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Carta dei diritti fondamentali: i Presidenti della Commissione europea, del Parlamento e del Consiglio firmano e proclamano solennemente la Carta a Strasburgo

European Commission - IP/07/1916   12/12/2007

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IP/07/1916

Bruxelles, 12 dicembre 2007

Carta dei diritti fondamentali: i Presidenti della Commissione europea, del Parlamento e del Consiglio firmano e proclamano solennemente la Carta a Strasburgo

Oggi a Strasburgo i Presidenti della Commissione europea, del Parlamento e del Consiglio hanno firmato e proclamato solennemente la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, aprendo la strada alla firma del trattato di Lisbona, prevista per domani. Grazie alla Carta, i cittadini europei disporranno di un vero e proprio catalogo di diritti giuridicamente vincolanti per le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione, nonché per gli Stati membri quando attuano il diritto dell'Unione. Si tratta di un importante passo avanti nella costruzione europea.

In occasione della firma odierna della Carta, il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha dichiarato: "Firmando e proclamando la Carta, i Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione suggellano pubblicamente la loro volontà irrevocabile di renderla giuridicamente vincolante per le istituzioni dell'Unione. I diritti dei cittadini europei ne risulteranno rafforzati in settori cruciali come la dignità umana, le libertà fondamentali, l'uguaglianza, la solidarietà, la cittadinanza e la giustizia". Ha inoltre aggiunto: "Rinviando alla Carta nel trattato che sarà firmato domani a Lisbona, l'Unione compie un importante passo avanti nella costruzione europea".

La Carta integrerà altri strumenti internazionali, come la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, cui è previsto che l'Unione possa aderire.

Contesto

La Carta dei diritti fondamentali è stata proclamata solennemente la prima volta dai Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione il 7 dicembre 2000, a margine del Consiglio europeo di Nizza. Tale proclamazione tuttavia costituiva un mero impegno politico senza effetti giuridici vincolanti. Durante i lavori della Convenzione europea e della Conferenza intergovernativa del 2003-2004, la carta è stata adattata - in particolare per quanto riguarda le sue disposizioni generali – in vista di renderla giuridicamente vincolante. Questo approccio è stato confermato dal Consiglio europeo del giugno 2007, durante i negoziati sul mandato per la Conferenza intergovernativa e nel corso di tale Conferenza.

Ai sensi dell'articolo 1, punto 8, del trattato di Lisbona, l'articolo 6, paragrafo 1, del trattato sull'Unione europea sarà sostituito dal testo seguente:

"L'Unione riconosce i diritti, le libertà e i principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali del 7 dicembre 2000, adattata il [12 dicembre 2007], che ha lo stesso valore giuridico dei trattati.

Le disposizioni della Carta non estendono in alcun modo le competenze dell'Unione definite nei trattati.

I diritti, le libertà e i principi della Carta sono interpretati in conformità delle disposizioni generali del titolo VII della Carta che disciplinano la sua interpretazione e applicazione e tenendo in debito conto le spiegazioni cui si fa riferimento nella Carta, che indicano le fonti di tali disposizioni".

La Carta, nella versione approvata nel 2007, e le relative "spiegazioni" aggiornate saranno pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Va precisato che, ai sensi dell'articolo 51, "le disposizioni della Carta si applicano alle istituzioni, organi e organismi dell'Unione nel rispetto del principio di sussidiarietà, come pure agli Stati membri esclusivamente nell'attuazione del diritto dell'Unione".

Inoltre, altri tre testi della Conferenza intergovernativa del 2007 si riferiscono alla Carta: il protocollo n. 7 sull'applicazione della Carta alla Polonia e al Regno Unito, la dichiarazione n. 51 della Polonia relativa alla Carta e la dichiarazione n. 53 della Polonia relativa al protocollo sull'applicazione della Carta alla Polonia e al Regno Unito. Il regime particolare convenuto con il Regno Unito e la Polonia ha permesso di mantenere la natura giuridicamente vincolante della Carta e la sua piena applicazione agli altri 25 Stati membri.


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