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Aiuti di stato: la Commissione chiede all'Italia il recupero degli aiuti al funzionamento per circa 80 milioni di euro concessi a ThyssenKrupp, Cementir e Terni Nuova Industrie Chimiche

European Commission - IP/07/1727   20/11/2007

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IP/07/1727

Bruxelles, 20 novembre 2007

Aiuti di stato: la Commissione chiede all'Italia il recupero degli aiuti al funzionamento per circa 80 milioni di euro concessi a ThyssenKrupp, Cementir e Terni Nuova Industrie Chimiche

La Commissione europea ha deciso che, alla luce delle norme in materia di aiuti di Stato del trattato CE, gli aiuti al funzionamento di importo pari a circa 80 milioni di euro che l'Italia ha concesso, a partire dal 2005, sotto forma di tariffa elettrica agevolata sono incompatibili con il mercato unico e devono essere recuperati presso i beneficiari. La tariffa elettrica agevolata viene concessa agli impianti produttivi di ThyssenGroup (acciaio), Cementir (cementi) e Terni Nuova Industrie Chimiche (prodotti chimici) situati in Umbria. La tariffa agevolata è stata introdotta nel 1962, come misura di risarcimento per l'esproprio di una centrale idroelettrica. A seguito di un'indagine approfondita, avviata nel luglio 2006 (cfr. IP/06/1038), la Commissione ha concluso che la proroga della tariffa elettrica fino al 2010 costituisce un aiuto al funzionamento, in quanto la tariffa agevolata non può più essere considerata di natura risarcitoria e il suo unico effetto è quello di migliorare la posizione concorrenziale dei beneficiari. Tali aiuti alterano la concorrenza e gli scambi tra Stati membri e sono quindi vietati dal trattato CE.

La Commissaria responsabile per la Concorrenza, Neelie Kroes, ha dichiarato quanto segue: "Il risarcimento per un esproprio non può essere illimitato. Esso deve essere definito chiaramente fin dall'inizio, al momento dell'esproprio. Un risarcimento permanente diventa un aiuto di Stato incompatibile se, come in questo caso, altera la concorrenza. Gli aiuti e i relativi interessi devono essere restituiti integralmente".

La tariffa elettrica preferenziale è stata istituita nel 1962, come misura di risarcimento per la nazionalizzazione di una centrale idroelettrica di proprietà della società Terni, della quale i tre beneficiari sono i successori legali. Secondo l'accordo relativo all'esproprio, la società Terni avrebbe ricevuto forniture di energia elettrica a prezzo di costo per trent'anni (fino al 1992), ovverosia per tutta la durata residua della concessione idroelettrica della società.

Dopo una prima proroga relativa al periodo 1992 – 2007, approvata dalla Commissione nel 1992 in base alle regole sugli aiuti di Stato, l'Italia ha ulteriormente esteso, con la legge n. 80/2005, l'applicazione della tariffa preferenziale al periodo 2005 - 2010. Tale misura non è stata però notificata alla Commissione.

Su propria iniziativa, nel 2006 la Commissione ha aperto un'indagine poiché non era convinta che le reiterate proroghe della tariffa potessero essere ancora considerate parte del risarcimento relativo all'esproprio. In effetti, le misure di risarcimento dovrebbero essere definite in modo prevedibile all'epoca in cui i beni sono espropriati e non possono essere arbitrariamente aumentate quarant'anni dopo i fatti. Il risarcimento originale era inoltre proporzionato e non penalizzava la società Terni.

Il risarcimento concesso dallo Stato ad un'impresa in occasione di un esproprio non si configura solitamente come aiuto di stato. Nel caso in oggetto, tuttavia, l'indagine ha permesso di concludere che le successive proroghe dell'applicazione della tariffa preferenziale non possono più essere considerate misure di risarcimento, per le due seguenti ragioni:

a) la congruità del risarcimento previsto dall'accordo originale relativo all'esproprio e

b) la mancanza di prevedibilità solitamente associata alle misure di risarcimento.

Il sostegno statale concesso sotto forma di fornitura di energia elettrica ad un prezzo inferiore al prezzo di mercato riduce i costi di esercizio sostenuti del beneficiario, permettendogli di vendere i propri prodotti ad un prezzo più basso e alterando di conseguenza la concorrenza rispetto agli altri produttori UE che non ricevono gli stessi aiuti. La Commissione ha appurato che non sussiste alcuna delle eccezioni che, secondo il trattato CE, possono giustificare tali aiuti. Gli aiuti vanno quindi ritenuti incompatibili.

La versione non riservata della decisione sarà disponibile al numero C 36/A/2006 del registro degli aiuti di Stato sul sito della DG Concorrenza quando saranno risolte tutte le questioni legate alla riservatezza. Il bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid weekly e-News) riporta le ultime decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate su Internet e nella Gazzetta Ufficiale.


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