo a punto importanti e avanzati sistemi di sicurezza delle frontiere. Invero, l'allargamento dello spazio Schengen dimostra l'impegno dell'Unione a facilitare i viaggi legittimi all'interno e verso l'Unione rafforzando nel contempo la sicurezza delle nostre frontiere esterne e quindi la sicurezza di tutti i cittadini europei ".

Dopo l'allargamento tutti i cittadini dello spazio Schengen allargato potranno viaggiare più rapidamente e più facilmente. A partire dal 21 dicembre qualunque cittadino potrà viaggiare dalla penisola iberica agli Stati baltici e dalla Grecia alla Finlandia senza essere controllato alle frontiere. Questo fatto è un simbolo dell'Europa unita e sottolinea il diritto fondamentale dei cittadini europei di circolare liberamente.

Le famiglie, i parenti e gli amici che vivono su lati diversi di una frontiera potranno rendersi visita più facilmente. Le eterne code ai valichi di frontiera (più frequentati) scompariranno. Le regioni frontaliere si svilupperanno assieme, in quanto sarà più semplice spostarsi da una regione all'altra. È previsto un aumento del turismo, con un impatto positivo sulle infrastrutture. I precedenti allargamenti ne hanno già dato prova: ad esempio, alla frontiera tra Salisburgo e Berchtesgaden i cittadini beneficiano delle infrastrutture situate su entrambi i lati della frontiera, tra cui un vasto centro commerciale sul lato austriaco e un grande spazio benessere su quello tedesco.

Rimuovere i controlli alle frontiere interne è anche una questione di fiducia tra gli Stati membri. Grazie a un rigoroso processo di valutazione tra pari, gli Stati membri garantiscono che ciascuno di essi sia attrezzato per controllare le frontiere esterne a nome di tutti gli altri e rilasciare visti validi per l'intera zona Schengen. I nuovi Stati membri hanno lavorato senza tregua per migliorare la gestione dei controlli alle frontiere esterne, la politica dei visti, la protezione dei dati e la cooperazione di polizia. La loro connessione con il Sistema d'informazione Schengen - che permette di condividere le informazioni sulle persone ricercate, scomparse o il cui ingresso è vietato, e sui beni persi o rubati - è stata assicurata prima che potesse essere accettata la loro adesione. A novembre i ministri della Giustizia e degli Affari interni hanno concluso che i requisiti relativi all'acquis di Schengen erano stati soddisfatti da tutti i paesi candidati. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza una solidarietà finanziaria. Lo strumento Schengen, che ha erogato quasi un miliardo di euro, ha permesso ai nuovi paesi membri di raccogliere la sfida di mettere a punto controlli alle frontiere efficaci e di diventare partner a pieno titolo dello spazio Schengen.

I controlli alle frontiere esterne non cambiano, in quanto i nuovi Stati membri dell'Unione applicano l'acquis di Schengen relativo alle frontiere esterne dalla loro adesione. L'unica differenza consisterà nel fatto che i nuovi Stati membri controlleranno nel quadro del Sistema d'informazione Schengen anche i cittadini di paesi terzi. L'accesso al SIS da parte delle forze di polizia di entrambi i lati di una frontiera migliorerà e rafforzerà la sicurezza delle frontiere.

Per i viaggiatori in buona fede gli spostamenti nell'Unione allargata saranno più rapidi e più agevoli. I cittadini di paesi terzi potranno viaggiare in virtù di un visto Schengen senza più bisogno di diversi visti nazionali.
Per maggiori informazioni sulle attività del vicepresidente Frattini si veda il sito:
http://www.ec.europa.eu/commission_barroso/frattini/index_en.htm


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