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La Commissione europea propone un piano per accelerare la messa a punto di tecnologie energetiche per un futuro meno inquinato dal carbonio

Commission Européenne - IP/07/1750   22/11/2007

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IP/07/1750

Bruxelles, 22 novembre 2007

La Commissione europea propone un piano per accelerare la messa a punto di tecnologie energetiche per un futuro meno inquinato dal carbonio

Le tecnologie energetiche svolgeranno un ruolo cruciale nella lotta contro i cambiamenti climatici e la sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’Europa e del mondo. Per conseguire gli obiettivi europei stabiliti per il 2020 e il 2050 in materia di emissioni di gas serra, energie rinnovabili ed efficienza energetica, sarà necessario adottare misure nel campo del rendimento energetico, della regolamentazione, dei meccanismi di sostegno e della fissazione del prezzo delle emissioni di carbonio. Occorrerà inoltre sviluppare nuove tecnologie più efficaci. Ciò richiederà un considerevole lavoro di ricerca. L’Europa vanta un enorme potenziale per sviluppare una nuova generazione di tecnologie energetiche “decarbonizzate”, come le tecnologie dell’energia eolica off-shore, l’energia solare o le tecnologie di seconda generazione per lo sfruttamento della biomassa. Nell’UE, tuttavia, la ricerca sull’energia è spesso finanziata in modo insufficiente, dispersivo e poco coordinato. Per cogliere le occasioni che le si presentano oggi, l’UE deve organizzare e attuare con maggiore determinazione delle azioni per lo sviluppo di nuove tecnologie energetiche, riducendone i costi e agevolando la loro immissione sul mercato. Per queste ragioni la Commissione europea propone oggi il piano strategico per le tecnologie energetiche (SET Plan), un vasto piano teso a dotare l’Europa di un nuovo programma di ricerca nel campo energetico. La Commissione ritiene che l’Europa dovrebbe ridurre i costi dell’energia pulita e porre le imprese comunitarie in una posizione di leadership nel settore delle tecnologie a bassa emissione di carbonio, un settore in rapida espansione. Oltre al piano, si provvederà ad un migliore uso e ad un potenziamento delle risorse sia umane che finanziarie per accelerare lo sviluppo e la diffusione delle future tecnologie a bassa emissione di carbonio.

La politica energetica dell’Europa comporta una nuova rivoluzione industriale. Come tutte le rivoluzioni industriali, questa avrà come motore le tecnologie ed è arrivato il momento di trasformare la nostra strategia politica in azioni concrete. Le decisioni che adotteremo nei prossimi 10-15 anni avranno un impatto profondo sulla sicurezza energetica, i cambiamenti climatici, la crescita e l’occupazione in Europa. Se restiamo indietro nella corsa mondiale sempre più ampia per la conquista dei mercati delle tecnologie a bassa emissione di carbonio, rischiamo di dover ricorrere a delle tecnologie importate per conseguire gli obiettivi che ci siamo prefissati,” ha dichiarato il Commissario europeo per l’energia Andris Piebalgs.

Janez Potočnik, Commissario responsabile per la scienza e la ricerca ha aggiunto: “Abbiamo la possibilità di conquistare un posizione di punta a livello mondiale nel settore delle tecnologie a bassa emissione di carbonio, ma se l’Europa non si muove in modo compatto e più incisivo sprecheremo questa opportunità ed altri beneficeranno delle ricadute economiche della transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio. Le idee presentate oggi dalla Commissione consentiranno all’Europa di sviluppare un insieme di tecnologie energetiche di livello mondiale, a prezzi contenuti, non inquinanti, efficaci e a basse emissioni.

L’Europa deve affrontare delle vere sfide legate all’approvvigionamento energetico e ai cambiamenti climatici. Le tendenze e le tecnologie attuali non consentiranno all’UE e al mondo di conseguire gli obiettivi che si sono prefissato in materia di lotta contro i cambiamenti climatici ad un costo economicamente sostenibile. La ricerca e l’innovazione nel campo delle tecnologie energetiche sono, pertanto, fondamentali per realizzare gli obiettivi ambiziosi dell’UE di ridurre le emissioni di gas serra del 60-80% entro il 2025. Tuttavia, se l’UE non modifica radicalmente la sua strategia nei confronti di queste tecnologie, c’è il rischio concreto che questi obiettivi non siano conseguiti o che le tecnologie necessarie arrivino dai paesi terzi. Il processo di innovazione nel campo energetico, dalla fase di concezione iniziale alla penetrazione nel mercato, soffre di debolezze strutturali. Il mercato non manifesta un interesse naturale per queste tecnologie né si percepisce agevolmente quale sarà il beneficio a breve termine che queste tecnologie apporteranno alle imprese. D’altra parte, negli Stati membri dell’UE gli stanziamenti pubblici destinati alla ricerca nel settore dell’energia registrano nell’insieme un netto calo dagli anni 80. Appare evidente che gli strumenti e i modelli di cooperazione che utilizziamo oggi non sono adatti per affrontare buona parte delle sfide tecnologiche cui l’UE è confrontata. Occorre cambiare mentalità. La Commissione europea propone pertanto un nuovo approccio maggiormente incentrato su una programmazione congiunta, un migliore utilizzo del potenziale dello Spazio europeo della ricerca e dell’innovazione e la piena valorizzazione delle possibilità offerte dal mercato interno. Il piano prevede, in particolare, l’avvio di una serie di nuove iniziative industriali europee prioritarie, incentrate sullo sviluppo di tecnologie per le quali la cooperazione a livello comunitario costituisce un valore aggiunto eccezionale. Il piano intende rafforzare la ricerca e l’innovazione del settore industriale coordinando le attività europee, nazionali e private; propone inoltre l’istituzione di un’alleanza europea della ricerca nel settore dell’energia per rafforzare considerevolmente la cooperazione tra gli organismi di ricerca nel settore dell’energia, nonché un’attività più intensa di programmazione e previsione a livello europeo per le infrastrutture e i sistemi energetici. La Commissione richiama l’attenzione sulla necessità di incrementare le risorse finanziarie in questo campo ed esporrà le sue idee sul finanziamento delle tecnologie a bassa emissione di carbonio nel corso del 2008. Istituirà inoltre un sistema di informazione per tracciare un quadro preciso delle tecnologie energetiche in Europa e metterà a punto con gli Stati membri un procedimento che consenta la pianificazione congiunta della ricerca sulle tecnologie energetiche. Per valutare i progressi compiuti nel corso del 2009 avrà luogo un vertice europeo sulle tecnologie energetiche.
Maggiori informazioni in materia sono reperibili nel documento MEMO/07/493 e nel documento concernente il “SET Plan” consultabile all’indirizzo:

http://ec.europa.eu/energy/res/setplan/communication_2007_en.htm;

Il documento MEMO/07/494 contiene le risposte ad una serie di domande frequenti.


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